Il piano di Conte come capo politico per cambiare il M5S

Riccardo Lozzi

8 Marzo 2021 - 13:14

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Giuseppe Conte starebbe preparando il suo piano da capo politico per trasformare il Movimento 5 Stelle: cosa potrebbe cambiare tra nuovi obiettivi politici, rapporto con il PD e modifica del simbolo.

Il piano di Conte come capo politico per cambiare il M5S

Dopo l’investitura ufficiale ricevuta da Beppe Grillo, Giuseppe Conte starebbe lavorando alla realizzazione del piano per cambiare il Movimento 5 Stelle come suo primo atto da capo politico in pectore.

Secondo alcune indiscrezioni, l’ex presidente del Consiglio avrebbe individuato i suoi principali interlocutori nel fondatore del Movimento e nell’ormai ex segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti.

Come viene riportato dal Corriere della Sera, Conte avrebbe rivelato al presidente della regione Lazio che, per evitare di trovarsi in una situazione simile alla sua, si sarebbe lasciato un margine di manovra: o i grillini accettano il suo documento senza riserve, oppure sarebbe pronto a rinunciare a questa nuova esperienza in politica.

Una posizione che sembra trovare il pieno appoggio da parte di Beppe Grillo, con il quale l’ex inquilino di Palazzo Chigi ha avuto nelle scorse ore un lungo colloquio nella casa del comico a Marina di Bibbona.

Il piano di Conte per cambiare il Movimento 5 Stelle

Conte in questi giorni starebbe vestendo i panni dello studente, analizzando con attenzione gli statuti dei principali partiti europei con particolare attenzione verso la Germania, trovando diverse affinità con l’Spd e il partito dei Verdi.

Il primo, quello dei socialdemocratici tedeschi, potrebbe essere d’ispirazione soprattutto per quanto riguarda le regole sul coinvolgimento dei militanti nelle decisioni attraverso il ricorso al voto postale, il secondo, invece, per la sua attenzione ai temi ecologici.

Infatti, il professore di Volturara Appula vorrebbe inserire nei punti fondamentali del programma del Movimento 5 Stelle temi come ambientalismo e transizione ecologica, da aggiungere alle battaglie storiche su reddito di cittadinanza e riforma della giustizia.

L’obiettivo sarebbe quello di trasformare i pentastellati nel primo partito verde d’Italia per voti, cercando di contendere agli alleati dem l’elettorato più sensibile a queste tematiche.

Il nome di Conte nel nuovo simbolo del Movimento?

Se si dovesse creare con il Partito Democratico un’alleanza strutturale per competere alle prossime elezioni politiche, c’è chi ipotizza l’adozione di un modello simile a quello adottato dal centrodestra, per cui il leader del partito che prende più preferenze diventa automaticamente il capo della coalizione.

In questo modo Conte non dovrebbe rinunciare al suo obiettivo di diventare il federatore del centrosinistra poiché, in caso venissero confermati i sondaggi che lo vedono in testa nell’alleanza, sarebbe de facto il candidato premier.

Inoltre, nel colloquio con Beppe Grillo si è parlato anche di una possibile modifica del nome del Movimento il quale, come annunciato dal fondatore, conterrà la data 2050 all’interno del simbolo.

Non solo. Per sfruttare la popolarità acquisita negli ultimi mesi, si starebbe riflettendo se inserire il nome di Conte al suo interno, così da esercitare una maggiore attrazione verso i cittadini italiani pronti ad appoggiare più l’ex presidente del Consiglio che il Movimento 5 Stelle.

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