L’inizio dell’anno non è stato completamente omogeneo per i mercati finanziari globali.
Wall Street ha avuto un avvio particolarmente positivo spinta anche dalla buona prova delle trimestrali delle aziende statunitensi. Circa l’80% delle società dello S&P 500 che hanno riportato i dati trimestrali hanno registrato risultati migliori delle attese eccedendo la media a 10 anni (del 74%). I settori che hanno brillato particolarmente sono quello energetico, information technology e consumer staples:
I settori che hanno brillato particolarmente sono quello energetico, information technology e consumer staples
Fonte: Bloomberg
A suonare la carica degli utili in realtà sono ancora una volta le magnifiche 7. Se Nvidia riuscirà a centrare le stime il prossimo 21 Febbraio, le magnifiche 7 nel 4Q del 2023 totalizzerebbero 523$ mld di ricavi, un incremento del 14% a/a e in netto distacco da circa il 2% delle restanti 493 aziende dello S&P 500. Le Magnifiche 7 hanno registrato anche una forte espansione dei margini (circa 750 bps) rispetto a una contrazione di questi (-110 bps) delle restanti aziende dell’indice statunitense:
Le Magnifiche 7 hanno registrato una forte espansione dei margini (circa 750 bps)
Fonte: Goldman Sachs
La dominanza delle Big Tech americane sul principale listino a stelle e strisce è ai massimi storici. Le FANGMAN hanno aumentato il loro peso complessivo, in termini di capitalizzazione di mercato, a quasi il 30% dello S&P 500 pari a circa 12.9$ trilioni:
La dominanza delle Big Tech americane sul principale listino a stelle e strisce è ai massimi storici
Fonte: Bloomberg
Tuttavia, per l’anno in corso gli analisti prevedono che la crescita degli utili delle altre 493 aziende dello S&P 500 sarà superiore a quella delle Magnifiche 7:
La crescita degli utili delle altre 493 aziende dello S&P 500 sarà superiore a quella delle Magnifiche 7
Fonte: Bank of America
L’allocazione dei gestori di fondi resta però attualmente esposta sui titoli tecnologici sui livelli più alti da Agosto 2020:
L’allocazione dei gestori di fondi resta attualmente esposta sui titoli tecnologici
Fonte: Bank of America
Più in generale c’è un certo ottimismo sulle prospettive dell’equity globale (quello americano in particolare vista l’esposizione ai massimi da Novembre 2021). La porzione di cash dei gestori è stata tagliata rapidamente al 4,2% riflettendo il sentiment rialzista dei gestori ai massimi da 2 anni:
La porzione di cash dei gestori è stata tagliata rapidamente al 4,2%
Fonte: Bank of America
E l’obbligazionario? L’Investment Grade ha registrato sensibili afflussi di capitali nelle ultime 4 settimane nonostante l’avvio dell’anno non sia stato particolarmente brillante mentre l’High Yield ha sovraperformato:
L’Investment Grade ha registrato sensibili afflussi di capitali nelle ultime 4 settimane
Fonte: Bank of America
Il mercato monetario ha continuato a osservare l’incremento degli asset andando a toccare i 6$ trilioni all’inizio di Febbraio:
Il mercato monetario ha continuato a osservare l’incremento degli asset
Fonte: Bloomberg
Da notare la divergenza di andamento tra l’obbligazionario e l’azionario sottolineata dal Financial Times:
Aumenta la divergenza di andamento tra l’obbligazionario e l’azionario
Fonte: Financial Times
Altra divergenza degna di nota è quella del mercato cinese rispetto agli altri indici globali. L’indice CSI 300 ha continuato a perdere terreno rispetto allo S&P 500:
Altra divergenza degna di nota è quella del mercato cinese rispetto agli altri indici globali
Fonte: Bloomberg
Non solo, l’azionario cinese ha perso appeal anche nei confronti dell’India. Gli investitori globali stanno drenando miliardi di dollari dai mercati cinesi per indirizzarli verso quelli dell’altra maggiore potenza asiatica tant’è che alla metà del mese di Gennaio il mercato indiano ha superato brevemente per capitalizzazione quello di Hong Kong diventando cosi momentaneamente il quarto mercato azionario più grande al mondo:
L’azionario cinese ha perso appeal anche nei confronti dell’India
Fonte: Bloomberg