Pensioni: per gli statali firmato l’accordo per anticipo TFS. Annuncio Dadone

Pensioni: per gli statali è stato firmato dalla ministra della PA Fabiana Dadone l’accordo quadro con Abi per l’anticipo del TFS. Manca la firma delle altre parti in causa per dare il via alla liquidazione fino a 45mila euro.

Pensioni: per gli statali firmato l'accordo per anticipo TFS. Annuncio Dadone

Pensioni: arrivano delle novità per gli statali dal momento che è stato firmato l’accordo quadro per l’anticipo del Trattamento di fine servizio, il TFS.

Ad annunciarlo sul suo profilo Facebook la ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone che si è battuta in questi mesi per le pensioni degli statali i quali, per avere il TFS, devono aspettare fino a 24 mesi. L’accordo arriva a seguito del decreto specifico in merito.

Intanto la ministra ha apposto la sua firma, manca quella di Abi (Associazione banche italiane) e degli altri ministeri competenti.

Quando anche questi sottoscriveranno l’accordo per le pensioni e l’anticipo del TFS degli statali non vi sarà più alcun impedimento. Vediamo cosa ha detto la ministra Dadone in merito.

Pensioni: annuncio di Dadone per gli statali

Per le pensioni degli statali c’è l’annuncio della ministra Dadone della firma all’accordo quadro con Abi per l’anticipo del TFS che potrà arrivare fino a 45mila euro.

La ministra sulla sua pagina Facebook, a due mesi dal sì della Corte dei Conti al Dpcm dal quale si è dato il via alla convenzione con le banche, ha dichiarato:

“Siamo arrivati finalmente al capitolo finale per l’anticipo del TFS: ho appena posto la mia firma sull’accordo quadro con l’Associazione delle banche italiane che stabilisce le modalità per la presentazione della domanda. Non appena anche l’Abi, il Ministro del Lavoro e il Ministro dell’Economia e Finanze apporranno la firma, l’INPS potrà iniziare ad accettare le domande.”

L’accordo quindi è quasi completo e gli statali potranno andare in pensione con la consapevolezza di poter ottenere, tramite una banca, il TFS subito. Ha aggiunto la titolare della PA:

“So che è passato molto tempo dall’emanazione del decreto, circa 3 mesi, e so che molti di voi si aspettavano, giustamente, tempi più brevi. Ma, come ben sapete, avendone seguito l’iter, si è trattato di un passaggio molto lungo e complicato, il cui perfezionamento ha coinvolto tre ministeri (Lavoro, MEF e Funzione pubblica) oltre naturalmente ad Abi e INPS. La bozza di accordo ha inoltre richiesto il parere del Garante Privacy e dell’Agcm. Siamo ora al giro delle firme finali.”

E ha concluso:

“Un processo articolato, dicevamo: ho cercato di accelerare al massimo il lavoro del nostro dipartimento e ho stimolato le altre amministrazioni in merito. Mi avete giustamente scritto in tanti, anche quotidianamente: ora finalmente, una volta apposte le firme che auspico non tarderanno, l’INPS potrà ricevere le vostre domande per vedere, finalmente, riconosciuto un vostro sacrosanto diritto.”

Pensioni: come funziona l’anticipo del TFS per gli statali

Per le pensioni degli statali il TFS non è immediato, ma questi devono attendere, come abbiamo anticipato, anche 24 mesi per poter ottenere la buonuscita.

Con le pensioni anticipate come Quota 100 poi, l’attesa è ancora maggiore con 5 anni a separare il pensionato, o dipendente che sia, dal TFS. L’accordo con Abi permette pertanto di ottenere l’anticipo del TFS subito fino a 45mila euro.

A stabilirlo il decreto che mette in atto quanto già disposto dal decreto n.4/2019 all’articolo 23 (convertito nella legge 26/2019) quello che ha introdotto Quota 100.

In particolare l’accordo firmato dalla ministra Dadone e che aspetta ancora la firma di Abi e degli altri ministeri, ma è solo questione di tempo, è pensato principalmente per le pensioni con Quota 100 degli statali.

Il dipendente pubblico che va in pensione con Quota 100 in anticipo deve attendere 6 mesi tra l’invio della domanda e la decorrenza della stessa. Per ottenere il TFS invece, come abbiamo già anticipato, gli anni di attesa vanno dai 5 agli 8.

Ricordiamo che alla pensione con Quota 100 si accede con 62 anni di età e 38 di contributi e a oggi la misura è nella sua fase sperimentale che dovrebbe terminare nel 2021.

Per un pensionato con Quota 100 nel dettaglio, il TFS arriva di norma:

  • dopo 5 anni dal ritiro da lavoro;
  • ai 5 anni bisogna aggiungere il minimo di 12 mesi (per un massimo anche di 24) che l’INPS impiega per erogare la cifra;
  • i pensionati di Quota 100 che hanno un TFS superiore a 100.000 euro lo riceveranno in tre rate per arrivare a un totale di 8 anni di attesa per il pagamento completo.

In generale gli statali, pensione o meno, devono attendere 24 mesi per il TFS; un tempo che a breve, con la sottoscrizione dell’accordo anche delle altre parti in causa, e in primis le banche, sarà solo un lontano ricordo.

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