Perché l’adesione automatica cambia il futuro della previdenza in Italia. Tutto ciò che devi sapere.
Il tema dell’adeguatezza dei redditi pensionistici occupa un ruolo centrale nell’agenda dei decisori politici; le complessità degli scenari demografici spingono infatti verso l’adozione di misure per mantenere la sostenibilità degli schemi pensionistici obbligatori, delegando alla previdenza di secondo e terzo pilastro un ruolo sempre più decisivo nell’assicurare un reddito pensionistico coerente con la copertura dei bisogni in età avanzata.
I dati sulla partecipazione ai fondi pensione, tuttavia, restituiscono una fotografia eterogenea, che risente in modo significativo dell’organizzazione dei sistemi pensionistici nazionali. In Italia, ad esempio, dove l’adesione ai fondi pensione è volontaria, soltanto il 38,3% della forza lavoro aderisce a un fondo pensione (cfr. Relazione COVIP 2024); le cose non vanno meglio nella UE, dove l’Eurobarometer EIOPA 2025 mostra che soltanto il 21% degli intervistati è iscritto a un fondo pensione occupazionale e il 19% ha sottoscritto una copertura pensionistica individuale.
In generale la partecipazione ai fondi pensione è molto elevata laddove vigono forme di obbligatorietà dell’adesione, si pensi ad esempio a realtà come i Paesi Bassi e la Svezia dove le iscrizioni sono prossime al 100%. Negli ultimi anni, inoltre, alcuni dei paesi che hanno introdotto modalità di adesione automatica con possibilità di opting out hanno ottenuto risultati rimarchevoli. [...]
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