Neuralink: cos’è e di cosa si occupa l’azienda di Elon Musk per la fusione uomo-macchina

Niccolò Ellena

20 Settembre 2022 - 16:32

condividi

Fra le intenzioni dell’azienda di neurotecnologie c’è anche quella di dare alle persone paralizzate la possibilità di tornare a camminare

Neuralink: cos'è e di cosa si occupa l'azienda di Elon Musk per la fusione uomo-macchina

Neuralink è un’azienda che si occupa di neurotecnologie, fondata negli Stati Uniti d’America nel 2016, da Elon Musk, Max Hodak e Paul Merolla, ma diventata di dominio pubblico solamente un anno dopo. La sede si trova in California, precisamente nel Piooner Building di San Francisco.

Nel 2017, uno dei fondatori, Elon Musk, conosciuto soprattutto per essere il Ceo di Tesla, ha affermato che l’idea per questa azienda proveniva originariamente dal concetto fantascientifico di “laccio neurale”, proveniente dall’universo della serie di racconti “The Culture”, di Ian M. Banks.

L’obiettivo sul breve termine era quello di studiare e possibilmente prevenire le malattie del cervello, mentre, nel lungo termine, Musk e la sua squadra vogliono lavorare all’integrazione tra l’uomo e l’intelligenza artificiale.

Elon Musk su Neuralink. Fonte: Twitter Elon Musk su Neuralink. Fonte: Twitter «Il primo prodotto realizzato da Neuralink permetterà alle persone affette da una paralisi di utilizzare il loro cervello per digitare sullo smartphone più velocemente di quanto non possa fare una persona che usa i pollici».

L’idea principale su cui si poggia il progetto è quella di creare un chip che possa essere impiantato direttamente dentro il cervello dell’uomo, così da consentirgli di comunicare con il computer e vice versa.

Ciò si traduce in molte opportunità, alcune delle quali solo immaginabili. Sarebbe possibile, ad esempio, restituire l’uso della gambe a persone che lo hanno perso, mettendo queste ultime in comunicazione il cervello, bypassando la colonna vertebrale. L’azienda ha battezzato questa tecnologia Brain-Machine Interface.

Questa tecnologia non è affatto nuova, sono infatti molti anni che le grandi aziende tecnologiche lavorano per rendere possibile la fusione tra uomo e macchina. Ciò che sorprende di questo progetto è la dimensione dell’oggetto che rende la comunicazione tra soggetto e computer possibile: si tratta infatti di una piccola monetina con al suo interno 1.024 fili molto sottili.

I test fatti da Neuralink

Neuralink ha scelto l’Università della California-Davis come suo partner per realizzare gli esperimenti sugli animali. Per averne a disposizione, l’azienda ha aperto nel 2020, un vivaio dove crescere animali da poter usare per la sperimentazione.

Questi esperimenti, seppur abbiano generato molte polemiche, hanno portato grandi e importanti risultati.

Uno dei risultati più acclamati è visibile nel video del maiale chiamato Gertrude, a cui sono stati impiantati due chip realizzati dall’azienda.

Il video mostra il maiale che cammina su un tapis roulant, mentre la sua attività cerebrale viene monitorata e riportata su uno schermo.

Il video ha rappresentato un momento molto importante per l’azienda, in quanto mostrava i passi avanti fatti dall’azienda; nel 2019 infatti, il dispositivo era un impianto da installare dietro l’orecchio molto più ingombrante e visibile.

Successivamente, ad aprile 2021 è stato diffuso un ulteriore video che mostra i progressi fatti dall’azienda. Nel video, questa volta, è possibile vedere una scimmia di nome Pager a cui erano stati impiantati due chip, uno per ogni emisfero del cervello, mentre gioca al famoso videogioco Pong. Per riuscire in quest’impresa il primate non ha dovuto usare nessun arto, bensì soltanto gli impulsi prodotti dal proprio cervello.

A fine agosto di quest’anno Elon Musk ha annunciato che in occasione di Halloween 2022 terrà una dimostrazione di ciò che è in grado di fare Neuralink.

La situazione attuale e la questione etica

Attualmente il mondo è in attesa di scoprire quali e quanti passi avanti avrà fatto Neuralink, che il 31 ottobre tornerà con una nuova dimostrazione.

Ci sono delle ottime probabilità che il principale annuncio in questo contesto riguardi l’inizio dei test clinici sugli umani, visto che l’azienda ha dichiarato che i testi sugli animali hanno dato riscontri positivi.

Non mancano tuttavia i problemi, alcune persone che seguono il progetto si sono poste numerose domande legate alla questione etica relativa al progetto di Musk.

L’azienda è stata accusata, ad esempio, di violenza sugli animali; Neuralink ha tuttavia smentito, affermando che gli animali non vengono maltrattati.

Nonostante questo, è emerso che alcune scimmie sarebbero morte nel corso degli esperimenti a causa di alcune complicazioni operative, il che non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

L’azienda afferma che la scelta di fare i test sugli animali è necessaria, poiché considera eticamente sbagliato testare le proprie scoperte direttamente sugli umani.

Un altro tassello che è necessario considerare nella questione etica è la questione dell’apprendimento delle scimmie.

È infatti fondamentale chiedersi se sia giusto o meno utilizzare queste tecnologie all’avanguardia per fare in modo che gli animali guadagnino maggiore consapevolezza, poiché questo presenta dei rischi. In particolare, cosa potrebbero fare queste scimmie se addestrate troppo bene?

Un’altra questione etica che non bisogna sottovalutare è quella della fusione tra uomo e macchina: in un momento storico in cui si è sempre più connessi, questa fusione pone diversi interrogativi: uno tra questi è sicuramente se l’uomo, procedendo in questa direzione, non rischi di perdere la sua componente umana, diventando sempre più una specie di mostro di Frankenstein e non una persona.

Iscriviti a Money.it