Pensioni, al via i tagli per la reversibilità. Ecco le nuove regole

Simone Micocci

19 Gennaio 2026 - 10:15

Pensione di reversibilità, tagli anche nel 2026 ma con un nuovo limite. Ecco i valori aggiornati.

Pensioni, al via i tagli per la reversibilità. Ecco le nuove regole

Anche nel 2026 sono confermati i tagli alla pensione di reversibilità per coloro che hanno altri redditi; tuttavia, complice la rivalutazione scattata a gennaio, i limiti da non superare quest’anno risultano leggermente più alti.

È bene ricordare che i tagli alla reversibilità scattano solitamente quando è il coniuge superstite a percepire altri redditi. Nel caso degli altri familiari, dai figli ai fratelli e alle sorelle, lo svolgimento di un’attività lavorativa comporta, nella maggior parte dei casi, la perdita del diritto alla prestazione per mancanza dei requisiti.

Per il coniuge superstite, invece, la pensione di reversibilità spetta anche in presenza di un’attività lavorativa o di altri redditi, come ad esempio una pensione personale. Tuttavia, quando i redditi complessivi superano determinate soglie, scatta una riduzione dell’importo che, nei casi più penalizzanti, può arrivare fino al 50%.

È l’Inps a procedere al ricalcolo, erogando una reversibilità inferiore rispetto a quella teoricamente spettante. Questo meccanismo è stato applicato già nel cedolino di gennaio e continuerà a valere anche per febbraio, marzo, aprile e i mesi successivi, tenendo conto dei nuovi limiti aggiornati che vedremo di seguito.

Pensioni di reversibilità al coniuge, quando scattano i tagli

Ricordiamo che il coniuge superstite ha diritto a una quota della pensione del coniuge defunto pari all’80%; in presenza di figli, a questa percentuale si aggiunge un ulteriore 20% per ciascun figlio, con la possibilità di arrivare fino al 100% dell’importo.

Come anticipato, tuttavia, lo svolgimento di un’attività lavorativa o la titolarità di una pensione propria possono comportare una riduzione della pensione di reversibilità.

Nel dettaglio, come soglia di riferimento per l’applicazione dei tagli si prende il valore della pensione minima, che nel 2026 è aumentata per effetto della rivalutazione ordinaria pari all’1,4%. Ai fini del calcolo, va considerato il trattamento minimo al netto della rivalutazione straordinaria dell’1,3%: il valore di riferimento per quest’anno è quindi pari a 611,85 euro mensili, ovvero 7.953,05 euro annui.

La buona notizia è che il semplice superamento di questa soglia non fa scattare automaticamente i tagli. Il limite, infatti, viene fissato ad almeno tre volte il valore annuo del trattamento minimo. In termini pratici, ciò significa che solo se il reddito personale supera i 23.862,15 euro (valore aggiornato al 2026) la pensione di reversibilità subisce una riduzione.

La decurtazione è pari al 25% quando il reddito si colloca tra le tre e le quattro volte il trattamento minimo annuo, ossia fino a 31.816,20 euro. Superata questa soglia, ma restando entro le cinque volte il valore del minimo, quindi fino a 39.769,25 euro annui, il taglio sale al 40%.

Infine, per chi supera anche il limite delle cinque volte il trattamento minimo, la pensione di reversibilità viene dimezzata: una riduzione che rappresenta il massimo previsto dalla normativa.

Quando non scattano i tagli

Ricordiamo che la presenza di altri redditi è del tutto ininfluente nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti figli minori, studenti o inabili. In queste situazioni, infatti, è prevista la piena cumulabilità con la pensione di reversibilità, senza alcun rischio di riduzioni dell’importo.

Va poi ricordato che, con la sentenza n. 162 del 2022, la Corte costituzionale ha affermato un ulteriore principio rilevante in materia di reversibilità e cumulo con altri redditi. Pur avendo ritenuto legittimo il meccanismo dei tagli, i giudici hanno stabilito che la decurtazione effettiva della pensione non può comunque superare l’ammontare dei redditi concorrenti.

In altre parole, la riduzione applicata non può mai risultare superiore ai redditi che hanno determinato il taglio, a tutela dell’equilibrio complessivo del trattamento pensionistico.

Argomenti

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.