Pensione con Quota 100 nel 2021: le regole per l’ultimo anno in cui è in vigore la misura

Antonio Cosenza

18 Dicembre 2020 - 16:43

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Pensione con Quota 100 nel 2021: le regole per l'ultimo anno in cui è in vigore la misura

Pensione con Quota 100: il 2021 sarà l’ultimo anno in cui si potrà andare in pensione ricorrendo alla misura di flessibilità introdotta dal primo Governo Conte.

Anzi, più correttamente va detto che il 2021 sarà l’ultimo anno in cui si potranno maturare i requisiti per andare in pensione con Quota 100; negli anni successivi, infatti, si potrà ancora fare domanda per andare in pensione con questa misura visto il principio di cristallizzazione del diritto alla pensione.

Non ci sono novità per Quota 100 nel 2021: per l’ultimo anno di sperimentazione tutto resta invariato, sia per i dipendenti pubblici che per quelli del settore privato.

Vediamo, quindi, quali sono i requisiti per accedere a Quota 100 nel 2021, nonché qual è il calendario previsto per i pensionamenti con questa misura di flessibilità.

Quota 100 nel 2021: chi può andarci?

I requisiti per accedere a Quota 100 sono molto semplici da capire. Come si può facilmente intuire dal nome della misura, infatti, questa consente di accedere alla pensione quando la somma tra età anagrafica e contributi maturati dà come risultato 100.

Allo stesso tempo, però, sia per la prima voce che per la seconda ci sono dei valori minimi al di sotto dei quali non si può andare. Nel dettaglio, in ogni caso l’età anagrafica con cui andare in pensione non può essere inferiore ai 62 anni: parimenti, il requisito contributivo non può essere meno di 38 anni.

Per questo motivo, la prima finestra utile per accedere a Quota 100 è quella che porta al raggiungimento dei 38 anni di contributi (o anche di più) al compimento dei 62 anni di età.

Nel 2021, quindi, potranno accedere a Quota 100 anche i nati nel 1959 purché però abbiano maturato nel contempo almeno 38 anni di contribuzione.

Quota 100 nel 2021: quando fare la domanda?

Per accedere a Quota 100 nel 2021, però, ci sono delle finestre mobili di cui tener conto. Queste sono previste dalla normativa che ha introdotto questa misura di flessibilità, con la quale è stata apportata una differenziazione tra dipendenti pubblici e privati.

Nel dettaglio, per i primi la pensione decorre dal 6° mese successivo a quello in cui vengono maturati i requisiti previsti; per i dipendenti del settore privato, invece, la finestra mobile è di 3 mesi.

Per fare domanda per Quota 100 non ci sono scadenze: l’importante sarà maturare i requisiti utili entro il 31 dicembre 2021. Anche per Quota 100, infatti, vale il principio di cristallizzazione della pensione.

Questo stabilisce che una volta raggiungo il diritto alla pensione con il soddisfacimento dei requisiti richiesti per l’accesso quest’ultimo si “cristallizza” e di conseguenza l’interessato può farne domanda in qualsiasi momento, anche nel caso in cui - come successo appunto per Quota 100 - la misura venisse cancellata.

D’altronde è lo stesso decreto 4 del 2019 che conferma la possibilità per cui la domanda di pensione possa essere presentata in qualsiasi momento, anche al termine del periodo di validità della misura. L’importante è raggiungere i requisiti di accesso entro il 31 dicembre 2021.

Ovviamente, così come previsto per le altre opzioni per il pensionamento, la misura prevede che per fare domanda di pensionamento è necessaria la cessazione dell’attività lavorativa. Per fare domanda per Quota 100, quindi, è indispensabile lasciare il proprio lavoro in tempo utile.

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