Assegni familiari e ANF per pensionati: importi, limiti di reddito e domanda

Anche i pensionati hanno diritto agli assegni familiari; ci sono però delle differenze tra ex dipendenti ed ex lavoratori autonomi legate ai limiti di reddito e agli importi mensilmente riconosciuti dall’INPS.

Assegni familiari e ANF per pensionati: importi, limiti di reddito e domanda

Così come i dipendenti, anche i pensionati hanno diritto all’assegno al nucleo familiare, ovvero il contributo mensile che l’INPS riconosce loro per il mantenimento del nucleo familiare.

È importante sottolineare, però, che l’ANF è una misura rivolta esclusivamente ai titolari di pensione - nonché ai loro familiari - a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, oppure dell’Enpals o dei Fondi speciali di previdenza.

Nel caso di pensionati ex lavoratori autonomi, invece, non si parla di assegni al nucleo familiare bensì di veri e propri assegni familiari. Ai titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi - ossia quelle riservate ad artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri - infatti, l’INPS riconosce un contributo mensile della stessa finalità degli ANF (ovvero per contribuire al sostegno della famiglia) ma di un importo decisamente più basso.

In entrambi i casi, però, gli assegni familiari spettano al pensionato solamente se questo ha un reddito complessivo al di sotto delle fasce stabilite ogni anno per legge; vediamo quindi quali sono gli importi e le fasce di reddito a seconda della tipologia del pensionato in questa guida dedicata agli assegni familiari e agli ANF a loro riconosciuti.

Per quali familiari spettano

Sia gli assegni familiari per i pensionati ex lavoratori autonomi che gli ANF per quelli ex dipendenti sono riconosciuti anche nel caso di un nucleo familiare composto da un solo componente (ma solo se questo è titolare di pensione ai superstiti, orfano o coniuge).

È inoltre riconosciuto per il coniuge non separato legalmente e di fatto, ma anche per i figli, purché questi abbiano un’età non superiore ai:

  • 18 anni;
  • 21 anni se studenti o apprendisti;
  • 26 anni se studenti universitari non fuori corso;
  • nessun limite di età per gli inabili al lavoro.

Spetta inoltre per fratelli, sorelle, o anche per i nipoti, per i quali però si tiene conto degli stessi limiti di età dei figli.

Assegno al nucleo familiare

Come anticipato l’assegno al nucleo familiare spetta solamente nel caso in cui il nucleo familiare abbia un reddito complessivo inferiore ai limiti stabiliti annualmente dalla legge.

Nel dettaglio, per il 2018 il reddito massimo è di 100.395€; l’importo del contributo però si riduce progressivamente con l’aumentare del reddito. Per approfondire i limiti di reddito e i relativi importi degli assegni al nucleo familiare per pensionati (e lavoratori dipendenti) potete scaricare la tabella successiva. Importi che è importante sottolineare non sono soggetti a ritenute fiscali.

Tabelle assegni familiari 2018 2019: nuovi importi e limiti di reddito
Allegato 1 alla circolare INPS numero 68 dell’11 maggio 2018 contenente gli importi ed i limiti di reddito per gli assegni familiari ANF validi per il periodo 1° luglio 2018-30 giugno 2019

Il pagamento avviene tramite la rata della pensione; tuttavia gli assegni al nucleo familiare non sono riconosciuti automaticamente al pensionato poiché è questo che deve farne domanda.

Nel dettaglio, la domanda può essere presentata o insieme all’istanza per la liquidazione della pensione oppure in un momento successivo tramite la presentazione della richiesta di ricostituzione della pensione.

Alla domanda bisognerà allegare una dichiarazione reddituale nella quale si attestino i redditi del nucleo familiare, nonché un’autocertificazione attestante la composizione del nucleo stesso.

Qualora la domanda venga presentata dopo il riconoscimento della pensione il titolare avrà diritto agli arretrati, ma entro il limite dei 5 anni. Gli arretrati da più di un quinquennio, infatti, sono ormai caduti in prescrizione.

Assegni familiari

Anche se spesso vengono i due contributi vengono confusi, è bene ricordare che gli assegni familiari sono una misura differente - seppur con la stessa finalità - dagli assegni al nucleo familiare.

Gli assegni familiari, infatti, spettano anche ai pensionati iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, purché il reddito del nucleo familiare sia al di sotto di determinate soglie.

Nel dettaglio, i limiti di reddito per il 2018 necessari ai fini del riconoscimento degli assegni familiari sono i seguenti:

Numero componenti nucleo familiare Reddito familiare annuale oltre il quale cessa la corresponsione del trattamento di famiglia per il primo figlio e per il genitore a carico e relativi equiparati Reddito familiare annuale oltre il quale cessa la corresponsione di tutti gli assegni familiari o quote di maggiorazione di pensione
1 persona (Questa ipotesi riguarda il titolare maggiorenne di pensione ai superstiti unico componente il nucleo familiare) 9.672,50 -
2 persone € 16.050,40 € 19.222,07
3 persone € 20.637,79 € 24.711,85
4 persone € 24.646,66 € 29.515,81
5 persone € 28.658,91 € 34.319,82
6 persone € 32.479,70 € 38.896,38
7 o più persone € 36.299,79 € 43.472,19

Se si rispettano i suddetti limiti, allora i pensionati hanno diritto ad un contributo mensile di 10,21€ per ogni familiare a carico (con reddito inferiore ai 707,54€, 1.238,19€ nel caso di due genitori ed equiparati).

Anche in questo caso deve essere il pensionato a presentare domanda all’INPS tramite la modalità “Invio Online di domande di prestazioni a sostegno del reddito” per la quale però è necessario essere in possesso del PIN Dispositivo.

In alternativa è possibile consultare il numero verde dell’INPS oppure rivolgersi ad un patronato.

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