Petrolio troppo caro: l’economia dell’India a rischio?

Il fabbisogno energetico dell’India cresce e l’aumento del prezzo del petrolio degli ultimi mesi rappresenta un grosso peso da sostenere per la sua economia, che tiene d’occhio le alternative.

Petrolio troppo caro: l'economia dell'India a rischio?

Mentre l’economia dei Paesi produttori è sostenuta dal prezzo più alto del petrolio, quelli che sono esclusivamente grandi consumatori stanno subendo un duro colpo.

Tra questi soprattutto l’India, il cui consumo energetico è in crescita, come ha confermato il ministro del petrolio e del gas naturale Dharmendra Pradhan all’ultimo vertice dell’OPEC:

“Siamo un Paese dedito prevalentemente al consumo, la nostra importazione è enorme, il nostro fabbisogno energetico sta crescendo e in futuro saremo i principali consumatori”.

Attualmente l’India è il terzo fruitore di petrolio al mondo. Conta 1,3 miliardi di abitanti e vede la sua classe media già ampia crescere molto rapidamente. Aumenta così il fabbisogno energetico del Paese, e il lievitare del prezzo del petrolio negli ultimi mesi rappresenta un grosso peso da sostenere per l’economia.

A sottolinearlo con forza lo stesso ministro Pradhan, che chiede misure speciali per far fronte a queste difficoltà:

“Siamo un Paese molto sensibile al prezzo, che in questo caso sta turbando la nostra economia; capiamo che il mercato deve funzionare, ma il prezzo dovrebbe essere ragionevole. Questo è lo scenario: dovremmo ricevere un trattamento preferenziale”.

India: le critiche all’OPEC e lo sguardo alle energie rinnovabili

Il ministro ha criticato il cosiddetto Asian premium dell’OPEC - il sovrapprezzo che il cartello addebita agli acquirenti asiatici come la Cina e l’India quando gli vende il petrolio. E proprio i competenti ministri dei due Paesi nei mesi precedenti si sono accordati per opporsi alla misura e adottare una strategia che punti a raggiungere un prezzo più basso.

L’India acquista circa l’86% del suo greggio e il 75% del suo gas naturale dai Paesi OPEC. Ma sono passati i giorni in cui esisteva una sola fonte di energia secondo quanto sostiene il ministro indiano, il quale ha dichiarato che un prezzo del petrolio più ragionevole è vantaggioso sia per i consumatori che per i produttori. Secondo Pradhan infatti l’energia rinnovabile si sta sempre più diffondendo, e l’elevato prezzo del petrolio a lungo termine spingerà i consumatori verso opzioni alternative.

I 14 Paesi OPEC si incontreranno a Vienna, in Austria, venerdì 22 giugno. Qui lavoreranno insieme a un accordo sui livelli di produzione petrolifera per i prossimi 18 mesi, ma è molto difficile che si arrivi a un’intesa.

I principali produttori come l’Arabia Saudita e la Russia spingono per un aumento della produzione, mentre i Paesi con scarse capacità di estrarre - tra cui Iran, Iraq e Venezuela - si oppongono con forza a qualsiasi cambiamento della politica attuale.

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