Ordinanza Lombardia: ecco cosa cambia da sabato 17 ottobre

Lombardia, nuove restrizioni per contrastare la diffusione del coronavirus entrano in vigore da oggi: bar e ristoranti chiudono alle 24:00, divieto sport a livello dilettantistico e ritorno parziale della didattica a distanza a scuola.

Ordinanza Lombardia: ecco cosa cambia da sabato 17 ottobre

COVID-19: approvata una nuova ordinanza in Lombardia che introduce ulteriori divieti e restrizioni per le attività commerciali.

In Lombardia torna la paura da coronavirus: nella giornata di ieri sono stati 2.419 i nuovi casi registrati, a fronte di 7 decessi. E nel frattempo gli ospedali tornano a riempirsi di pazienti affetti da grave sintomatologia da COVID-19.

Una situazione che ha portato il Governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a firmare una nuova ordinanza che introduce maggiori restrizioni rispetto al Decreto di ottobre approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi.

L’ordinanza della Lombardia entra in vigore da oggi - e lo sarà fino al 6 novembre - e va a modificare non solo gli orari di bar e ristoranti, con una stretta sulla movida, ma anche l’organizzazione delle scuole con un ritorno parziale della didattica a distanza.

Ordinanza Lombardia: nuove limitazioni per bar e ristoranti

L’ordinanza va a limitare i servizi di bar e ristorazione. A quanto pare, infatti, l’amministrazione regionale ha ritenuto insufficienti le restrizioni introdotte dal Governo centrale con il Decreto ottobre e per questo motivo ha deciso di utilizzare il pugno duro sulla movida.

Niente lockdown o coprifuoco (il quale però potrebbe esserci con l’approvazione del nuovo Decreto che verrà approvato d’urgenza nelle prossime ore) ma il Governatore ha deciso comunque di apportare alcune modifiche a quanto previsto dal DPCM di ottobre. Nel dettaglio, in Lombardia da oggi le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata, sono consentite fino alle 24:00, ma dopo le 18:00 queste sono consentite esclusivamente ai tavoli (ad eccezione che negli esercizi situati lungo le autostrade e nelle aerostazioni). Viene vietata la vendita d’asporto di qualsiasi bevanda alcolica dopo le ore 18:00; divieto che vale per tutti gli esercizi pubblici e commerciali, come pure per le attività artigianali.

A tal proposito, chiudono alle 18:00 - e fino alle 6:00 della mattina - i distributori automatici di bevande e alimenti confezionati (solamente quelli con affaccio sulla pubblica via).

Resta però sempre consentito il servizio ristorazione con consegna a domicilio. Prevista inoltre la chiusura delle sale gioco, sale scommesse e bingo.

Ordinanza Lombardia: aumento dei controlli

Con l’introduzione delle nuove restrizioni, vengono anche intensificati i controlli. Lo ha confermato il prefetto di Milano, Renato Saccone, il quale ha spiegato che “i controlli saranno ancora più incisivi e massicci con la nuova ordinanza”.

Questo ha però ribadito che non si deve parlare di coprifuoco; il fatto che siano state introdotte limitazioni per i servizi di bar e ristoranti, infatti, non pone automaticamente il divieto di uscire dopo una certa ora, fermo restando il divieto di assembramento in ogni occasione.

Ordinanza Lombardia: restrizioni anche per gli sport

Con il Decreto di ottobre il Governo ha bloccato tutti gli sport di contatto a livello amatoriale, salvaguardando le attività dilettantistiche e professionali.

Ebbene, la Lombardia con la nuova ordinanza ha deciso di estendere quanto stabilito dal provvedimento nazionale anche agli sport dilettantistici. Quindi, tutte le attività descritte dal provvedimento del Ministero dello Sport pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale vengono bloccate sia a livello amatoriale che dilettantistico, con la sola eccezione dei professionisti.

Ordinanza Lombardia: didattica a distanza nelle scuole

Con l’ordinanza che entra in vigore oggi viene data indicazione alle scuole secondarie di II grado - le superiori - di tornare parzialmente alla didattica a distanza. Si chiede, infatti, ai Dirigenti Scolastici di adottare una nuova organizzazione che preveda un’alternanza di lezioni da casa e in presenza fisica a scuola.

Altra indicazione è quella che riguarda lo scaglionare gli orari di ingresso nelle scuole, così da evitare assembramenti negli orari di punta. Didattica a distanza anche per le Università, ad eccezione che per le matricole e per gli specializzandi.

Ordinanza Lombardia: tutela delle RSA

Obiettivo primario è evitare assolutamente il ritorno dei contagi nelle RSA. A tal proposito, l’ordinanza stabilisce che l’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari, caregiver e conoscenti degli utenti è vietato, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del referente COVID-19 della struttura stessa.

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