La società di Peter Thiel zoppica in Italia. -32% di ricavi e dipendenti in calo ma cresce il patrimonio netto
Mentre il colosso americano Palantir Technologies Inc. continua a cavalcare l’onda dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei big data a livello globale, la sua filiale italiana mostra segni di ridimensionamento operativo.
Fondata nel 2003 da Peter Thiel insieme a un gruppo di ex dipendenti di PayPal, Palantir si è affermata come uno dei nomi più influenti della Silicon Valley grazie alle sue piattaforme Gotham e Foundry, utilizzate da governi, agenzie di intelligence e grandi imprese per elaborare enormi volumi di dati in tempo reale. Nel corso degli ultimi anni il gruppo ha registrato una crescita esplosiva, trainata dalla domanda di soluzioni di AI applicate alla difesa, alla sanità e alla supply chain, con contratti plurimilionari presso il Dipartimento della Difesa USA e numerose amministrazioni europee.
I numeri della branch italiana
Proprio in questo contesto di espansione internazionale, il bilancio 2025 di Palantir Italia S.r.l. – controllata al 100% da Palantir International Inc. – offre uno spaccato interessante: una contrazione dell’attività commerciale sul mercato domestico, compensata tuttavia da una maggiore solidità patrimoniale e da una gestione più efficiente dei costi.Chiuso al 31 dicembre 2025, l’esercizio della società romana ha visto i ricavi operativi attestarsi a 864.489 euro, in calo del 32% rispetto ai 1.278.391 euro registrati nel 2024.
Il valore della produzione si è fermato a 869.343 euro, confermando il trend negativo già emerso negli esercizi precedenti: dai 2.337.228 euro del 2022 si era scesi a 1.918.277 euro nel 2023 e poi ulteriormente nel 2024. Una flessione che riflette probabilmente una minore intensità dei contratti con la pubblica amministrazione italiana e un ridimensionamento delle prestazioni di servizi alla casa madre americana, in un mercato nazionale dove la penetrazione delle soluzioni Palantir resta ancora limitata rispetto ad altri Paesi europei.
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Migliora lo stato patrimoniale
Sul fronte dei costi, però, Palantir Italia S.r.l. ha dimostrato capacità di reazione. I costi totali della produzione sono scesi a 807.934 euro, con una contrazione particolarmente marcata del costo del personale, passato da 974.152 euro nel 2024 a 616.464 euro (-37% circa). Il numero di dipendenti medi è sceso ulteriormente, confermando una strategia di snellimento organizzativo. Grazie a questi risparmi, l’EBITDA si è mantenuto positivo a 61.409 euro e l’utile netto dell’esercizio ha raggiunto i 39.922 euro, in calo del 12% rispetto ai 45.559 euro dell’anno precedente ma comunque in territorio positivo nonostante il forte calo dei ricavi.Il vero punto di forza emerge dallo stato patrimoniale.
L’attivo totale è balzato a 3.959.006 euro, registrando un incremento straordinario del 406% rispetto ai 782.061 euro del 2024. Parallelamente i debiti totali sono saliti a 3.813.567 euro, ma il patrimonio netto è cresciuto comunque a 112.157 euro (+55% rispetto ai 72.236 euro del 2024), sostenuto dall’utile generato e da una posizione di liquidità robusta (1.257.065 euro). Si tratta di un segnale chiaro: la società ha rafforzato la propria struttura finanziaria, probabilmente grazie a maggiori crediti verso la capogruppo e verso enti pubblici, riducendo al contempo la dipendenza da finanziamenti esterni.
Crisi passeggera?
Il confronto con gli anni precedenti rende il quadro ancora più nitido. Dopo il picco del 2022 (ricavi oltre 2,3 milioni di euro e utile di 64.415 euro), Palantir Italia S.r.l. ha intrapreso un percorso di normalizzazione: il 2023 aveva già visto ricavi sotto i 2 milioni e un utile in calo, il 2024 ha proseguito nella discesa, e il 2025 conferma la tendenza. Eppure, proprio mentre i ricavi si contraggono, l’azienda mostra una maggiore resilienza patrimoniale e una capacità di generare cassa (flusso di cassa positivo per 39.922 euro).
In un momento in cui il gruppo globale Palantir punta con decisione sull’espansione europea e sull’AI per la pubblica amministrazione, il bilancio 2025 della filiale italiana sembra indicare una fase di consolidamento e di messa a punto della macchina operativa piuttosto che di crescita aggressiva. Resta da capire se nel 2026, sfruttando i nuovi contratti potenzialmente in arrivo nel settore difesa e sicurezza nazionale, Palantir Italia S.r.l. riuscirà a invertire la rotta dei ricavi. Per ora, il messaggio che arriva dal bilancio è chiaro: meno volume, ma più solidità.
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