Permessi 104: si possono attaccare a ferie e malattia?

Isabella Policarpio

17/06/2021

17/06/2021 - 09:36

condividi

Cosa prevede la legge sulla possibilità di attaccare - prima o dopo - la malattia e le ferie ai permessi della legge 104.

Permessi 104: si possono attaccare a ferie e malattia?

I permessi 104 spettano ai dipendenti con disabilità o che assistono familiari con handicap, sono 3 giorni al mese retribuiti normalmente. Si possono attaccare alle ferie estive oppure ai giorni di astensione per malattia?

Per molto tempo, a causa di un fraintendimento ministeriale, si è pensato che i permessi 104 si dovessero riproporzionare se, nel corso dello stesso mese, il dipendente avesse chiesto giorni di malattia o congedi. Dubbi in seguito chiariti.

Ferie e malattia si possono attaccare ai permessi 104 - come spiegheremo nel dettaglio - sempre che ne sia rispettato lo scopo assistenziale, e non per prolungare ingiustamente l’assenza al lavoro.

Permessi 104 e ferie si possono attaccare?

In linea teorica nessuna norma vieta di attaccare i giorni di ferie con i permessi per assistere parenti disabili. Quindi, chi ne ha la necessità, può chiedere un giorno intero o ore di permesso retribuite prima o dopo l’astensione dal lavoro per le ferie.

La condizione per attaccare ferie e permessi 104 è che questi ultimi servano effettivamente ad assistere la persona disabile e non a prolungare il periodo di vacanza del beneficiario.

In caso contrario, la Corte di cassazione ha precisato più volte che chi abusa dei permessi per scopi personali - come viaggi e vacanze - rischia il licenziamento per giusta causa (ordinanze n. 18293/18 e dell’11.07.2018).

Che succede se permessi e ferie coincidono?

Può accadere che durante le vacanze si abbia la necessità di assistere il parente disabile, in questo caso i permessi 104 si perdono?

La questione è stata affrontata dal Ministero del Lavoro in un’apposita istanza tesa a chiarire quale deve essere il comportamento del datore di lavoro quando la fruizione dei permessi 104 combacia con il periodo programmato delle ferie o durante la chiusura aziendale.

Ai sensi dell’articolo 2109 del Codice civile, il datore di lavoro può stabilire le ferie annuali e il fermo produttivo secondo le proprie esigenze, tuttavia non può negare l’utilizzo dei permessi ex Legge 104/92 se combaciano con le ferie già programmate.

In conclusione, se ferie e necessità di utilizzare i permessi coincidono prevalgono questi ultimi. Ciò significa che le ferie non godute potranno essere fruite in un altro periodo, previo accordo con l’azienda. In ogni caso il datore di lavoro può verificare l’effettiva indifferibilità dell’assistenza al disabile.

Malattia si può attaccare ai permessi 104?

Analogamente alle ferie, è possibile attaccare i giorni di astensione dal lavoro per malattia ai permessi della legge 104. Nessuna legge lo vieta, anzi, la circolare del Dipartimento Funzione Pubblica n. 1/2012 ha ribadito che, se nello stesso mese il dipendente si assenta per malattia o altre ragioni (congedi, ferie, aspettativa) non perde i giorni di permesso a cui ha diritto in qualità di caregiver.

Per questo è illegittimo fare un riproporzionamento dei permessi prima o dopo la fruizione della malattia.

L’astensione retribuita dal lavoro per malattia, infortunio o permessi 104 si può chiedere consecutivamente in quanto hanno diverse finalità, tutte tutelate dall’ordinamento italiano (recupero psico-fisico, assistenziale e altro ancora).

In conclusione, i permessi 104 spettano sempre nella misura determinata dalla legge - 3 giorni - e si possono attaccare, prima o dopo, all’assenza per malattia personale certificata dal medico e soggetta a visita fiscale.

Permessi 104: quanti giorni spettano e a chi

La Legge 104/1992, all’articolo 33, comma 3, riconosce il diritto di usufruire di 3 giorni di assenza (retribuiti) al mese, frazionabili anche in ore, ai seguenti lavoratori:

  • disabili gravi;
  • genitore - anche adottivi o affidatari - di figli disabili gravi;
  • coniuge, parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in condizioni di gravità.

I permessi della legge 104 spettano anche ai parenti e affini di 3° quando:

  • genitori o coniuge della persona disabile grave hanno compiuto 65 anni di età;
  • parenti e affini di 3° grado sono anch’essi affetti da patologie invalidanti, deceduti o mancanti (così la legge 183/2010).

Argomenti

# Ferie

Iscriviti a Money.it