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Perché l’aliquota al 5% aumenta la complessità di gestione delle buste paga (e come trasformarla in opportunità)

Redazione

17 Febbraio 2026 - 11:20

La nuova aliquota sugli aumenti dei minimi contrattuali riduce le imposte per alcuni lavoratori, ma complica la gestione payroll di aziende e studi. Esiste però una soluzione.

Perché l’aliquota al 5% aumenta la complessità di gestione delle buste paga (e come trasformarla in opportunità)

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, una delle novità più rilevanti in ambito lavoro riguarda la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti degli stipendi minimi previsti dai rinnovi dei CCNL.

In pratica, per i lavoratori che nel 2025 avevano una RAL fino a circa 36.000 euro (pari a circa 33.000 euro di reddito), sugli incrementi dei minimi contrattuali non si applicheranno più le aliquote IRPEF ordinarie e le relative addizionali regionali e comunali, ma un’imposta sostitutiva del 5%.

Un beneficio concreto seppur contenuto per il dipendente (poche decine di euro l’anno) che però introduce un ulteriore livello di complessità nella gestione delle buste paga per studi e imprese, che devono adottare nuovi strumenti operativi.

L’impatto operativo della nuova tassazione agevolata

Se per il lavoratore l’effetto economico è limitato, per le aziende il cambiamento richiede aggiornamenti puntuali dei sistemi payroll, verifiche sui requisiti reddituali e una gestione più granulare delle voci retributive legate ai rinnovi contrattuali.

Proprio per questo gli studi di commercialisti si trovano spesso a ricoprire un ruolo di raccordo tra azienda cliente e consulente del lavoro e, anche quando non gestiscono direttamente l’elaborazione paghe, sono chiamati a chiarire dubbi interpretativi, coordinare documentazione e garantire coerenza tra dati contabili e informazioni sul personale.

Il risultato è un aumento del tempo operativo e del rischio di disallineamenti, soprattutto quando i dati sui dipendenti sono frammentati tra fogli Excel, email e fornitori terzi. La crescente stratificazione normativa, anche su aspetti apparentemente marginali, rende infatti sempre più evidente l’esigenza di strumenti integrati e aggiornati alla disciplina italiana.

Come trasformare la complessità normativa in servizio

Ogni novità legislativa può quindi tradursi in nuove attività per lo studio, ma allo stesso tempo far crescere l’opportunità di ampliare e strutturare l’offerta verso i clienti: non solo supporto fiscale e contabile, ma anche un presidio più organizzato della gestione del personale.

Soluzioni come Jet HR si inseriscono proprio in questo spazio operativo. La piattaforma integra in un unico ambiente digitale le principali funzioni HR, dall’assunzione alla gestione di ferie, permessi e malattia, dalla rilevazione presenze alle note spese, fino alla creazione e distribuzione dei cedolini e al pagamento degli stipendi, con un sistema sviluppato specificamente per la normativa italiana.

Per lo studio, significa poter contare su un partner che affianca l’azienda cliente anche con un consulente del lavoro dedicato, riducendo il rischio di errori e semplificando il flusso di informazioni.

Meno carico operativo, più valore per il cliente con JetHR

L’adozione di strumenti integrati come JetHR non rappresenta dunque solo una semplificazione tecnica, ma una vera e propria leva strategica: centralizzare dati e documenti del personale in un’unica piattaforma intuitiva e utilizzabile anche da utenti non HR consente alle aziende di avere maggiore autonomia operativa, mantenendo al tempo stesso il coordinamento con lo studio.

Per i commercialisti, questo si traduce in meno attività ripetitive e meno scambi frammentati di informazioni, con la possibilità di concentrarsi su consulenza a maggior valore aggiunto, offrendo ai clienti una gestione del personale ordinata, digitale e allineata alla normativa.

Perché se è vero che la nuova aliquota può valere poche decine di euro in busta paga, è altrettanto vero che il cambiamento normativo incide sull’organizzazione. E trasformare la complessità in un servizio strutturato può fare la differenza.

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