Nuova dichiarazione Imu, invio telematico, data limite e sanzioni

Patrizia Del Pidio

3 Agosto 2026 - 12:29

Dichiarazione Imu, addio al cartaceo. Invio esclusivamente online entro il 30 giugno, regole per le esenzioni e nuove sanzioni. Guida alle novità.

Nuova dichiarazione Imu, invio telematico, data limite e sanzioni

Grazie allo schema di decreto legislativo sulle norme regionali e comunali, il cui iter è stato ripreso dal Governo alla fine di luglio 2026, i tributi locali si avviano verso una svolta all’insegna della semplificazione e della digitalizzazione. Tra le diverse novità previste dallo schema di decreto, ne spicca una che riguarda i proprietari di immobili e la dichiarazione Imu destinata a cambiare volto.

La dichiarazione, infatti, diventerà esclusivamente telematica. L’obiettivo della riforma è quello di ridurre il carico burocratico e incentivare l’adempimento spontaneo con l’invio di avvisi bonari, con addebiti diretti in conto corrente e con possibili riduzioni di interessi e sanzioni.

Ma nel concreto cosa cambia realmente per i contribuenti? Vediamo i punti salienti delle novità che dovrebbero arrivare a breve.

Dichiarazione Imu: l’invio sarà soltanto online

Per quel che riguarda la dichiarazione Imu la svolta principale si riferisce unicamente alla modalità di presentazione. Se finora la presentazione avveniva allo sportello con la consegna del modello cartaceo o con l’invio tramite posta, dopo l’approvazione definitiva del decreto e del successivo provvedimento attuativo, la dichiarazione Imu dovrà essere inviata solo in modalità telematica.

Insieme a questa semplificazione, inoltre, si assisterà anche all’unificazione dei modelli. Il canale digitale, infatti, potrà essere utilizzato per:

  • la normale dichiarazione di possesso o per le variazioni dell’immobile;
  • per attestare il diritto a esenzioni o agevolazioni fiscali.

Scadenza e frequenza d’invio non cambiano

La svolta digitale che sta per investire la dichiarazione Imu, tuttavia, non comporta cambiamenti sulla scadenza dell’adempimento né sulla frequenza di invio.

Rimane confermata la scadenza al 30 giugno: la dichiarazione dovrà essere trasmessa entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui l’immobile è stato acquisito o si sono verificate le variazioni che comportano mutamenti nel calcolo dell’imposta.

Resta confermato anche che la dichiarazione inviata è valida anche per gli anni successivi, a patto che non intervengano altre modifiche. Solo per gli enti non commerciali disciplinati dal Decreto Ministeriale 200 del 2012, infatti, rimane l’obbligo di presentazione annuale.

Cosa fare nel frattempo?

Fino a quando non verrà emanato un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che indichi le istruzioni tecniche per l’invio telematico della dichiarazione Imu, i proprietari di immobili dovranno continuare a utilizzare i modelli di dichiarazione attualmente in vigore (ovvero quelli approvati con i decreti ministeriali del 29 luglio 2022 e del 4 maggio 2023) che consentono anche la trasmissione telematica.

Tutte le dichiarazioni Imu già trasmesse restano in vigore.

Stangata sugli omessi invii

Anche se la riforma si focalizza principalmente sulle semplificazioni, introduce anche modifiche sostanziali al quadro sanzionatorio per i tributi locali. L’obiettivo è quello di uniformare le regole.

Per chi non presenta la dichiarazione Imu entro la scadenza prevista la sanzione base prevista è pari al 100% dell’imposta dovuta, con un minimo di 50 euro. Per le dichiarazioni infedeli che contengono dati errati o incompleti, invece, la sanzione prevista è pari al 40% dell’imposta evasa.

Argomenti

# IMU
# Casa