OpenAI lancia Prism. Cos’è e come funziona

P. F.

31 Gennaio 2026 - 17:55

È ora disponibile Prism, la piattaforma di OpenAI pensata per la ricerca scientifica. Ecco di cosa si tratta e quali sono le sue funzioni principali.

OpenAI lancia Prism. Cos’è e come funziona

OpenAI accelera sulla ricerca scientifica. Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha iniziato a entrare concretamente nei laboratori e nei centri di ricerca, aiutando ad analizzare dati, fare calcoli complessi e velocizzare alcuni esperimenti. Molto meno è cambiato, però, nel modo in cui i risultati vengono messi nero su bianco.

Scrivere un articolo scientifico significa ancora oggi destreggiarsi tra programmi diversi, file che si moltiplicano e continui salti da uno strumento all’altro. Per semplificare questi processi, OpenAI ha annunciato il lancio di Prism, un’area di lavoro gratuita e nativa per l’intelligenza artificiale, che consente agli scienziati di scrivere e collaborare alla ricerca.

Basata su GPT-5.2, Prism offre progetti e collaborazioni illimitati ed è disponibile per tutti coloro che dispongono di un account personale di ChatGPT. L’obiettivo principale del servizio è rendere più lineare tutto ciò che ruota attorno alla produzione di un articolo accademico, dalla prima bozza alla revisione, fino alla collaborazione con colleghi e studenti.

Di seguito, ecco cos’è Prism, quali sono le sue funzioni principali e come vi si può accedere.

Come funziona Prism

Prism unisce scrittura, revisione e collaborazione in un unico ambiente condiviso. GPT-5.2 ha accesso diretto alla struttura del documento, come testo, equazioni, riferimenti bibliografici, figure e sezioni. In pratica, l’intelligenza artificiale “vede” la ricerca così come la vede chi la sta scrivendo. Questo le permette di suggerire modifiche coerenti, controllare le argomentazioni, riorganizzare le sezioni o lavorare sulle equazioni senza perdere il filo del discorso.

Alla base del progetto c’è Crixet, una piattaforma LaTeX cloud acquisita da OpenAI e pensata soprattutto per il lavoro collaborativo. In pratica funziona come un editor cloud: permette di creare articoli accademici, tesi e report direttamente dal browser, senza dover installare LaTeX sul proprio computer e senza gestire compilazioni o pacchetti manualmente. Più persone possono lavorare sullo stesso documento in tempo reale, commentare, apportare modifiche e tenere traccia delle versioni.

Cosa può fare Prism nel lavoro quotidiano

Nel concreto, ecco quali sono le funzioni principali di Prism da sfruttare nel lavoro quotidiano:

  • confrontarsi con l’AI per sviluppare idee, verificare ipotesi e risolvere problemi scientifici complessi;
  • scrivere e revisionare articoli mantenendo l’intero documento come contesto;
  • cercare e integrare nuova letteratura scientifica, ad esempio da arXiv, direttamente nel manoscritto;
  • lavorare su equazioni, citazioni e figure con un’AI che ne comprende i collegamenti;
  • trasformare appunti o schemi disegnati a mano in codice LaTeX, riducendo il lavoro tecnico;
  • collaborare in tempo reale con altri autori, senza dover gestire versioni multiple dello stesso file;
  • apportare modifiche anche tramite comandi vocali, per interventi rapidi durante la revisione.

Un ambiente pensato per il lavoro di gruppo

Alla base di Prism c’è l’aspetto collaborativo, un fattore di vitale importanza per chi lavora in ambito scientifico. Come sottolineato da OpenAI, i documenti di ricerca vengono plasmati nel tempo da coautori, studenti, relatori e revisori, spesso appartenenti a istituzioni e aree geografiche diverse.

Per questo motivo, la piattaforma supporta collaboratori illimitati, permettendo ai team di ricerca di lavorare insieme senza limiti di postazioni o barriere di accesso. Essendo basato sul cloud, Prism non richiede installazioni locali di LaTeX né la gestione dell’ambiente, semplificando la collaborazione dei team in un’unica area di lavoro condivisa.

La riduzione dei conflitti di versione, delle fusioni manuali e dell’overhead meccanico consente ai team di dedicare meno tempo alla gestione dei file e più tempo a concentrarsi sulla sostanza del loro lavoro.

Accesso gratuito e sviluppi futuri

Prism è disponibile gratuitamente per chi ha un account ChatGPT. Non sono previsti abbonamenti né limiti di postazioni. Secondo quanto dichiarato da OpenAI, la piattaforma ha l’obiettivo di agevolare “l’adozione di strumenti scientifici di alta qualità” e “consentire a un numero maggiore di ricercatori, tra istituzioni, discipline e fasi di carriera, di partecipare pienamente al processo scientifico”.

In futuro, alcune funzionalità di AI più avanzate arriveranno attraverso i piani a pagamento di ChatGPT, come Business, Team, Enterprise ed Education.

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