Nuovo decreto da 10 miliardi: in arrivo taglio sulle bollette e aumenti in busta paga

Rosaria Imparato

11 Luglio 2022 - 12:32

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A luglio ci sarà un nuovo decreto: tra le misure c’è il taglio delle bollette per le imprese e aumenti in busta paga per i redditi medio-bassi. Le novità allo studio.

Nuovo decreto da 10 miliardi: in arrivo taglio sulle bollette e aumenti in busta paga

È in arrivo un nuovo decreto: l’obiettivo è quello di alleggerire il peso delle bollette e intervenire sul cuneo fiscale, col conseguente aumento delle buste paga. Ci sarà spazio anche per il salario minimo, il reddito di cittadinanza e misure contro la denatalità.

Il decreto Aiuti è stato appena convertito in legge ma il Governo Draghi è già alle prese con la scrittura di un nuovo provvedimento. Le risorse stanziate ammontano a 8 miliardi, ma il budget a disposizione potrebbe tranquillamente salire oltre i 10 miliardi se i dati del Pil dei prossimi giorni daranno un riscontro positivo oltre le previsioni. Con un aumento dallo 0,1% allo 0,3-0,4%, il Tesoro si potrebbe permettere di “investire” nel nuovo decreto fino a 10 miliardi, forse anche 12.

È necessario intervenire con un nuovo decreto perché il peso dell’inflazione sugli stipendi si sta facendo sentire troppo, e non si può nemmeno aspettare l’autunno. Maggiori dettagli sul contenuto del decreto si avranno domani 12 luglio, quando il Presidente Draghi parlerà coi sindacati.

Taglio sulle bollette e aumenti in busta paga: le misure allo studio nel decreto di luglio

Il decreto è atteso per fine mese, e la misura più corposa riguarda l’intervento sulle bollette, con la proroga dei crediti d’imposta energetici per le imprese.

Gli aumenti in busta paga invece arriveranno con un ulteriore taglio del cuneo fiscale. Secondo quanto riportato da Repubblica, per il Partito Democratico dovrebbe garantire una mensilità in più ai redditi medio-bassi (sotto i 35mila euro annui). I sindacati spingono per una misura dal taglio fiscale e non contributivo, in modo da non pesare sulle pensioni.

Inoltre, si ragione su come incentivare il welfare aziendale, per misure come i buoni pasto e i premi di produttività.

Previsto, poi, un ulteriore taglio sulle accise della benzina.

Decreto di luglio: spazio a salario minimo e novità per i CCNL

Qualche anticipazione sul salario minimo viene sempre da Repubblica. Il punto di partenza, secondo la proposta del ministro Andrea Orlando, è quella di considerare il trattamento economico complessivo dei contratti collettivi nazionali firmati dai sindacati più rappresentativi come livello di retribuzione minima. Sotto questo livello, quindi, non si può scendere, in ciascun settore.

Una proposta di questo tipo non fa saltare tutte le discussioni, ma supererebbe i veti che hanno bloccato la proposta del Movimento 5 Stelle che prevedeva il salario minimo per legge a 9 euro.

In sede di discussione si dovrà parlerà anche di come dare una spinta ai rinnovi contrattuali, in primis per i CCNL di commercio e servizi.

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