Peggiora la crisi del settore immobiliare in Cina

Redazione Money Premium

21 Settembre 2023 - 07:00

Il settore immobiliare in difficoltà ha anche influenzato negativamente gli investimenti in attività fisse, che sono cresciuti solo del 3,2% nei primi otto mesi dell’anno.

Peggiora la crisi del settore immobiliare in Cina

Il panorama economico cinese è al centro dell’attenzione mondiale, con una serie di dati contrastanti che dipingono un quadro complesso. Secondo i dati ufficiali, a agosto i prezzi delle nuove case in Cina hanno registrato una diminuzione rispetto al mese precedente, alimentando le preoccupazioni riguardo al settore immobiliare del paese. Tuttavia, questa situazione è accompagnata da miglioramenti nella produzione industriale e nelle vendite al dettaglio, che indicano una luce all’orizzonte.
Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, i prezzi delle nuove abitazioni sono diminuiti in 52 delle 70 grandi città del paese a agosto, rispetto alle 49 città di luglio. Questo segnala un’inversione di tendenza preoccupante, con la domanda immobiliare che è diventata negativa ad agosto nelle città di Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen, rispetto alla crescita piatta di luglio. Questa contrazione dei prezzi delle case è sintomatica del difficile momento che sta attraversando il mercato immobiliare cinese.

Nel frattempo, le vendite di nuove case in Cina sono diminuite dell’1,5% nei primi otto mesi dell’anno, in netto contrasto con la crescita dello 0,7% registrata nei primi sette mesi. Questo calo è particolarmente significativo e richiede un’attenzione immediata.
Al contrario, la produzione industriale in Cina è aumentata del 4,5% ad agosto rispetto all’anno precedente, superando l’aumento del 3,7% di luglio. Questo segnala un incoraggiante rafforzamento del settore manifatturiero e minerario, con una crescita mensile dello 0,5%. Anche le vendite al dettaglio di beni di consumo hanno mostrato una crescita robusta, con un aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente a agosto, rispetto all’espansione più modesta del 2,5% di luglio. Questa crescita è stata trainata dalla forte performance dei servizi di ristorazione, suggerendo una ripresa nei consumi delle famiglie.

Tuttavia, le autorità cinesi rimangono caute riguardo all’economia generale, definendo le attuali sfide economiche come “strutturali e cicliche”. La mancanza di domanda di consumo e le difficoltà nella produzione sono citate come le principali preoccupazioni. Tuttavia, è previsto che la crescita si rafforzerà gradualmente, sostenuta dalla resilienza del mercato interno.
Il settore immobiliare in difficoltà ha anche influenzato negativamente gli investimenti in attività fisse, che sono cresciuti solo del 3,2% nei primi otto mesi dell’anno, rispetto al 3,4% registrato nei primi sette mesi. Questo indica un ulteriore impatto negativo sulla crescita economica.
La disoccupazione nazionale è rimasta stabile all’5,2% ad agosto, al di sotto dell’obiettivo annuale del 5,5%, ma preoccupa la mancanza di dati aggiornati sulla disoccupazione giovanile, che era salita al 21,3% a giugno.

Per affrontare la situazione, la banca centrale cinese ha recentemente abbassato il tasso di pronti contro termine inverso e il tasso chiave per fornire liquidità alle banche, cercando di sostenere l’economia. Tuttavia, questa mossa arriva in un contesto di crescita significativa del credito, con un aumento dei prestiti societari e delle emissioni obbligazionarie.
Nonostante le misure adottate per sostenere il settore immobiliare, è improbabile che queste portino a una maggiore fiducia nell’economia in generale. La risposta politica finora è stata considerata modesta, deludendo coloro che speravano in un’azione più decisa.