Pensione con 41 anni di contributi e quota 103: per i precoci cosa cambia?

Lorenzo Rubini

26 Dicembre 2022 - 09:30

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L’introduzione della Quota 103 con 41 anni ci contributi può in qualche modo modificare i requisiti di accesso alla Quota 41?

Pensione con 41 anni di contributi e quota 103: per i precoci cosa cambia?

La legge di Bilancio ha apportato qualche modifica al modo di pensionarsi nel 2023. Con la proroga dell’Ape sociale e dell’Opzione donna e con l’introduzione della Quota 103 al posto della Quota 102 in scadenza. Ma molti sono i lavoratori preoccupati che queste novità possano portare pregiudizio nel pensionamento anche con altre misure.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

Buongiorno, una gentile richiesta. Dai rumors governativi la quota 41 è accompagnata, da 62 anni di età totale 103. Nel novembre 2023, avrò fatto 41 anni di contributi, però sfortunatamente con 58 anni. Dovrò aspettare l ’anno successivo oppure ci sono alcune finestre per poter evitare questa situazione per ne spiacevole essendo un precoce? Vi ringrazio, buona giornata Cafaggi

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Pensione con 41 anni di contributi tra Quota 103 e Quota 41 precoci

E’ bene distinguere subito tra le due misure: la Quota 41 permette l’accesso alla pensione ai soli lavoratori precoci che si trovino in possesso di determinati requisiti contributivi ed appartengano, contestualmente, ad un profilo di tutela.

La quota 103, che richiede lo stesso 41 anni di contributi, è una misura temporanea che solo per il 2023 andrà a prendere il posto della Quota 102 in scadenza. E come lei fa notare richiederà per accedere almeno 62 anni di contributi.

Ma una misura non esclude l’altra, nel senso che il prossimo anno sarà possibile pensionarsi con entrambe le misure. I precoci appartenenti ad un profilo di tutela potranno continuare ad accedere alla pensione a prescindere dall’età con i 41 anni di contributi versati.

Per chi non è precoce o non appartiene ad un profilo di tutela previsto dalla normativa della Quota 41 precoci, invece, insieme ai 41 anni di contributi sarà chiesto anche il rispetto del requisito anagrafico di almeno 62 anni.

Nel suo caso, essendo un precoce con 41 anni di contributi potrà approfittare della Quota 41 a prescindere dall’età ed accedere anche a 58 anni solo a patto che appartenga ad uno dei profili di tutela previsti: disoccupato, invalido, caregiver, gravoso o usurante. Se non rientra in nessuno dei profili in questione, in ogni caso, dovrà attendere altre 2 anni circa per potersi pensionare. Ovvero il tempo di raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi richiesti dalla Legge Fornero per accedere alla pensione anticipata ordinaria.
«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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