Pensioni, novità: in arrivo misura per evitare il taglio sull’assegno

Pensioni: novità in arrivo dall’incontro che si è avuto oggi tra sindacati e la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Si studia una misura per evitare il taglio futuro sull’assegno.

Pensioni, novità: in arrivo misura per evitare il taglio sull'assegno

Pensioni: in arrivo novità con la Legge di Bilancio. Si pensa a una misura per evitare il taglio sull’assegno secondo quanto annunciato dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo che oggi ha incontrato i sindacati CGIL, CISL e UIL.

Coloro che andranno in pensione nei prossimi anni eviteranno così di pagare il caro prezzo del calo del PIL in questo infausto 2020. Non solo il governo con la legge di Bilancio 2021, come è accaduto per quella 2020, prorogherà, come già più volte annunciato, Opzione donna e Ape sociale, quest’ultima con delle novità. Novità anche sul fronte Quota 41 con la particolare attenzione dedicata ai lavoratori fragili.

Catalfo ha anche parlato di una norma importante legata sempre alle pensioni con l’equiparazione del part-time verticale a quello orizzontale. La riforma delle pensioni vera e propria invece dovrebbe prendere il via dal 2022, con il superamento di Quota 100 che a dicembre 2021 conclude la sua fase sperimentale. I sindacati reduci dall’incontro con Catalfo si sono detti soddisfatti.

Pensioni, novità: la misura per evitare il taglio

Per le pensioni le novità portate dalla ministra Catalfo lasciano ben sperare con la nascita di una misura che possa evitare il taglio sull’assegno derivante dalla crisi che il Paese sta vivendo.

Catalfo ha incontrato i sindacati per discutere delle misure in materia previdenziale che saranno inserite nella prossima Legge di Bilancio e pertanto ha illustrato quella che primariamente eviterebbe una riduzione degli importi delle pensioni del futuro.

L’obiettivo è quello di una proposta di legge che si traduca nell’eliminazione degli effetti del PIL sulla rivalutazione del montante contributivo. Del rischio per le pensioni con il calo del PIL in atto ne avevamo già parlato.

Catalfo, proprio in virtù del calcolo dell’assegno di pensione, ha presentato un’altra novità con il part-time verticale, che verrà equiparato all’orizzontale. Non cambierà il montante contributivo che terrà conto dei contributi effettivamente versati sulla base della retribuzione percepita che sarà minore per le minori ore di lavoro. La copertura previdenziale invece è completa per quanto riguarda la durata, pertanto si conterà su più giorni come in un part-time orizzontale.

Pensioni: novità Ape sociale e Quota 41

Per le pensioni nella prossima Legge di Bilancio è prevista la proroga di Ape sociale ma con delle novità. Si prevede infatti una norma per l’allargamento della platea dei beneficiari di Ape sociale - che permette a determinate categorie di lavoratori di anticipare la pensione a 63 anni - anche a chi non percepisce la Naspi.

Opzione donna che prevede l’accesso alla pensione anticipata per le lavoratrici con 58 anni di età (59 per le autonome) e 35 anni di contributi viene anch’essa prorogata.

Poi vi sarebbe la novità che riguarda Quota 41, ovvero la proposta dei sindacati di accesso alla pensione anticipata con almeno 41 anni di contributi per i lavoratori fragili. Sembra tuttavia che il problema al momento stia nell’identificazione di chi siano in lavoratori fragili tra i quali i sindacati, vista l’emergenza Covid inseriscono immunodepressi, dializzati, diabetici e cardiopatici oltre a coloro che lavorano nella sanità e nei trasporti, per esempio, e che sono più esposti al contagio.

I sindacati tutti si sono detti soddisfatti dell’incontro anche se sulle pensioni il quadro non è completo. Resterebbero delle questioni aperte per la Uil, ma anche per la CGIL che rivendica ancora la situazione degli esodati, problema endemico ancora non risolto.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO