Pensioni, gli statali prendono il doppio dei dipendenti privati

La pensione di un dipendente pubblico è in media il doppio di quella di un dipendente di azienda privata. A comunicarlo sono i dati dell’INPS del 2018.

Pensioni, gli statali prendono il doppio dei dipendenti privati

Assegni più alti per i dipendenti pubblici che, oltre ad essere i fortunati del posto fisso, sono anche tra i lavoratori con pensioni di importo maggiore.

La pensione di uno statale è quasi il doppio rispetto a quella di un lavoratore di azienda privata: se i primi vantano un assegno medio pari a 2.250 euro, per i privati spetta un massimo di 1.250 euro al mese.

La differenza di importo si fa ancor più forte se si considera la media della pensione di una donna che, nel caso di lavoro nel privato, non arriva neppure a 700 euro a fronte, invece, dei 1.500 euro medi di chi ha lavorato per la PA.

Pensione, tra gli statali la più alta è dei sanitari

Sono i dati dell’INPS relativi alle prestazioni erogate nel 2017, elaborati da Truenumbers, a mostrare le differenze sulle pensioni di statali e dipendenti privati.

Oltre a constatare che l’importo medio degli assegni è quasi doppio per uno statale, è bene sottolineare come le lavoratrici donne del settore privato prendano al mese poco più di 637 euro.

D’altronde avevamo già sottolineato come circa il 10% del totale dei pensionati italiani percepisca meno di 1.000 euro al mese. La percentuale sale all’86,6% se si considerano solo le donne.

Il 62% dei pensionati percepisce assegni inferiori ai 750 euro e, secondo i dati dell’INPS, si tratta soprattutto di donne ex lavoratrici del settore privato, destinatarie di oltre 10.300.000 del totale delle pensioni erogate dall’Istituto.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, invece, soltanto il 17,0% è di importo inferiore ai 1.000 euro al mese, il 49% si colloca tra i 1.000 e i 1.999,99 euro mensili, il 24,5% ha un importo compreso tra i 2.000 e i 2.999,99 euro e l’8,8% degli statali vanta trattamenti che superano i 3.000 euro mensili lordi.

Tuttavia gli importi delle pensioni degli statali variano in base al settore di occupazione: i componenti delle Autorità amministrative indipendenti iscritti alla CTPS prendono in media 1.950 euro al mese, i dipendenti degli Enti Locali una media di 1.539 euro, gli insegnanti in pensione prendono poco più di 1.400 euro mentre sono le pensioni dei sanitari quelle più pesanti, con circa 4.424 euro mensili.

Perché le pensioni degli statali sono più alte

A fare la differenza è soprattutto la continuità lavorativa: i dipendenti pubblici non soffrono dei periodi di vuoto contributivo che spesso caratterizzano quelli di aziende private.

Alla continuità dei versamenti contributivi si aggiunge l’evolversi della carriera professionale, aumento di stipendi e scatti retributivi che comportano, di conseguenza, l’effetto di una pensione più alta rispetto a chi ha cambiato più volte lavoro e non è mai arrivato a grosse “promozioni”.

Uno scenario tutto a favore degli statali e che alimenta il sogno del posto fisso. Una ragione in più per monitorare i concorsi pubblici attivi e quelli che vi saranno a partire dal 2019.

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