Perché la Russia non riesce a conquistare Kiev: i 3 motivi per cui la capitale ucraina non cadrà facilmente

Stefano Rizzuti

15 Marzo 2022 - 12:38

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Le truppe russe proseguono con difficoltà nell’avanzata su Kiev. Due generali ucraini spiegano quali sono i motivi per cui la capitale non è semplice da conquistare e perché non cadrà facilmente.

Perché la Russia non riesce a conquistare Kiev: i 3 motivi per cui la capitale ucraina non cadrà facilmente

Le truppe russe puntano verso Kiev. Vogliono conquistare la capitale ucraina, nel tentativo di mettere fine al conflitto raggiungendo il centro politico del Paese. Ma finora la battaglia di Kiev ha riservato alle truppe di Mosca molte spiacevoli sorprese.

L’avanzata verso Kiev ha incontrato diversi ostacoli e la resistenza ucraina sembra ancora più forte nella capitale. Questo non vuol dire che la città sia finora stata esente da scontri, anzi. Non sono mancati i bombardamenti né i conflitti a fuoco.

Non a caso proprio in questi momenti il sindaco di Kiev ha annunciato un coprifuoco di 36 ore per proteggere i civili. Solo nell’ultima notte, dopo che sono scattate le sirene d’allarme, sono stati colpiti dagli attacchi russi due edifici residenziali ed è stata danneggiata una stazione della metro.

Le forze ucraine stanno però riuscendo, almeno in parte, a respingere l’assalto russo a Kiev. Una difesa possibile non solo per la grande forza di volontà messa in campo da militari e cittadini, ma anche per una serie di motivazioni tecniche che vengono spiegate da due generali ucraini, responsabili della difesa della capitale, alla Bbc.

I due generali spiegano in che modo le truppe ucraine stanno combattendo per difendere Kiev e si dicono convinti che la città non cadrà facilmente sotto i colpi delle truppe russe, analizzando quali sono tutti i punti di forza della resistenza ucraina.

Cosa sta succedendo a Kiev: dove stanno le truppe russe

Il generale Andriy Kryschenko spiega alla Bbc cosa sta avvenendo in questi giorni nella capitale ucraina. Al momento il centro di Kiev e i suoi sobborghi non sono stati toccati, se non marginalmente, dalle armi russe. Contrariamente rispetto a quanto avvenuto in altre città ucraine che sono state pesantemente bombardate, con un bilancio molto alto per quanto riguarda le vittime civili.

Al momento la difesa di Kiev punta a tenere l’artiglieria russa lontana dal nucleo centrale della città, pur restando esposta e vulnerabile ad attacchi missilistici. Altro obiettivo è quello di frenare l’avanzata del convoglio di mezzi russi di circa 60 km.

Mosca ha come obiettivo principale quello di penetrare nella capitale a nord-ovest. Al momento, comunque, la forza russa ritenuta più vicina a Kiev dal generale si troverebbe a circa 20 km dal centro città, oltre il fiume Irpin.

I punti di forza di Kiev: il territorio

Kryschenko spiega che ad aiutare le truppe ucraine a Kiev sono la topografia e il terreno della capitale. Una città grande e complessa, divisa in due dal fiume Dnepr e attraversata da tanti altri fiumi e affluenti. L’elemento che crea più difficoltà all’avanzata russa è proprio la conformazione territoriale, con tante pianure paludose che ostacolano il cammino.

Le difficoltà per le truppe russe: la grandezza di Kiev e le fortificazioni

Altro punto di forza di Kiev è la sua grandezza. Un elemento che da una parte la rende vulnerabile e difficilmente difendibile, ma dall’altra viene considerata un vantaggio. Questo poiché per esempio la città è attraversata da tantissimi fiumi e ponti, luoghi in cui costruire difese e fortificazioni.

I movimenti delle truppe russe vengono rallentati dalla grandezza della città e dalle torbiere che rendono l’area meno adatta a un largo movimento di truppe. In più gli ucraini riescono a rallentare gli spostamenti nemici facendo saltare in aria i ponti strategici, come avvenuto per esempio sulla sponda del fiume Irpin.

La resistenza di Kiev: le fabbriche per costruire fortificazioni

C’è poi un altro punto, sottolineato dai due generali durante la conversazione con la Bbc, che rende Kiev una città difficile da espugnare: la capitale ucraina è una città industriale, con molte fabbriche nel suo territorio.

Proprio queste fabbriche sono state prontamente riconvertite alla produzione di oggetti utili per esempio per le fortificazioni: blocchi di cemento, sacchi di sabbia e diversi tipi di ostacoli anticarro. Una serie di protezioni molto impiegate a Kiev e che riescono a dilatare i tempi dell’avanzata russa. Che, inoltre, trova una strenua resistenza da parte delle forze ucraine, in grado più volte di ricacciare indietro le truppe di Mosca.

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