L’utilizzo di Internet sarà limitato in Italia, entro poche settimane

Ilena D’Errico

16 Aprile 2026 - 20:27

Presto l’uso di internet in Italia (e non solo) potrebbe essere significativamente limitato. Ecco cosa sta succedendo.

L’utilizzo di Internet sarà limitato in Italia, entro poche settimane

Ormai internet è parte integrante della vita quotidiana di tutte le generazioni, quantomeno nella stragrande maggioranza dei casi. Oggi osserviamo che questa grande diffusione sta anche sollecitando maggiore attenzione e controllo, soprattutto a livello istituzionale. Mentre molti degli Stati Ue procedono con ampi tentennamenti, potrebbe arrivare presto una risposta unificata da parte di Bruxelles, a partire dalla regolamentazione dei social network.

La Commissione europea è pronta per il lancio di un’app adibita proprio alla verifica dell’età per l’accesso a social e altri servizi digitali. È tutto pronto, quindi l’accesso a internet potrebbe essere limitato già nelle prossime settimane anche in Italia, che è peraltro uno dei pochi Paesi membri coinvolti fin dall’inizio nel progetto europeo. Per il Belpaese sarebbe un gran sollievo, visto che gli strumenti nazionali sono ancora in fase di stallo al Parlamento e potrebbero non giungere al completamento prima di svariati mesi. Non solo, i mezzi europei riuscirebbero a offrire un supporto di aggancio prezioso per altri attrezzi digitali, contribuendo a creare un sistema omogeneo e semplificato.

Arriva l’app per il controllo sull’età nei servizi digitali

La Commissione europea sta lavorando da tempo ad alcuni strumenti per la sicurezza sui social e su altri canali digitali, occupandosi soprattutto della tutela dei minori e dei cittadini più fragili. È stato da poco annunciato che l’applicazione pensata per il controllo dell’età, a cui sarà subordinato l’accesso ai social e in generale ai contenuti per adulti, è già pronta. Dal punto di vista tecnico è tutto ultimato, come confermato dalla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, e Bruxelles è pronta a rendere disponibile l’app.

Quest’ultima, inoltre, è stata già testata in cinque Stati membri dell’Ue, tra cui proprio l’Italia. A questo punto manca soltanto qualche passaggio per rendere l’app operativa, tra cui l’ostacolo maggiore è rappresentato dalla fase di adozione da parte degli Stati membri. Certo, si tratta di implementare la strategia europea e uno strumento già confezionato, pertanto le difficoltà dovrebbero essere ridotte al massimo. Quanto al funzionamento, la presidente Ue ha già fornito delle indicazioni di massima piuttosto utili. In particolare, Von der Leyen ha spiegato che l’applicazione sviluppata sarà:

  • completamente gratuita;
  • del tutto anonima;
  • open source;
  • compatibile con tutti i dispositivi mobili (smartphone, tablet, pc) e computer;
  • rispettosa della privacy e dei dati personali, tanto da limitare la richiesta dei dati a quelli essenziali per il suo funzionamento;
  • priva di sistemi di tracciamento;
  • semplice e veloce da utilizzare;
  • non limitante nell’uso di social e servizi digitali dopo l’accesso.

Tutto ciò che sarà richiesto agli utenti è scaricare l’applicazione dal proprio store ed effettuare la verifica dell’età inserendo un documento di identità riconosciuto a livello europeo, quindi una carta di identità o il passaporto, per esempio. Sarà quindi fornito un codice utile a effettuare l’accesso sul servizio scelto, come un social o un sito di contenuti vietati ai minori di 18 anni, naturalmente con l’età fissata a seconda dei limiti imposti.

Una strada ancora in salita

L’ostacolo maggiore in questo senso è rappresentato dai gestori e dalle piattaforme, che dovrebbero essere collaborative per riuscire a rendere questo sistema davvero efficace e soprattutto tutelante nei confronti dei minori. Si tratta dell’incognita più grande anche in Italia, dove le istituzioni sono tendenzialmente molto favorevoli a un maggiore controllo sul web, in particolar modo per quanto riguarda i minori.

Non solo, anche i giovanissimi sembrano favorevoli, forse più consapevoli di tutti delle minacce e dei pericoli a cui li espone internet. Una recente indagine di Skuola.net ha evidenziato risultati apparentemente singolari: quasi la metà dei giovani intervistati sarebbe favorevole al divieto di social e smartphone per i minori di 14 anni, mentre un’altra parte si è detta indecisa. Insomma, sembra quasi che i diretti interessati stiano cogliendo intelligentemente queste opportunità per ricevere strumenti di aiuto, passando anche dal cosiddetto “patentino digitale” su cui puntano soprattutto i professionisti.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.