Nuovi BTP in asta. Dal 3,15% fisso al variabile Euribor, quale scegliere?

Stefano Vozza

29/04/2026

Conviene sottoscrivere i nuovi BTP e CCTeu in asta il 29 aprile? L’analisi completa dei rendimenti.

Nuovi BTP in asta. Dal 3,15% fisso al variabile Euribor, quale scegliere?

In chiusura della scorsa settimana il Dipartimento del Tesoro ha annunciato il debutto di nuovi slot di titoli rappresentativi del debito pubblico.

Si tratta di bond che vanno dal breve (BOT) al lungo termine, ma oltre alla durata residua differiscono anche per la struttura dei rendimenti, gli importi offerti, i potenziali ritorni. Qui, in particolare, vedremo nei dettagli le caratteristiche dei 3 BTP lunghi che verranno assegnati mercoledì 29.

Anticipiamo solo che il Comunicato MEF prevede nuove aste di BTP a tasso fisso per investire a 5 e 15 anni o a tasso variabile e cedole ogni 6 mesi.

Il neo bond sovrano a 5 anni di vita fruttifera

In due casi su tre si tratterà di nuove serie in assoluto, di cui un quinquennale con codice ISIN da attribuire. L’obbligazione avrà data emissione e godimento lunedì 4 maggio e scadenza al 1° giugno 2031, per una durata complessiva di 61 mesi scarsi. Non ci sono giorni di dietimi da calcolare, quindi, ma la prima cedola in assoluto è del tipo corta dato che copre il periodo che va da emissione a fine maggio. Per questi 28 giorni la remunerazione MEF è pari allo 0,242308% del nominale sottoscritto. Dal 1° giugno in poi arriveranno le cedole piene, con il tasso annuo al 3,15%, ossia il 2,756% al netto della ritenuta fiscale sugli interessi.

Ora immaginiamo di investire 10mila sul titolo e che il prezzo d’asta esiti proprio 100. Quanto incasseremmo a singolo stacco e nel complesso, cioè dal principio alla fine? Al primo pit stop l’accredito in conto sarebbe di 21,20 €, poi 137,81 € ad ogni stacco cedola successivo fino al termine, sempre su ipotetici 10mila € investiti. Nel complesso si tratterebbe di 1.399,3 € di interessi portati a casa, quasi il 14% del capitale investito. Tuttavia, il calcolo esatto dipenderà dall’effettivo prezzo d’asta esitato che si saprà mercoledì 29. Inoltre andranno sottratte le spese di gestione bancaria e gli importi dell’imposta di bollo e solo dopo si avrà il netto definitivo.
Per il rendimento reale, invece, servirà detrarre l’inflazione media di periodo per i 5 anni di vita utile del bond.
Quanto agli importi offerti nel corso della 1° tranche, infine, essi saranno compresi tra 3,5 e 4 mld di € all’asta ordinaria, e in 1,2 in quella supplementare.

Nuovi slot del BTP con ISIN IT0005358806

Per il BTP Tf 3,35% Mz35 il MEF provvederà a collocare la 16° tranche per importi compresi tra 1 e 1,5 mld di €, e in 0,3 nell’asta supplementare. Si tratta di un quindicinale di vecchia emissione che, per l’esattezza, risale al 1° settembre 2018. Considerato che verrà rimborsato il 1° marzo 2035, nei fatti avrà meno di 10 anni di vita utile fruttifera. In particolare, per i nuovi sottoscrittori ci sono 64 giorni di dietimi da conteggiare, ossia interessi già maturati da riconoscere al Tesoro che poi restituirà al prossimo stacco cedola. Il tasso cedolare annuo è del 3,35%, il 2,931% al netto dell’imposta sostitutiva, l’1,675% lordo a semestre.

Il titolo ha identificativo IT0005358806 ed è già visibile, scambiato e negoziato sul MOT. Venerdì scorso ha chiuso l’ottava a 97,99 centesimi, sotto la pari, e più o meno a questi corsi dovrebbe assegnarsi il neo stock. Se dovessero coincidere ne deriverebbe un rendimento effettivo a scadenza del 3,65% lordo (dati: Borsa Italiana). Quello totale, invece, si aggirerebbe sul 28,2%, sempre al netto della sola ritenuta fiscale e stop.
Tuttavia, investire in bond lunghi vuol dire anche esporsi a maggiori rischi di mercato, sia nel bene che nel male. La duration modificata attuale è del 7,41, mentre i valori high e low degli ultimi 5 anni sono stati in area 131 (agosto ’21) e 85-86 (ottobre ’23). In altri termini, è un bond relativamente più speculativo rispetto al BTP precedente.

Nuove aste di BTP a tasso fisso per investire a 5 e 15 anni o a tasso variabile e cedole ogni 6 mesi

Il terzo slot di titoli da assegnare riguarda invece un CCTeu, cioè un Certificato di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor. I loro coupon non sono quindi fissi e costanti, ma variabili con cedole indicizzate all’Euribor 6M, cioè a sei mesi. Questi titoli, quindi, si rivelano più adatti in contesti di mercato con tassi di interessi in salita dato che al margine fisso (c.d. spread) vi agganciano il livello dell’Euribor 6M. Se quest’ultimo sale per va dei maggiori livelli del costo del denaro, a cascata salgono i ritorni prodotti dal titolo.

Ora presentiamo i dati tecnici del titolo. Diciamo subito che anche qui si tratta di una nuova serie in assoluto, per cui l’ISIN è da attribuire. Ha data emissione 15/04/’26 e scadenza alla stessa data del ’36, quasi 10 anni pieni se non fosse per i 19 giorni di dietimi da conteggiare. Inoltre ha uno spread dello 0,8%, un tasso cedolare semestrale dell’1,645% e % un tasso annualizzato del 3,237%. Lo stock offerto per la 1° tranche, infine, si colloca nella forchetta 3,0-3,5 mld di €, e in 1,05 nella supplementare.

Il calendario delle operazioni di negoziazioni

In chiusura diamo uno sguardo al calendario delle operazioni di sottoscrizioni secondo quanto previsto dal Comunicato MEF. Le prenotazioni da parte del pubblico dei risparmiatori termineranno martedì 28, dato che il giorno dopo ci saranno le tre aste vere e proprie. Al loro termine si conosceranno i prezzi esitati e quindi i corrispondenti rendimenti lordi e netti effettivi a scadenza.
Le aste supplementari sono previste per giovedì 30, l’ultimo del mese. Per tutti i titoli assegnati, invece, il giorno di regolamento è previsto per lunedì 4 maggio.