Le parole di Christine Lagarde alla vigilia dell’annuncio sui tassi da parte della BCE, rivolte alle banche. Cosa è emerso dai test della Vigilanza bancaria.
Occhio all’attenti che la Presidente della BCE Christine Lagarde ha lanciato oggi alle banche, alla vigilia della riunione del Consiglio direttivo dell’istituzione che terminerà con l’annuncio sui tassi dell’area euro (ma non solo).
Oggi, mercoledì 18 marzo 2026, Lagarde non ha parlato di tassi, ma delle condizioni in cui versano le banche dell’area euro, in una situazione di maggiore incertezza, esacerbata dalla guerra tra gli Stati Uniti e l’Iran, tuttora in corso.
L’occasione è stata la pubblicazione, da parte della BCE, del Rapporto annuale sulle attività di vigilanza del 2025. Rapporto con cui la Vigilanza dell’Eurotower ha riassunto le condizioni in cui hanno versato le banche più importanti dell’area euro, nel quarto trimestre del 2025.
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Le parole di Christine Lagarde, contenute nella Prefazione del Rapporto, hanno confermato la resilienza del settore bancario europeo.
Vista l’escalation delle tensioni geopolitiche a causa della guerra in Iran, Lagarde non poteva tuttavia esimersi dal ricordare alle banche di fare attenzione ai rischi.
La numero uno della Banca centrale europea ha elencato anche il trend di alcuni parametri chiave da monitorare, per valutare la solidità o meno delle banche:
“Grazie a un’esperienza ultradecennale di progressi significativi compiuti nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico, le banche hanno confermato la propria resilienza, nonostante un contesto caratterizzato da maggiore incertezza geopolitica e pressioni macroeconomiche. Nel terzo trimestre del 2025 il coefficiente di capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1) in termini aggregati era pari al 16,1 per cento e l’indice di copertura della liquidità si confermava saldamente al 157 per cento, collocandosi entrambi ben al di sopra dei requisiti applicabili. Anche la redditività ha mostrato una buona tenuta: il rendimento medio del capitale si è stabilizzato intorno al 10 per cento, agevolando gli enti creditizi nel fornire sostegno a famiglie e imprese in un periodo segnato da un rallentamento della crescita e da cambiamenti strutturali ancora in atto”.
Lagarde ha continuato, ammettendo che “non è ancora possibile valutare appieno l’impatto sui bilanci delle banche delle sfide poste dall’escalation delle tensioni commerciali, dalla maggiore incertezza e dalle vulnerabilità specifiche di settore ”.
L’avvertimento non è tuttavia mancato:
“La trasmissione degli shock, tuttavia, può manifestarsi in ritardo e in modo non lineare; è quindi indispensabile che le banche e le autorità di vigilanza mantengano un atteggiamento lungimirante e agiscano tempestivamente in caso di crescita dei rischi”.
Lagarde: la BCE ha proposto raccomandazioni per semplificare regole e controlli su banche
In questa situazione marchiata dall’incertezza, ha poi fatto notare la Presidente dell’Eurotower, e “in considerazione del dibattito in corso a livello internazionale circa la complessità della normativa finanziaria, la BCE ha proposto ai colegislatori europei delle raccomandazioni volte a semplificare il quadro europeo di regolamentazione, supervisione e segnalazioni di vigilanza”.
Nel frattempo, ha rassicurato Lagarde, “insieme alle autorità nazionali competenti”, la stessa vigilanza della BCE si è messa al lavoro per dare attuazione a “una serie di riforme alle proprie procedure di vigilanza, per renderle più incentrate sui rischi e più efficienti ”.
Si tratta di “ sforzi congiunti ”, il cui obiettivo è “ ridurre la complessità della regolamentazione, preservando al contempo la resilienza e la solidità del sistema bancario europeo”.
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CET1, ROE, NPL ratio banche europee. Cosa è emerso dai test della BCE
Nel frattempo, dal Rapporto di Vigilanza della BCE che è stato pubblicato oggi, è emerso il trend di quei parametri chiave che Lagarde ha citato nel suo discorso.
I numeri sono tutti relativi al quarto trimestre del 2025:
- Il Common Equity Tier 1 ratio si è attestato al 16,18%, in crescita rispetto al 16,10% del trimestre precedente e in rialzo rispetto al 15,97% del quarto trimestre del 2024.
- Il ROE annualizzato è invece sceso nel quarto trimestre al 9,53%, rispetto al 9,88% del terzo trimestre, attestandosi a livelli praticamente poco al di sotto del 9,54% dell’anno precedente.
- Riguardo alla spina dei crediti deteriorati, l’NPL ratio (escluse le disponibilità liquide) è stato pari al 2,18%, al valore minimo di sempre, da quando la prima serie è stata pubblicata nel 2020.
- Il Liquidity coverage ratio si è attestato al 158,60%, in crescita rispetto al 156,71% del terzo trimestre del 2025 e in lieve aumento rispetto al 158,28% dello stesso periodo dell’anno precedente.
- Il rapporto Prestiti/Depositi è stato pari al 100,49%, al secondo minimo di sempre da quando il dato è stato inizialmente pubblicato nel 2015.
Banche, Lagarde cita rischi climatici e naturali, ma anche legati all’AI
Sempre nella prefazione del Rapporto di Vigilanza sulle banche del 2025, stilato dalla BCE, Lagarde ha sottolineato che la BCE continua a “concentrarsi sulle sfide strutturali che stanno rimodellando il panorama bancario”.
Citati “ i rischi climatici e naturali ”, che “si confermano una priorità fondamentale, in una fase in cui le banche elaborano piani di transizione credibili”.
In evidenza anche il fenomeno della “ digitalizzazione e il rapido processo di adozione dell’intelligenza artificiale ”, che “offrono opportunità di innovazione ed efficienza, ma al tempo stesso espongono le banche a nuovi rischi operativi, quali le minacce cibernetiche e le vulnerabilità infrastrutturali delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché a una maggiore concorrenza”.
Rimarcata la necessità di “una maggiore integrazione europea”. Lagarde ha infatti ribadito che, “partendo dai progressi compiuti nel quadro normativo per la gestione delle crisi e l’assicurazione dei depositi, il completamento dell’Unione bancaria con la creazione di un sistema europeo di assicurazione dei depositi, e il rafforzamento del mercato unico sono fondamentali per promuovere l’integrazione, stimolare la competitività e liberare il potenziale economico dell’Europa ”.
Così, infine, la Presidente della BCE:
“In prospettiva, rimane saldo l’impegno della BCE a promuovere un sistema bancario solido e capace di adattamento all’interno dell’area dell’euro. Attraverso una vigilanza efficace, efficiente e basata sul rischio, la BCE continuerà a contribuire a salvaguardare la stabilità finanziaria, a supportare una crescita sostenibile e ad assicurare che il sistema bancario dell’area dell’euro si confermi resiliente e in grado di sostenere l’economia reale in un mondo in rapida evoluzione”.
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