La Space Force ha assegnato a SpaceX un contratto da 1,6 miliardi di dollari per effettuare 18 lanci di satelliti entro la fine del 2007. Ecco i dettagli.
SpaceX vuole fare le cose in grande. L’azienda aerospaziale fondata nel 2022 da Elon Musk ha come grande obiettivo la riduzione dei costi per i viaggi nello spazio, per inseguire il sogno di colonizzare Marte. L’intero business si sviluppa su tre punti cardine: razzi riutilizzabili, trasporto spaziale tramite capsule Dragon e internet satellitare con la costellazione Starlink.
Nelle scorse ore, è stato annunciato un nuovo accordo che mira a velocizzare questo già rapido sviluppo. SpaceX ha infatti firmato un contratto con la Space Force per il lancio di ben 18 satelliti entro la fine del 2027. Avverranno tutti a bordo del razzo riutilizzabile Falcon 9, partendo dalla base spaziale di Vandenberg, in California.
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I dettagli del progetto
Il nuovo accordo tra Space Force e SpaceX ha il fine di trasportare satelliti del Pentagono dedicati al rilevamento e il tracciamento di minacce e oggetti aerei. Il tutto fa parte del programma National Security Space Launch (NSSL), giunto alla Fase 3 Lane 1. Ne ha parlato il Colonello Eric Zarybnisky nel comunicato di annuncio:
Il rilevamento e l’individuazione di oggetti volanti dallo spazio e la fornitura di comunicazioni quasi in tempo reale a tutte le forze congiunte sono vitali per la difesa della nostra nazione.
Questi nuovi contratti di lancio con SpaceX fanno seguito a un annuncio di inizio mese, secondo cui la Space Force prevede che la domanda di lanci Lane 1 triplicherà nei prossimi cinque anni, passando da 60 a 170 missioni.
Per qualificarsi alla missione, un’azienda che si candida deve avere un razzo che abbia già effettuato un volo o un piano concreto per il lancio. Oltre a SpaceX, oggi le altre due possibili candidate sono United Launch Alliance e Blue Origin.
Gli altri accordi tra SpaceX e Space Force
L’ultimo accordo da 1,6 miliardi di dollari non è l’unico tra SpaceX e Space Force. La collaborazione tra le due realtà aerospaziali prosegue, con contratti miliardari volti a completare nel più breve tempo possibile le varie missioni prefissate.
A fine maggio 2026 è stato siglato il Space Data Network Backbone, del valore di 2,29 miliardi di dollari e che prevede la costruzione di una rete di comunicazione satellitare sicura e ad alta velocità in orbita bassa, sfruttando Starlink e la variante militare Starshield. I termini ultimi per i primi prototipi operativi sono fissati per il 2027.
Sempre a maggio di quest’anno, per il rilevamento di minacce aeree è stato raggiunto un accordo da 4,16 miliardi di dollari per lo sviluppo di una costellazione di sensori spaziali avanzati che dovranno tracciare bersagli in movimento globale entro il 2028.