Il pagamento della Polizia Locale spetta a chi organizza un evento privato (salvo eccezioni)

Le spese necessarie per permettere alla Polizia Locale di presidiare ad un evento privato sono a carico dell’organizzatore. Ci sono però delle eccezioni.

Il pagamento della Polizia Locale spetta a chi organizza un evento privato (salvo eccezioni)

Tra la tante spese che bisogna sostenere quando si organizza un evento privato ci sono anche i costi per la Polizia Locale. Lo prevede la legge 96/2017 con la quale è stato deciso che a partire dal 1° gennaio del 2018 è chi organizza un evento a doversi fare carico delle spese del personale di Polizia Locale.

Nel dettaglio, devono farlo tutti coloro che organizzano un’attività o un’iniziativa di carattere privato che incidono sulla sicurezza stradale oppure modificano la circolazione nel territorio dell’ente (ad esempio quando è necessaria la chiusura delle strade per permettere il corretto svolgimento dell’evento).

In tal caso quindi è necessario avvalersi del supporto del personale della Polizia Locale e ciò provoca un costo aggiuntivo per chi organizza l’evento. Ciò non comporta variazioni per il suddetto personale, se non fosse che la suddetta legge stabilisce anche che in occasione di questi eventi le ore di servizio aggiuntivo effettuate non vengono considerate ai fini del calcolo degli straordinari.

Anche le ore di servizio aggiuntivo, infatti, sono a carico dell’organizzatore, poiché nel computo totale possono essere considerate sia le ore del servizio ordinario che straordinario.

Tuttavia questa legge ha aperto un dibattito interpretativo: ci si è chiesto, infatti, cosa si intendesse per evento a carattere privato. D’altronde, visto quanto detto in precedenza, è importante capire in quali casi un’iniziativa o un’attività rientrano nella sfera privata, così da fare chiarezza su quando i costi per il personale della Polizia Locale impiegato per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento dell’evento sono a carico dell’organizzatore.

Quando un evento è privato?

A fare chiarezza sulla vicenda è intervenuta la Conferenza unificata Stato-città che si è riunita lo scorso 26 luglio, durante la quale è stata approvata una nota interpretativa con la quale viene spiegato il significato di “evento privato”.

Nel dettaglio, qui viene chiarito che un evento è da considerarsi privato quando sussistono entrambe queste caratteristiche:

  • la manifestazione è priva di interesse pubblico;
  • l’evento ha finalità lucrative.

Per questo motivo è l’amministrazione comunale (oppure quella provinciale o regionale) a valutare caso per caso se la manifestazione presenti le suddette caratteristiche oppure se può essere esclusa dall’obbligo del pagamento del personale della Polizia Locale.

Nel dettaglio, nella nota interpretativa si legge che gli enti locali possono valutare l’esclusione del pagamento delle suddette spese per tutte quelle manifestazioni che hanno un interesse pubblico, oppure sono destinatarie di contributi o patrocini.

Quando la Polizia Locale non è a carico degli organizzatori

A seconda della tipologia di evento, quindi, è l’ente locale di competenza a decidere se i costi per permettere alla Polizia Locale di presidiare l’evento sono a carico dell’organizzazione.

In linea generale, comunque, queste spese sono sempre a carico della pubblica amministrazione quando si tratta di funzioni pubbliche (cerimonie religiose o anche cortei funebri) o di attività richieste nell’ordinanza di pubblica sicurezza (ad esempio quando il personale della Polizia Locale è impiegato in qualità di agente della Pubblica Sicurezza).

Riassumendo sono a carico dell’organizzatore di un evento privato (privo di interesse pubblico) a scopo di lucro i costi necessari per l’organizzazione e la regolazione del traffico e per tutti i servizi di sicurezza stradale.

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Polizia Municipale

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