Npl, il parlamento Ue dà via libera a nuovi standard su copertura minima

Arriva l’ok da parte del Parlamento europeo alle nuove regole per la copertura minima standard dei crediti deteriorati. I dettagli

Npl, il parlamento Ue dà via libera a nuovi standard su copertura minima

Frenare sul nascere il pericolo di futuri crediti deteriorati. Lo ha stabilito il Parlamento Europeo, che con 426 voti favorevoli, 151 contrari e 22 astensioni ha dato l’ok alle nuove regole per la copertura minima standard dei crediti deteriorati.

Si tratta di provvedimenti volti prima di tutto a evitare il deteriorarsi di perdite fino alla trasformazione in «non performing loans», così da dare maggior forza all’Unione Bancaria e incoraggiare i prestiti.

È per questo che da Bruxelles sono stati introdotti livelli minimi comuni per coprire le perdite.

In sostanza, ogni banca dovrà necessariamente destinare una cifra a copertura delle perdite derivanti da prestiti futuri, evitando che degenerino fino a diventare sofferenze.

Npl, il parlamento Ue dà via libera a nuovi standard su copertura minima

I crediti deteriorati - detti non-performing loans (NPL) - sono crediti detenuti dalle banche e considerati difficili da ripagare, per via del complicato status finanziario della parte debitrice.

Più nello specifico, sono considerati crediti problematici i prestiti con oltre 90 giorni di ritardo nei pagamenti, o di cui si considera quasi impossibile un pieno rimborso.

Con le nuove norme appena introdotte dal Parlamento Ue si assiste a un concreto tentativo di ridurre i rischi connessi al comparto bancario, con determinati requisiti di copertura per le banche, disciplinati in base alle garanzie.

Secondo Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione problemi economici e monetari del Parlamento Ue, si tratta di una decisa salvaguardia del settore bancario, con un freno - cosiddetto “backstop” - che darà maggiori certezze all’intero panorama economico:

“Il backstop garantirà che le esposizioni in sofferenza siano fornite con maggiore prudenza, mentre si evitano conseguenze negative indesiderate sull’economia reale, sui consumatori e su tutti gli altri debitori”.

Anche per l’europarlamentare PPE Esther de Lange si tratta di un provvedimento atteso e dovuto, che migliorerà le condizioni del settore bancario UE e renderà “più stabile il nostro sistema finanziario”:

“Dobbiamo affrontare questo problema ora e non lasciare alla prossima generazione; sono orgogliosa che ci siano voluti solo 12 mesi perché la proposta di legge fosse adottata. Ora, per la prima volta in assoluto, abbiamo livelli giuridicamente vincolanti per i nuovi NPL in tutte le banche, insieme ai requisiti bancari stabiliti dal meccanismo unico di vigilanza”.

Le nuove regole per la copertura minima standard dei crediti deteriorati
andranno a interessare solo i crediti deteriorati che seguono temporalmente l’entrata in vigore del regolamento.

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