Pensioni, taglio dell’assegno a novembre: ecco per chi

Pensioni, a novembre ultimi conguagli IRPEF: ecco chi rischia un taglio dell’assegno.

Pensioni, taglio dell'assegno a novembre: ecco per chi

Pensioni: a novembre scatta il taglio del cedolino complice il conguaglio IRPEF. Come noto, infatti, la data del conguaglio - da cui potrebbe scaturire un debito (e quindi una trattenuta sulla pensione) oppure un credito (e quindi un’aggiunta) - varia a seconda del momento in cui il pensionato ha presentato la dichiarazione dei redditi.

Nel caso delle pensioni, infatti, è l’INPS il sostituto d’imposta il quale procede con le operazioni di addebito o accredito a seconda di quanto emerso in sede di dichiarazione dei redditi. Queste operazioni, però, sono ritardate di qualche mese rispetto alla data di presentazione del 730; per le pensioni, infatti, l’accredito o l’addebito scatta dal secondo mese successivo a quello di ricezione del prospetto di liquidazione.

A tal proposito, con il cedolino di novembre della pensione è previsto il conguaglio IRPEF per coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi all’ultimo momento, a ridosso della scadenza del 30 settembre. Come anticipato, dal conguaglio potrebbe derivare un aumento della pensione, o anche un taglio; tuttavia, come confermato da molti CAF, solitamente presentano la dichiarazione dei redditi all’ultimo momento coloro che già sanno di avere debiti con il fisco.

Sembrerebbe, quindi, che per la maggior parte dei casi a novembre la pensione potrebbe essere più bassa causa taglio derivante dalla necessità per l’INPS di recuperare i debiti del pensionato, il quale nel corso del 2019 ha pagato meno tasse di quanto dovuto.

Viceversa, coloro che hanno pagato più tasse rispetto al previsto avranno diritto ad un rimborso, il quale sarà riconosciuto appunto nel cedolino di novembre.

Pensioni, nel cedolino di novembre gli ultimi conguagli IRPEF

Nel cedolino di pensione atteso per questo mese (che dovrebbe essere pagato in anticipo come le scorse volte) dovrebbero esserci le ultime operazioni di addebito o accredito derivanti dal conguaglio IRPEF.

Per la maggior parte dei pensionati queste operazioni sono già state effettuate con i cedolini dei mesi scorsi, tuttavia per coloro che hanno scelto di aspettare l’ultimo momento - ricordiamo che quest’anno la scadenza per la presentazione del modello 730 era fissata al 30 settembre - queste scatteranno solamente nel cedolino di novembre.

Nel dettaglio, rischiano di avere una pensione di importo più basso - causa trattenuta per il conguaglio - coloro che hanno presentato la dichiarazione dopo la metà di settembre 2020, e ovviamente qualora ne fosse risultato un debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Debito che - essendo l’INPS il sostituto d’imposta - verrà recuperato direttamente tramite una trattenuta sulla pensione.

Ricordiamo poi che per coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi con largo anticipo, e per i quali quindi il conguaglio è stato già avviato nei precedenti mesi, vi era la possibilità di pagare un eventuale debito in più rate: tuttavia, il termine ultimo per la liquidazione resta quello di novembre 2020, data in cui tutto il debito IRPEF deve essere saldato.

Insomma, per molti il cedolino della pensione di novembre potrebbe essere molto basso causa trattenute del conguaglio IRPEF. E non è tutto: perché dal mese scorso l’INPS ha anche cominciato con il recupero della quattordicesima nei confronti di coloro che negli anni 2017 e 2018 l’hanno ricevuta senza averne diritto.

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