Pensioni oggi, Rita semplificata al via: ecco i requisiti per richiederla

Anna Maria D’Andrea

10 Febbraio 2018 - 08:30

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Pensioni oggi, le ultime notizie riguardano la Rita, con la procedura semplificata spiegata nella nota del COVIP dopo le novità della Legge di Bilancio 2018. Ecco i requisiti per richiederla.

Pensioni oggi, ultime novità positive per i lavoratori che intendono andare in pensione anticipata con una delle misure introdotte dalla riforma nella Legge di Bilancio 2018

Si tratta della Rita, la rendita integrativa temporanea anticipata introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e rimasta ad oggi allo stallo proprio per via della difficoltà di attuazione.

La Legge di Bilancio 2018 ha eliminato uno di questi vincoli, slegando la Rita dall’Ape volontaria e quindi rendendo molto più semplice richiederla.

Tutte le novità sono spiegate nel dettaglio con la nota della Covip dell’8 febbraio 2018, in cui è stabilito che per richiedere la Rita non sarà più necessario presentare la certificazione Inps.

Di seguito tutte le ultime notizie sulle pensioni oggi, come funziona la Rita e chi può richiederla nel 2018.

Pensioni oggi, Rita semplificata al via: ecco i requisiti per richiederla

A partire dal 1° gennaio 2018 e per effetto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio la Rita, rendita integrativa temporanea anticipata, viene slegata dall’Ape volontaria e diventa a tutti gli effetti la pensione anticipata per gli iscritti a forme di previdenza complementare.

Secondo le ultime notizie di pensioni oggi, la nota Covip dell’8 febbraio 2018 chiarisce che per certificare il rispetto dei requisiti necessari per andare in pensione anticipata con la Rita non dovrà essere certificato con attestazione dell’Inps ma sarà ritenuto idoneo ad attestare il rispetto dei requisiti contributivo di 20 anni l’estratto conto integrativo rilasciato online.

Si cerca così di dare ufficialmente il via alla Rita che, come riportato nella nota Covip alla quale si rimanda per approfondire la novità sulle pensioni di oggi:

offre un’ulteriore opportunità, rispetto a quelle già esistenti, agli iscritti che cessino l’attività lavorativa in prossimità dell’età per il pensionamento di vecchiaia evitando loro di dover riscattare in capitale il montante accumulato.

Covip - circolare n. 888 dell’8 febbraio 2018
Scarica la circolare della Covip con tutte le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 sulla RITA

Rita, novità pensioni oggi: chi può richiederla?

La Rita è una pensione anticipata oggi meno conosciuta di Ape volontaria o Ape sociale, sebbene siano parte della stessa riforma delle pensioni.

Chi può richiederla e come funziona? Lo scorso anno abbiamo dedicato una guida completa a tutte le ultime notizie sulla Rita e, di seguito, cerchiamo di sintetizzare quali sono i requisiti per poter andare in pensione anticipata beneficiandone.

Come riportato dalle ultime notizie sulle pensioni oggi, la Rita può essere richiesta dagli iscritti a forme complementari in regime di contribuzione definita che rispettino i seguenti requisiti:

  • possedere un’anzianità contributiva di almeno 20 anni;
  • aver cessato i rapporti di lavoro;
  • essere ad almeno 5 anni dal pensionamento regolamentare;
  • aver maturato almeno 5 anni di partecipazione ad un fondo complementare.

Per i disoccupati da 24 mesi si potrà richiedere la Rita fino a 10 anni prima dall’età per la pensione.

Cos’è la Rita

La Rita garantisce la possibilità di usufruire di una forma di flessibilità in uscita spesata con il montante accumulato all’interno dei fondi pensione sottraendo denaro alla pensione integrativa.

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata - Rita necessiterà quindi di un prelievo dai fondi per la pensione, nel caso in cui il lavoratore abbia versato nella sua vita lavorativa contributi per la pensione integrativa. La Rita ora, per come funziona, non è quindi una pensione, quanto una “rendita” che permette di avere diritto ad un’indennità erogata tra il termine dell’attività lavorativa e la pensione vera e propria.

La legge sulla riforma pensioni oggi vigente (art. 188, L. 232/2016) descrive la Rita come segue:

“Le prestazioni delle forme pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, con esclusione di quelle in regime di prestazione definita, possono essere erogate, in tutto o in parte, su richiesta dell’aderente, in forma di rendita temporanea, denominata Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA), decorrente dal momento dell’accettazione della richiesta fino al conseguimento dei predetti requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio e consistente nell’erogazione frazionata, per il periodo considerato, del montante accumulato richiesto.”

La rendita integrativa su pensioni quindi sarà accessibile solo a chi ha diritto a forme pensionistiche complementari, sia per il settore privato che per quello pubblico. Dai requisiti per Rita sono esclusi gli appartenenti alle casse professionali. A seconda della volontà del richiedente inoltre sarà data la possibilità di utilizzare i suddetti fondi pensione solo in parte o in misura integrale.

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