Per Elon Musk massa ed energia sostituiranno il dollaro. “Il denaro convenzionale non sarà più rilevante”

Flavia Provenzani

22 Giugno 2026 - 17:01

Il patron di SpaceX e Tesla immagina un’economia del futuro senza dollari, alimentata da fabbriche lunari e pannelli solari nello spazio profondo.

Per Elon Musk massa ed energia sostituiranno il dollaro. “Il denaro convenzionale non sarà più rilevante”

Il denaro, così come lo conosciamo, è destinato a diventare obsoleto. Ne è convinto Elon Musk, che sulla sua piattaforma X ha scritto senza mezzi termini: «Il denaro convenzionale diventerà irrilevante ben prima di quel momento. Massa ed energia prenderanno il posto dei dollari».

Una previsione radicale, lanciata nel mezzo di una discussione tecnica sul fabbisogno energetico dell’intelligenza artificiale e che apre uno squarcio su una visione del futuro in cui il valore non si misura più in valuta, ma in risorse fisiche e potenza produttiva.

Fabbriche sulla Luna per alimentare l’IA

Tutto è partito da una domanda di un utente su X: l’orbita terrestre può davvero fornire abbastanza energia per i giganteschi sistemi di intelligenza artificiale che Musk descrive da anni?

Secondo il fondatore di SpaceX, la soluzione passerebbe dalla costruzione di fabbriche sulla Luna, capaci di produrre pannelli solari e radiatori direttamente sul suolo lunare (evitando così i costi proibitivi di trasportarli dalla Terra) per poi lanciarli nello spazio profondo tramite un «mass driver», un lanciatore elettromagnetico. Questi impianti orbitali raccoglierebbero luce solare ininterrotta e alimenterebbero cluster computazionali di dimensioni oggi inimmaginabili. In un’economia interplanetaria, dove ciò che conta davvero è la disponibilità di materia e di energia, le valute tradizionali (dollaro incluso) perderebbero semplicemente di senso.

L’idea non è del tutto nuova per Musk, che in passato ha già suggerito che le società avanzate potrebbero funzionare più come circuiti chiusi di risorse che come economie monetarie. Va però precisato che non esistono ancora fabbriche lunari né mass driver operativi e che non vi è alcuna evidenza tecnica o politica concreta a supporto della fattibilità di un simile scenario, almeno non al momento.

Un trilionario che parla di abolire i soldi

C’è un’ironia di fondo nell’ascoltare Musk teorizzare l’irrilevanza del denaro in un futuro lontano, con il suo patrimonio personale che pochi giorni fa ha raggiunto nuovi record. Secondo le stime di Forbes in tempo reale, al momento la sua fortuna si aggira intorno ai 1.200 miliardi di dollari, spinta in larga parte dalla quotazione in borsa di SpaceX.

Non tutti, però, guardano con entusiasmo al rally post-IPO di SpaceX. Il titolo ha mostrato dei movimenti che alcuni hanno ricondotto alle impennate frenetiche tipiche delle meme stock (all’avvio di sessione di lunedì scorso, la prima dopo l’IPO, il volume di scambi retail ha superato i 7 milioni di dollari in soli 10 minuti). Il commentatore finanziario Jim Cramer è stato tra i primi a suonare il campanello d’allarme, paragonando l’andamento del titolo SPCX a quello di altri nomi che in passato erano saliti vertiginosamente per poi crollare.

Musk, per il momento, non ha commentato l’associazione del titolo della sua SpaceX alle meme stock, proprio come non ha ancora spiegato il modo in cui «massa ed energia» potrebbero sostituire i dollari in un mondo in cui il suo stesso patrimonio viene ancora misurato in valuta convenzionale. Fino a quando non avremo a disposizione dei dettagli più concreti, sia la visione delle fabbriche lunari sia la profezia sulla fine del denaro restano previsioni non verificate. Affascinanti, per carità, ma da prendere (come spesso accade con Musk) con la dovuta cautela.