Pensione di vecchiaia: requisiti per il 2018 e novità 2019

Guida alla pensione di vecchiaia INPS: requisiti per il 2018 e il 2019, vediamo cosa cambia per chi ha maturato contributi dopo il 1° gennaio 1996.

Pensione di vecchiaia: requisiti per il 2018 e novità 2019

La pensione di vecchiaia è la forma più comune per il pensionamento tra quelle riconosciute dall’INPS; si tratta infatti di una prestazione economica erogata a domanda a tutti i lavoratori - sia dipendenti che autonomi - che risultano essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) e a tutte le sue forme esclusive, sostitutive, esonerative ed integrative.

La possono richiedere anche gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

A differenza della pensione anticipata, per la pensione di vecchiaia bisogna soddisfare due diversi requisiti; uno riguarda l’età pensionabile, che viene stabilita dalla legge e adeguata ogni due anni (come stabilito dalla Legge Fornero) alle aspettative di vita rilevate dall’ISTAT, mentre l’altro l’anzianità contributiva e assicurativa.

Bisogna fare attenzione però a non confondere questa con la pensione di vecchiaia contributiva che - come si può facilmente intuire dal nome - spetta a quei soggetti con primo accredito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 1996, data in cui per il calcolo dell’importo della pensione si è passati da un sistema retributivo ad uno contributivo.

Vediamo quindi tutto quello che c’è da sapere sulla pensione di vecchiaia, facendo chiarezza anche su cosa cambierà dal 2019 e negli anni successivi.

Requisiti

Come anticipato per la pensione di vecchiaia INPS bisogna soddisfare diversi requisiti, due in particolare riguardanti l’età anagrafica e l’anzianità contributiva.

Per il primo dovete sapere che questa è la stessa sia per gli uomini che per le donne, così come per i dipendenti e i lavoratori autonomi; nel dettaglio, per tutto il 2018 l’età pensionabile è pari a 66 anni e 7 mesi d’età.

Per quanto riguarda il requisito contributivo, invece, chi vuole andare in pensione non deve avere meno di 20 anni di contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo.

Inoltre è necessario che alla data dal 1° gennaio 1996 il lavoratore abbia già avuto il primo accredito contributivo; in caso contrario questo potrà andare in pensione con i suddetti requisiti solamente se l’assegno previdenziale non risulta inferiore a 1,5 l’importo dell’assegno sociale. Quest’ultimo per il 2018 è pari a 453€, quindi la pensione deve avere un importo minimo di 679,50€.

In alternativa potrà andare in pensione ma con quella di vecchiaia contributiva.

Cos’è la pensione di vecchiaia contributiva?

Questa è quella forma di pensione riservata a coloro che hanno cominciato a maturare anzianità contributiva dopo il 1° gennaio 1996, con un importo della pensione inferiore a 1,5 volte quello dell’assegno sociale.

In tal caso l’età per la pensione di vecchiaia si alza notevolmente, perché è pari a 70 anni e 7 mesi; la contribuzione però si abbassa, poiché ne è sufficiente una effettiva di 5 anni (non sono compresi i contributi figurativi).

Cosa cambia dal 2019

Nel 2019 per effetto dell’incremento delle aspettative di vita rilevato dall’ISTAT l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia (compresa quella contributiva) verrà rivista al rialzo.

Nel dettaglio, per andare in pensione bisognerà avere un’età di 67 anni, o in alternativa di 71 anni (con quella di tipo contributivo). Nessun cambiamento, invece, per il requisito contributivo.

L’età anagrafica potrebbe aumentare di nuovo nel 2021 quando, come stabilito dalla Legge Fornero, ci sarà un nuovo adeguamento con le aspettative di vita.

Ad esempio si prevede un’età di 67 anni e 3 mesi dal 2021, di 67 anni e 5 mesi dal 2023; ecco un’infografica dove potrete consultare i cambiamenti negli anni dell’età pensionabile.

Come fare domanda

Se soddisfate i suddetti requisiti sarete interessati a come fare domanda per la pensione di vecchiaia. È molto semplice, basta inviare la richiesta tramite uno dei seguenti canali:

  • tramite il sito dell’INPS con il servizio dedicato all’invio telematico della domanda per la pensione;
  • chiamando al numero verde INPS 803 164 (per linea fissa) o 06 164 164 per chi lo fa da linea mobile;
  • rivolgendosi ad un patronato o ad enti intermediari.

Una volta che l’INPS accetterà la vostra richiesta vi riconoscerà la pensione; questa decorre dal primo giorno del mese successivo dal compimento dell’età pensionabile.

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Argomenti:

Pensione

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