Pagare le tasse a rate e senza F24, ecco come fare

Patrizia Del Pidio

29 Maggio 2026 - 12:19

Niente F24 per pagare le tasse. Si possono rateizzare dando l’IBAN all’Agenzia delle Entrate che preleva mese per mese il dovuto. Vediamo come fare.

Pagare le tasse a rate e senza F24, ecco come fare
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Le tasse si pagano a rate senza modello F24. Per saldare il dovuto dei modelli precompilati (sia 730 che modello Redditi) non serve compilare il modello F24, basta dare l’Iban all’Agenzia delle Entrate per pagare in modo semplificato. Il discorso è valido sia per chi non ha un sostituto di imposta, sia per chi vuole saldare il dovuto senza intaccare la busta paga passando per il datore di lavoro.

Le imposte, infatti, possono essere versate in diversi modi:

  • tramite il sostituto di imposta;
  • con modello F24;
  • indicando il proprio IBAN su cui addebitare il dovuto.

E le tre modalità sono valide anche per chi sceglie il pagamento rateale. Vediamo come fare.

Pagare le tasse a rate come la finanziaria

Sia per chi non può saldare le imposte tramite il sostituto, quindi, sia per chi sceglie il modello senza sostituto di imposta, le imposte possono essere versate semplicemente indicando l’IBAN dell’intestatario. In questo modo le imposte dovute vanno in addebito direttamente sul conto corrente del dichiarante senza dover utilizzare il modello F24.

La modalità di pagamento è valida sia per procedere al pagamento del saldo e del primo acconto, sia per versare il secondo acconto di fine anno (con scadenza a novembre). Il meccanismo di addebito può essere scelto anche dai contribuenti che decidono di versare le imposte posticipando di un mese con la maggiorazione (che quest’anno è aumentata dallo 0,4% allo 0,8%). Le imposte per le partite Iva, quest’anno, sono rinviate al 20 luglio senza maggiorazione, ma la vera novità è per il periodo successivo: per i pagamenti effettuati tra il 21 luglio e il 20 agosto la maggiorazione non sarà più dello 0,4%, ma salirà allo 0,8%.

L’addebito delle tasse sul conto corrente è una delle semplificazioni previste per chi utilizza i modelli precompilati. Va ricordato che per chi utilizza il modello 730 questa semplificazione è molto importante, visto che in questo caso non è possibile pagare con il sostituto d’imposta il saldo delle imposte dovute per le attività estere.

Quali sono i redditi che non si trasmettono al sostituto?

Nelle istruzioni del modello 730/2026 è riportato chiaramente: se si compilano i quadri M, T e W per le imposte sostitutive come IVIE, IVAFE, mance turistiche o redditi di capitale esteri, il prospetto di liquidazione indicherà gli importi da indicare nel modello F24. Questi importi, infatti, non sono conteggiati tra quelli che devono essere trattenuti o liquidati dal sostituto d’imposta.

Se si utilizza il modello precompilato, se ci si trova nella condizione di dover versare queste imposte oltre che con il modello F24, è possibile scegliere anche l’addebito online. In questo secondo caso è necessario inserire l’Iban di un conto corrente intestato o cointestato al dichiarante. In alternativa è possibile anche stampare il modello F24 per pagare nel consueto modo.

Se dalla liquidazione, invece, risulta un credito la parte che non può transitare attraverso il sostituto d’imposta è rimborsata direttamente dall’Agenzia delle Entrate. In caso di dichiarazione congiunta il rimborso arriva al coniuge dichiarante.

Per calcolare l’Irpef dovuta usa il nostro calcolatore.

Pagamento facilitato online

Per i contribuenti che inviano il 730 senza sostituto d’imposta (per necessità o per scelta) le imposte possono essere saldate sempre con pagamento facilitato online o con la compilazione del modello F24. L’eventuale rimborso, invece, è liquidato dall’Agenzia delle Entrate.

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