Fino al 29 marzo 2026 cambia il fuso tra Italia e Stati Uniti. Ecco cosa succede agli orari di Wall Street e che ora italiana apre e chiude a partire da oggi.
Da oggi, e fino alla fine di marzo, chi segue i mercati finanziari americani dall’Italia deve fare attenzione all’orologio. Il passaggio anticipato degli Stati Uniti all’ora legale modifica temporaneamente il fuso orario tra Europa e America, con relativi effetti sugli orari di apertura di Wall Street e sulla pubblicazione dei principali dati macroeconomici statunitensi.
Il fenomeno si verifica ogni anno e spesso passa inosservato al grande pubblico. Ma non agli investitori. Per circa tre settimane, infatti, il calendario delle contrattazioni e dei market mover cambia rispetto alle solite abitudini. Ecco cosa c’è da sapere.
Perché cambia il fuso orario Italia-USA
Gli Stati Uniti sono passati all’ora legale nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, quando le lancette sono state spostate avanti di un’ora. L’Italia farà lo stesso nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo.
Un disallineamento temporaneo che è dovuto al fatto che i due sistemi seguono regole diverse. Negli USA l’ora legale inizia la seconda domenica di marzo, mentre in Europa entra in vigore soltanto l’ultima domenica del mese. La conseguenza? Dall’8 fino al 29 marzo la differenza di orario tra Italia e New York si riduce a cinque ore, invece delle tradizionali sei.
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Siamo di fronte a una variazione apparentemente insignificante e di breve durata, ma è un’informazione rilevante per chi lavora sui mercati finanziari o segue l’economia americana.
Wall Street apre prima per gli investitori italiani ed europei
L’effetto più immediato riguarda gli orari di Wall Street. Normalmente le contrattazioni a New York iniziano alle 9:30 del mattino ora locale, che corrispondono alle 15:30 italiane, e terminano alle 16:00, cioè alle 22:00 in Italia.
Durante queste settimane, invece, tutto si sposta indietro di un’ora. Le borse statunitensi aprono alle 14:30 ora italiana e chiudono alle 21:00.
Per trader, analisti e investitori europei significa avere una finestra di sovrapposizione più ampia tra i mercati americani e quelli europei. Un aspetto tutt’altro che secondario. Le prime ore di contrattazione negli Stati Uniti sono spesso quelle più volatili e ricche di indicazioni capaci di influenzare la direzione dei mercati globali.
Cambiano anche gli orari dei dati macro USA
La modifica temporanea del fuso orario ha impatto anche sulla pubblicazione dei cosiddetti market mover, cioè gli indicatori macroeconomici americani che influenzano direttamente i mercati finanziari. Molti dei dati più importanti come inflazione, occupazione e vendite al dettaglio vengono diffusi negli Stati Uniti alle 8:30 del mattino ora di New York. In condizioni normali questo significa le 14:30 in Italia. Ma durante queste tre settimane la pubblicazione avverrà alle 13:30 italiane.
Lo stesso vale per altri appuntamenti molto seguiti dagli investitori, come le scorte settimanali di petrolio o gli indici sulla fiducia dei consumatori. Tutti questi eventi arriveranno sui terminali degli operatori europei con un’ora di anticipo rispetto al calendario abituale.
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