In arrivo le nuove restrizioni anti-Covid: il piano del governo Draghi contro Omicron

Stefano Rizzuti

4 Gennaio 2022 - 09:28

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Il Consiglio dei ministri è chiamato a decidere le nuove misure restrittive da mettere in campo contro Omicron. Due gli ambiti d’intervento: il super green pass sul lavoro e il ritorno a scuola.

In arrivo le nuove restrizioni anti-Covid: il piano del governo Draghi contro Omicron

Il Consiglio dei ministri si dovrebbe riunire il 5 gennaio per mettere in campo un nuovo decreto anti-Covid e nuove misure e restrizioni. Due i settori d’intervento: il mondo del lavoro e la scuola. La stretta arriverà e riguarderà soprattutto i lavoratori e il super green pass.

Per il momento sembra escluso un obbligo vaccinale esteso a tutta la popolazione, ma si attendono gli ultimi dati sui contagi per decidere. Sembra invece probabile l’ipotesi del green pass rafforzato per tutti i lavoratori, pubblici e privati. L’altro nodo da sciogliere è quello della scuola, con il pressing di Regioni e presidi per evitare un ritorno alla didattica a distanza. Vediamo cosa potrebbe essere deciso in Cdm e quale sarà la nuova stretta.

Il ritorno a scuola: esclusa la dad?

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, chiede di non rinviare il ritorno in classe previsto tra il 7 e il 10 gennaio. Sul tavolo, invece, resta l’ipotesi di rivedere le regole modificando la quarantena come già avvenuto per la popolazione generale.

La didattica a distanza potrebbe tornare solamente in caso di 4 o 5 positivi in classe, almeno per le secondarie. Per le elementari invece si potrebbe andare in dad anche con due soli alunni positivi. I presidenti di Regione avevano chiesto di applicare la quarantena e la didattica a distanza solamente per i non vaccinati, ma in queste ore si attende la nuova proposta dopo la Conferenza.

Le mascherine Ffp2 a scuola

Le Regioni puntano a un ritorno in classe tra il 7 e il 10 gennaio, senza rinvii. Con alcune eccezioni come nel caso del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che vorrebbe un mese di chiusura delle scuole.

I presidenti di Regioni sottolineano come non possa chiudere solamente la scuola con tutte le altre attività aperte e quindi si pensa a nuove misure: per esempio in caso di ulteriore aumento dei contagi si ipotizza l’obbligo di indossare le mascherine Ffp2 a scuola e un potenziamento dell’attività di screening anche grazie all’ausilio dei militari.

Il super green pass sul lavoro

L’altra decisione che dovrà prendere il Cdm riguarda il super green pass sul lavoro. I ministri Speranza e Brunetta vorrebbero introdurre la certificazione rafforzata - quindi solo per vaccinati e guariti, escludendo i tamponi - per tutti i lavoratori. Ma la Lega e parte del Movimento 5 Stelle restano contrari e vorrebbero l’obbligo solamente per la Pa.

Resta quindi in piedi l’ipotesi dell’obbligo vaccinale solamente per alcune categorie. Il Consiglio dei ministri sarà chiamato a decidere se applicare il super green pass solamente ai dipendenti pubblici o anche al settore privato. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, prima di decidere vorrebbe consultare anche le parti sociali, con i sindacati che per ora chiedono l’obbligo vaccinale per tutti.

Cosa cambierà per lo smart working

Nella pubblica amministrazione il ministro Renato Brunetta ha confermato che non ci saranno passi indietro considerando che è permessa “ampia flessibilità” sia per il lavoro in presenza che a distanza. Il ministro ribadisce che esistono già le linee guida che possono portare al lavoro agileanche fino al 49% sulla base di una programmazione mensile”. Escluso, quindi, lo smart working per tutto il pubblico impiego. Per il momento non si hanno notizie, invece, sui lavoratori privati e su eventuali raccomandazioni.

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