Permessi 104 per lavoratori part-time: a quanti giorni (o ore) si ha diritto?

I lavoratori full-time che rientrano nelle categorie descritte dalla Legge 104 hanno diritto a 3 giorni di permesso retribuiti: e quelli part-time? Ecco la formula per calcolarli.

Permessi 104 per lavoratori part-time: a quanti giorni (o ore) si ha diritto?

Legge 104: a quanti giorni di permesso hanno diritto i lavoratori impiegati part-time? L’INPS ha risposto a questa domanda pubblicando il messaggio 3114/2018, con il quale ha svelato la formula di calcolo utile per capire quanti sono i giorni (o le ore in caso di fruizione oraria) di permesso che spettano ad un lavoratore che ha diritto alla 104 nel caso in cui questo sia impiegato part-time.

Come noto la Legge 104/1992 riconosce ai lavoratori dipendenti che rientrano in determinate categorie di un certo numero di permessi retribuiti ogni mese. Nel dettaglio, questi spettano ai disabili in situazione di gravità, ma anche ai genitori di figli disabili.

I giorni di permesso spettano anche al coniuge (nonché alla parte dell’unione civile o al convivente di fatto), ai parenti o affini entro il II grado di familiari in situazioni di gravità. Questo diritto poi può essere esteso ai parenti e agli affini di III grado, ma solo se i genitori o il coniuge o il convivente di fatto della persona disabile abbiano compiuto i 65 anni oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti.

Nel caso di impiego full-time la legge 104 riconosce 3 giorni di permesso mensili, permettendo al lavoratore di fruirne anche in modalità oraria. Non viene fatta chiarezza però su come calcolare i giorni di permesso nel caso di impiego part-time; fortunatamente ci ha pensato l’INPS a spiegarci come fare, pubblicando le rispettive formule con il messaggio 3114/2018.

Legge 104: giorni di permesso per impiego part-time

Il D.lgs 81/2015 stabilisce che il lavoratore a tempo parziale ha gli stessi diritti di quello impiegato a tempo pieno; tuttavia il suo trattamento economico e normativo deve essere “riproporzionato in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa”.

Ergo: a chi rientra nelle categorie descritte dalla Legge 104/1992 spettano i giorni di permesso, ma se impiegati part-time in misura inferiore rispetto ai 3 giorni indicati dalla normativa.

Non tutti i part-time ovviamente sono uguali ecco perché per calcolare i giorni di permesso spettanti bisogna tener conto sia dell’orario di impiego medio eseguito dal dipendente a tempo parziale che di quello che solitamente seguono i dipendenti della stessa azienda impiegati a tempo pieno.

Nel dettaglio, la formula da applicare è la seguente:

(Orario medio part-time settimanale /Orario medio full-time settimanale)*3

Quindi il rapporto tra l’orario di lavoro settimanale del dipendente part-time con quello del dipendente full-time deve essere moltiplicato per il numero di permessi mensili riconosciuti; in caso di cifre decimali, il risultato numerico andrà arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore.

Per capire meglio come riproporzionare i giorni di permesso, ecco un esempio:

  • Orario settimanale part-time: 22 ore;
  • Orario settimanale full-time: 42 ore.

La divisione delle 22 ore di lavoro settimanali con le 42 ore degli impiegati full-time ci dà come risultato 0,52. Moltiplicandolo per 3 risulta che il lavoratore ha diritto a 1,57 giorni di permesso, che arrotondati per eccesso danno come risultato 2.

Ogni mese, quindi, si avrà diritto a 2 giorni di permesso (uno in meno rispetto agli impiegati full-time) retribuiti riconosciuti dalla Legge 104.

Legge 104: ore di permesso impiego part-time

Come anticipato, però, i giorni di permesso possono essere fruiti anche ad ore. In questo caso, quindi, per capire a quante ore di permesso si ha diritto se impiegati part-time c’è bisogno di un’altra formula, anche questa indicata dall’INPS nel suddetto messaggio.

Nel dettaglio, l’orario medio settimanale eseguibile dal dipendente part-time va suddiviso per il numero medio dei giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per il tempo pieno. Il risultato poi va sempre moltiplicato per 3 e arrotondato a seconda del valore della cifra decimale.

La formula, quindi, è la seguente:

(Orario medio part-time settimanale/Numero medio giorni di lavoro settimanali)*3

Prendiamo come esempio lo stesso di prima, considerando che le 42 ore settimanali previste per i lavoratori full-time siano distribuite su 5 giorni di lavoro).

In tal caso, le 22 ore del part-time vanno divise per 5 e poi il risultato moltiplicato per 3: il tutto ci dà 13,2, quindi il dipendente avrà diritto a 13 ore di permesso ogni mese.

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