Nvidia al posto di Apple sul trono di Wall Street? Febbre AI, cosa dicono gli analisti

Laura Naka Antonelli

15/10/2024

Riscatta il testa a testa tra le due Big Tech Usa dopo il nuovo record testato dalle azioni NVDA.

Nvidia al posto di Apple sul trono di Wall Street? Febbre AI, cosa dicono gli analisti

A Wall Street torna protagonista il testa a testa tra le due Big Tech Usa Nvidia e Apple, dopo il nuovo record messo a segno dalla prima nella giornata di ieri.

Le azioni del gigante americano, che deve la sua fortuna alla febbre AI scattata in tutto il mondo, hanno terminato la sessione della vigilia balzando al valore massimo di chiusura pari a $138,07, stracciando così il precedente record di chiusura che era stato testato a giugno, a quota $135,58.

Che Nvidia fosse vicina a raggiungere un nuovo ambìto traguardo era chiaro da un po’, a causa dei buy che erano tornati a fioccare sul titolo, dopo i sell del periodo compreso tra la fine di agosto e gli inizi di settembre.

In attesa di conoscere i conti del gruppo, analisti e trader, già da qualche sessione, avevano risfoderato tutta la loro fiducia nei confronti di un’azienda che si è confermata più volte la vera vincitrice in Borsa del boom dell’intelligenza artificiale (AI-Artificial Intelligence), grazie alle richieste dei suoi chip AI dai grandi nomi della Corporate America: altri titani, anch’essi illustri rappresentanti del club esclusivo dei Magnifici 7, come Amazon, Meta Platforms, Alphabet-Google e Microsoft, identificati tutti come i principali clienti di Nvidia, al punto da incidere sul suo fatturato per il 40%.

Ovviamente, a fare shopping dei semiconduttori prodotti dalla Big Tech, sono anche start up come OpenAI e aziende del settore automotive come Tesla (anche questa ultima componente del suddetto club).

A sostenere le quotazioni di Nvidia anche le recenti dichiarazioni del CEO Jensen Huang, che ha parlato di una domanda “folle” per i chip Blackwell prodotti dalla Big Tech.

Nvidia: raffica di buy ha portato capitalizzazione a crescere di $780 miliardi in un mese

I buy hanno fatto lievitare la capitalizzazione del gigante americano di $780 miliardi dagli inizi di settembre, consentendo alla società di scavalcare, già la scorsa settimana, la rivale Microsoft (MSFT) e, dunque, di tornare a vantare lo scettro di seconda azienda a valere di più a Wall Street.

Nella sessione di lunedì scorso 7 ottobre, il valore di mercato di Nvidia è volato infatti fino a $3,13 trilioni, oltre i $3,04 trilioni della rivale. Non una vera e propria novità, visto che sono mesi che Nvidia, Apple e Microsoft si contendono le prime tre posizioni della classifica delle società più capitalizzate del mondo.

Numero uno, per il momento, rimane Apple, che ha riconquistato la corona strappandola nei mesi precedenti prima a Nvidia, poi a Microsoft.

Insieme, i tre titani Nvidia, Apple e Microsoft incidono per circa 1/5 sull’indice benchmark di Wall Street S&P 500, dettando praticamente legge sulla direzione del mercato.

Riscatta il testa a testa tra Nvidia e Apple Riscatta il testa a testa tra Nvidia e Apple La capitalizzazione delle Big Tech Usa

Nvidia VS Apple, manca poco: $3,39 trilioni VS $3,52 trilioni

Il testa a testa tra Nvidia e Apple è tornato intanto ad appassionare i trader, dopo il nuovo record testato dal gigante dei chip: il valore di mercato di Nvidia, alla chiusura di ieri, è risultato pari a $3,39 trilioni, appena al di sotto dei $3,52 trilioni di Apple e i $3,12 trilioni di Microsoft.

Ma cosa dicono gli analisti, sia in attesa della trimestrale del gruppo, che riguardo alla competizione contro Apple?

Nvidia è sicuramente la prescelta per chi continua a riporre grande fiducia nelle prospettive di crescita del business dell’AI.

Come hanno scritto in una nota gli analisti di TD Cowen, le Big Tech Usa versano in una situazione che potrebbe essere descritta come quella del “ dilemma del prigioniero: ognuna di esse è incentivata a continuare a spendere, visto che il costo che si pagherebbe nel non farlo è (potenzialmente) devastante”.

Tra l’altro, la scorsa settimana gli analisti di Morgan Stanley hanno pubblicato un report dopo un incontro con i vertici di Nvidia, sottolineando che gli ordini dei chip Blackwell e altri fattori confermano che “il business rimane robusto, con una visibilità forward molto elevata”. Un qualche attenti non è stato in realtà risparmiato.

Rating buy continuano a fioccare sul titolo NVDA

Rimaniamo molto bullish nel più lungo termine mentre ammettiamo, visto il rally, che il margine di rialzo sul titolo di più breve termine, a partire da qui, aumenta in qualche modo l’asticella sugli utili ”, ha spiegato l’analista Joseph Moore di Morgan Stanley, in una nota ai clienti, nell’annunciare un target price sul titolo pari a $150.

Questa è una situazione tuttora eccezionale, che vede l’AI il trend più importante della tecnologia, e Nvidia, senza alcuna ombra di dubbio, è la principale beneficiaria di questi investimenti ”, ha aggiunto l’esperto, sottolineando di essere fiducioso anche guardando al 2025.

Nvidia tornerà a essere dunque la società più capitalizzata al mondo, strappando lo scettro ad Apple? Ormai manca poco, e certo nessuno sta facendo incetta in modo particolare delle azioni Apple, così come in tutto il 2024.

Basta qualche numero: dall’inizio dell’anno, le azioni Nvidia (NVDA) sono schizzate del 178%, mentre il titolo Apple ha guadagnato il 20% circa, lo stesso dell’indice S&P 500.

Un articolo di Reuters ha riportato inoltre che gli analisti prevedono che gli investimenti che diverse società stanno effettuando per il lancio di data center sull’AI porteranno il fatturato annuo di Nvidia a più che raddoppiare il suo valore, attestandosi a un ammontare di quasi $126 miliardi, grazie, soprattutto, alla domanda dei chip Blackwell.

Apple, invece, è alle prese con alcune indiscrezioni, secondo le quali il lancio dell’iPhone 16 non sarebbe andato bene.

Il titolo AAPL è reduce inoltre dal downgrade dell’analista di Jefferies Edison Lee, che ha abbassato il rating da “Buy” a “Hold”, definendo premature le elevate aspettative per gli ordini dell’iPhone 16.

Diversi sono stati gli analisti, invece, che nei giorni scorsi sono tornati a premiare Nvidia reiterando i loro “Buy”: tra questi, quelli di KeyBanc, che hanno scritto in una nota di ritenere che il fatturato del gruppo legato soltanto alle vendite dei nuovi chip Blackwell raggiungerà quota $7 miliardi nel quarto trimestre dell’anno, a fronte di una domanda dei GPU più vecchi che, comunque, “rimarrà estremamente robusta”.

Nuovi round di finanziamenti a favore delle start up che puntano sull’AI, secondo gli analisti di Wedbush, blinderanno inoltre ulteriormente le casse di Nvidia.

Riguardo agli utili del terzo trimestre fiscale che il gigante dei chip AI annuncerà il prossimo 20 novembre, gli analisti prevedono inoltre un balzo dell’eps (utile per azione), su base annua, di ben l’84%, a 74 centesimi per azione.