Pace fiscale: come pagare e rateizzare gli importi

Rosaria Imparato

22 Gennaio 2021 - 17:04

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Pace fiscale, vediamo quali sono le modalità di pagamento tra cui il contribuente che ha debiti col Fisco può scegliere, e come si fa domanda di rateizzazione degli importi.

Pace fiscale: come pagare e rateizzare gli importi

Pace fiscale, come pagare? Per regolarizzare la propria situazione col Fisco ci sono varie opzioni, tra cui anche la rateizzazione degli importi dovuti.

Tutte le informazioni si trovano sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Gli importi dovuti si trovano sul bollettino allegato alla “Comunicazione delle somme dovute”, sia esso legato alla procedura di saldo e stralcio che a quella della rottamazione delle cartelle.

In questo articolo vediamo quali sono le modalità di pagamento con tutti i link utili, i modelli di riferimento e come chiedere la rateizzazione degli importi dovuti al Fisco.

Pace fiscale: modalità di pagamento

La pace fiscale comprende una serie di procedure che consentono al contribuente con debiti e contenzioni pregressi di chiudere le cartelle in modo agevolato, senza pagare sanzioni e interessi.

Ma come bisogna pagare? Le modalità sono diverse. Innanzitutto, l’importo da pagare è quello riportato nei bollettini contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute”.

I bollettini di pagamento si possono scaricare direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, accedendo alla propria area riservata. Un’altra strada che non prevede l’uso di pin e password è quella di richiedere una copia della “Comunicazione delle somme dovute”.

Per pagare il bollettino allegato alla “Comunicazione delle somme dovute” del saldo e stralcio o della rottamazione-ter si può scegliere tra diverse opzioni:

  • il servizio “Paga on-line”, disponibile sia sul sito dell’AdeR che sull’app EquiClick permette di usare i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA;
  • presso uno sportello fisico.

La lista completa dei PSP aderenti e le informazioni sui canali di pagamento attivati sono reperibili sul sito di pagoPA.

Pace fiscale, come pagare tramite addebito sul conto corrente

È possibile richiedere al proprio Istituto di credito il pagamento delle rate tramite addebito in conto corrente.

Per aderire al servizio di addebito diretto bisogna utilizzare il modulo allegato alla “Comunicazione delle somme dovute”. La richiesta può essere inoltrata dal titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata.

Questo significa che se la richiesta alla banca viene effettuata oltre la data limite, l’addebito diretto sul conto corrente sarà attivo a partire dalla rata successiva.

Di conseguenza, il pagamento della rata in scadenza andrà fatto in una delle altre modalità.

Come pagare in compensazione le cartelle esattoriali

Si può regolarizzare la propria situazione col Fisco anche tramite compensazione se si vantano dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

È il caso che si verifica quando, per esempio, un’impresa ha effettuato lavori per conto di una PA ma ancora non ha ricevuto il pagamento per la prestazione effettuata.

Il titolare dell’impresa può quindi utilizzare quel credito commerciale per pagare i debiti oggetto di cartelle di pagamento.

Il primo passaggio è che la PA interessata (cioè quella per cui sono stati fatti i lavori) certifichi il credito. Per richiedere la certificazione è a disposizione la piattaforma informatica del ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - all’indirizzo: http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml.

Tutte le informazioni riguardo il pagamento tramite compensazione si trovano in questa sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Pace fiscale: come rateizzare gli importi

La domanda di rateizzazione può essere inviata in tre modi:

  • tramite pec, usando gli indirizzi riportati in ciascun modello di rateizzazione;
  • presentando la richiesta presso gli sportelli degli uffici AdeR;
  • facendo richiesta online tramite il servizio “Rateizza adesso” presente nell’area riservata, valido solo per gli importi fino a 100.000 euro.

Per le domande di rateizzazione presentate entro il 31 dicembre 2020 o il 31 dicembre 2021 il contribuente usufruisce del maggior periodo di decadenza introdotto dal decreto Rilancio (prorogato poi dal decreto Agosto e infine dal decreto Ristori), ovvero il mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque ordinariamente previste.

Inoltre, con domanda trasmessa sempre entro la fine del 2021, i soggetti che avevano piani di rientro decaduti a marzo 2020 possono accedere ad una nuova rateazione, senza pagare le rate scadute.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di una rata anche limitatamente a quei carichi contenuti nella Comunicazione che si è scelto di non pagare, la stessa non produce effetti e l’Agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero.

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