Perché Anthropic chiede ai governi di mettere uno stop all’AI (anche a Claude)?

Pasquale Conte

12 Giugno 2026 - 07:02

L’azienda Anthropic ha chiesto ai governi di regolamentare l’uso dell’AI e di limitarne lo sviluppo. Ecco i motivi dietro questa dichiarazione.

Perché Anthropic chiede ai governi di mettere uno stop all’AI (anche a Claude)?

Oggi chiunque utilizza l’intelligenza artificiale, che sia per lavoro, per avere informazioni in tempo reale, per modificare un’immagine, per sviluppare stringhe di codice, per migliorare un testo e via dicendo. Un uso sempre più continuo e che fa scattare l’allarme. Non solo tra i governi, che da tempo lavorano a regolamentazioni e leggi per limitare il più possibile il fenomeno, ma anche tra i creatori di chatbot basati sull’AI.

Sembra paradossale ma, nelle scorse ore, Anthropic ha affermato che la tecnologia sta migliorando così velocemente che gli esseri umani rischiano di perderne il controllo. Il colosso che ha dato vita a Claude vuole convincere concorrenti e Paesi rivali a fermarsi prima che sia troppo tardi.

La volontà di Anthropic

Usare l’intelligenza artificiale per scrivere un’email o per riassumere un documento lungo rappresenta solo la superficie esterna dell’AI, ma le aziende che sviluppano questa tecnologia stanno lavorano a qualcosa di ben più grande. Questo è quanto dichiarato da Anthropic, secondo cui serve una sospensione temporanea a livello globale dello sviluppo di forme più potenti dell’AI.

In un post pubblico, il gigante tech afferma che già sono iniziati ad emergere i primi segnali che potrebbero indurre all’impossibilità per l’essere umano di continuare a controllare l’AI. Il pericolo è quello che i ricercatori chiamano “auto-miglioramento ricorsivo”, un termine che indica quando un’AI diventa abbastanza intelligente da poter costruire una versione ancor migliore di sé stessa senza l’apporto dell’uomo.

Per arrivare a questa evidenza, Anthropic ha condiviso una scoperta interna a dir poco sorprendente. Sembra che la maggior parte del codice attualmente scritto per i suoi sistemi di intelligenza artificiale sia stato generato proprio dall’AI. Il ruolo umano si sta riducendo a ogni passo, lasciando presagire che non è da escludere il sopravvento dei robot.

Cosa vuole davvero Anthropic

L’azienda non sta chiedendo a tutte le app per smartphone o ai bot di supporto di chiudere per sempre. La volontà reale di Anthropic è di mettere un freno alla cosiddetta AI di frontiera, ossia quei modelli sperimentali più avanzati che sono stati sviluppati in un numero ristretto di laboratori negli Stati Uniti e in Cina.

La proposta prevede quattro condizioni fondamentali, ossia il coordinamento globale tra tutte le super-potenze, la presenza di regole verificabili, nessuna interruzione del lavoro solitaria e una collaborazione congiunta sui prossimi modelli in arrivo. Proprio di recente, la stessa azienda ha bloccato il rilascio del modello Mythos per rischi di sicurezza informatica, salvo poi rilasciare Fable 5.

Adesso il colosso prevede di riunire funzionari governativi, aziende concorrenti, scienziati e gruppi della società civile per discutere di come una sospensione potrebbe effettivamente funzionare. Al momento, per l’utente medio, questo potrebbe sembrare un dibattito ancora astratto, ma agire in anticipo può evitare conseguenze molto più gravi.