Pensioni, Meloni avverte gli alleati: “No a misure spot”, salta Quota 41?

Simone Micocci

4 Agosto 2023 - 09:39

Riforma delle pensioni, poche risorse a disposizione. E le misure spot - Quota 41 specialmente - rischiano di saltare.

Pensioni, Meloni avverte gli alleati: “No a misure spot”, salta Quota 41?

A fine settembre arriverà il momento di tirare le somme per la riforma delle pensioni, per quello che a oggi sembra essere un progetto sempre più in salita. Lo conferma l’ultima riunione che c’è stata a Palazzo Chigi, con Giorgia Meloni che ha invitato tutti i capigruppo per discutere di alcune importanti questioni, compreso il tema pensioni.

Una cosa è certa: non potranno esserci voli pindarici. Le risorse sono poche e per questo motivo bisognerà concentrarsi su interventi mirati. E se consideriamo che l’aspetto previdenziale non è una priorità nell’agenda della presidente del Consiglio, che alla riforma delle pensioni antepone la riforma fiscale come pure il taglio del cuneo per le buste paga, è lecito immaginarsi che alla fine il margine di manovra sarà davvero molto limitato.

Ed è qui che Giorgia Meloni avverte gli alleati, sottolineando che non bisognerà arroccarsi dietro a “misure spot. Servirà concretezza e poco importa se non verranno fatti passi avanti verso gli obiettivi tanto cari ai singoli partiti.

Riforma delle pensioni, un chiaro messaggio a Lega e Forza Italia

Per quanto riguarda la riforma delle pensioni, sulla quale i confronti entreranno nel vivo in autunno, subito dopo l’approvazione della Nota di aggiornamento al Def che fornirà delle informazioni più precise riguardo alle risorse a disposizione, ci sono due schieramenti: da una parte la Lega che vuole fare un passo in avanti verso il superamento della legge Fornero e dall’altra Forza Italia che intende portare avanti la battaglia condotta da Silvio Berlusconi per aumentare le pensioni minime fino a 1.000 euro.

Due obiettivi particolarmente onerosi, tant’è che è impossibile che vengano raggiunti nel 2024. Come sottolineato da Meloni le risorse sono limitate e bisognerà concentrarsi su obiettivi mirati. E qui un appello al gioco di squadra, invitando i singoli partiti a “mettere da parte le misure spot”. Meno slogan e più fatti quindi e un atteggiamento costruttivo anche laddove fosse necessario rimandare qualche obiettivo.

Le risorse sono poche, bisognerà concentrarsi su poche misure

A tal proposito, Giorgia Meloni ha spiegato che con le poche risorse a disposizione anziché fare tante cose e male bisognerà concentrarsi su degli interventi mirati.

Dello stesso avviso Matteo Salvini che per adesso ha concordato con Giorgia Meloni suggerendo - come riportato da Repubblica - che sarà necessario “individuare due o tre misure e puntare su quelle”. Vedremo se i due continueranno a essere d’accordo quando arriverà il momento di individuare gli interventi su cui puntare: come più volte spiegato, infatti, Giorgia Meloni non ritiene la flessibilità delle pensioni come una priorità e sarà molto difficile che autorizzi una spesa di oltre 5 miliardi di euro per estendere a tutti la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età. Quota 41 per tutti servirebbe però a evitare il ritorno alla Fornero, “minaccia” a cui in passato Salvini rispose dicendo di essere pronto alle “barricate in Parlamento” laddove non si fosse fatto nulla a riguardo.

E lo stesso vale per Forza Italia e l’aumento delle pensioni minime. Arrivare a 1.000 euro già nel 2024 è impossibile e anche alzare l’asticella - si parla di 700 euro - sembra essere alquanto complicato.

Non sarà semplice per la maggioranza trovare un accordo su quelle che dovranno essere le “due o tre misure” su cui concentrarsi visto che inevitabilmente dovranno essere fatti dei passi indietro. Una cosa sembra essere certa: dimentichiamoci quella riforma delle pensioni strutturale che garantirà sia flessibilità che un aumento degli assegni, almeno per il 2024 non sembrano esserci le risorse finanziarie per poter puntare a entrambi. Quota 41 per tutti non si farà - a meno che non si troverà un modo per renderla sostenibile - e anche un ritorno di Quota 96 sembra avere poche possibilità di attuazione.

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