Investire sul medio termine con un buon coupon nominale annuo e un prezzo di ingresso a sconto sul mercato non capita tutti i giorni. È come comprare il biglietto di un gioco sapendo di avere già un guadagno immediato e un altro all’estrazione finale, al termine della competizione. Nel nostro caso, uno da interessi e l’altro da capital gain a cui se ne potrebbe aggiungere un terzo o no a seconda dei casi, il cambio a scadenza.
Fin qui si direbbe tutto bello o quasi, se non fosse per i potenziali fattori di rischio sottesi allo strumento che adesso presenteremo. Anticipiamo solo che paga il 5% fisso e 5,55% di yield sul callable bond a 5 anni di Goldman Sachs in dollari australiani.
La macro struttura dell’obbligazione in AUD di Goldman Sachs
Giusto un mesetto fa la nota banca d’affari di stanza negli States, Goldman Sachs (GS), lanciò a mercato una tripla emissione in valuta estera. Stesse macro strutture di fondo ma divergenze di coupon e di monete di denominazione. Quelli denominati in NZD e GBP li abbiamo già presentati, per cui soffermiamoci sul bond espresso in dollari australiani (AUD o A$ secondo le nomenclature ufficiali).
Ha codice ISIN XS3384598820, data emissione 26/06/’26 e scadenza massima tra 5 anni (nel 2031) considerato che è un prodotto callable. Ad ogni data di stacco cedola, già a partire dall’anno prossimo, il 26/06/’27 fino al 2030 (cioè dal 1° al 4° anno), GS potrebbe optare per il rimborso anticipato. In tal caso rimborserebbe il 100% del nominale sottoscritto insieme al netto dell’ultima cedola nel frattempo maturata.
Trattandosi di un bond altamente speculativo non è facile dire a priori se la callability sia un pro o un contro. L’unica certezza è che si configura come un investimento di medio termine al massimo, il che è un pro di questi tempi di alta incertezza. Il rating emittente attuale spazia tra l’A di Fitch, l’A2 di Moody’s e il livello BBB+ di S&P.
È quotato e negoziato sul MOT di Borsa Italiana, segmento EuroMOT, ma soffre di scarsissimi volumi. Negli ultimi 30 giorni i contratti e i controvalori giornalieri sono stati tra 1 e 8 i primi, e al massimo 137mila A$ i secondi. Il flottante è modestissimo, ed espresso in una “rara” (cioè poco diffusa) moneta estera che rende il bond un prodotto per investitori ‘specialisti’.
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Tassi nominali annui e rendimento effettivo a scadenza
Il taglio minimo è di 100 AUD, che al cambio attuale EUR/AUD a 1,6413 fanno 60,93 € a singolo titolo più lo 0,473% di rateo lordo nel frattempo già maturato. La cedola è fissa, con periodicità annua, pari al 5% lordo (3,70% netto) del valore del debito nominale posseduto e pagato in AUD, ovviamente.
A rafforzare l’appeal sul titolo ci pensa l’attuale prezzo di riferimento a 98 A$, prezzo minimo annuo almeno ad oggi (max annuo: 100). Non è affatto escluso che il titolo formi nuovi minimi, il che rende l’individuazione del punto di ingresso una sfida e una minaccia. Nessuno vorrebbe pagare un prezzo più alto e ritrovarsi “incastrato” nel bond nel caso di necessità o volontà di liquidarlo in anticipo. Tuttavia, la media durata massima, la callability e la duration modificata a 4,22 farebbero escludere crolli verticali delle quotazioni.
Ai corsi attuali l’investimento renderebbe il 5,55% effettivo annuo, il 4,23% netto (dati: Borsa Italiana), decisamente di più di un pari durata sovrano sul 3,35%. Laddove GS lo dovesse richiamare in anticipo lo yield aumenterebbe ancora. Avvenisse, per esempio, al 26/06/’27, cioè tra 11 mesi, l’effettivo a scadenza netta si attesterebbe al 5,42%.
L’incognita cambio sul rendimento dell’obbligazione
Accanto a queste due certezze, il coupon e l’attuale prezzo a sconto, poi c’è l’incognita cambio a scadenza e/o data call e/o rivendita autonoma. Da solo potrebbe fare la fortuna dell’investimento o affossare i guadagni certi ad oggi acquisiti. È una variabile decisamente incerta sul timeframe quinquennale.
Vediamo al riguardo le stime dell’Agenzia di Previsioni Economiche sul cross EUR/AUD alle 4 future date di stacco cedola. Purtroppo le proiezioni arrivano al solo mese di agosto 2030, per cui oltre non ci spingiamo neanche noi. Fermo restando, ed è importante sottolinearlo, che in tutti i casi si tratta di stime, valutazioni, no di certezze assolute. Detto ciò, abbiamo:
- giugno 2027: valori min-max a 1,484–1,530, con uno stimato calo dell’euro a quella data dell’8,7% rispetto ai corsi attuali;
- giugno 2028: valori min-max mensili stimati nel range 1,615–1,665;
- giugno 2029: valori del cross stimati a quella data tra 1,580 e 1,632;
- giugno 2030: valori min-max stimati tra 1,750 e 1,830, cioè in netto recupero per l’euro sul dollaro australiano.
Per il titolare del GS Fin Corp Fx 5% Jun31 Call AUD la terza componente di guadagno è direttamente collegata al futuro trend dell’A$. Più questo si apprezzerà sulla moneta unica, maggiori saranno i potenziali guadagni da cambio e viceversa.
5% fisso e 5,55% di yield sul callable bond a 5 anni di Goldman Sachs in dollari australiani
In definitiva, l’obbligazione presenta un insieme di rischi ed opportunità che è bene ponderare prima per evitare di doversi pentire poi. Al ricco coupon e il prezzo attuale a sconto, la grande incognita è il cambio alla data del disinvestimento. Senza dimenticare il rischio di mercato e/o di tassi di interesse che incidono sulle dinamiche delle quotazioni sul MOT.
In tutti i casi si configura come un prodotto per investitori esperti, propensi al rischio, navigati e preparati sul come gestire prodotti “sofisticati”. Sotto certi aspetti, una sorta di esposizione al cross tra le due monete con “l’airbag” dello yield a scadenza e/o della cedola in caso di rivendita anticipata.