Nespresso, accuse di lavoro minorile: è bufera

Marco Ciotola

28 Febbraio 2020 - 20:13

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Tutto nasce da un’inchiesta giornalistica, che fa denunce pesanti e mette in allarme persino il celebre testimonial George Clooney: “Rattristato da tutto ciò”

Nespresso, accuse di lavoro minorile: è bufera

È bufera nelle ultime ore sul colosso del caffè Nespresso, accusato di lavoro minorile a seguito di un’inchiesta giornalistica a firma di Anthony Barnett.

Il giornalista britannico ha avuto accesso alle fattorie del Guatemala, decimo produttore mondiale di caffè, da cui nasce il prodotto della compagnia. Le riprese che ne sono seguite sembrano mostrare bambini al lavoro anche sei giorni alla settimana a ritmi proibitivi, impegnati nello spostamento di carichi pesantissimi.

Il documentario, che andrà in onda la prossima settimana su Channel 4, ha scatenato un tornado di critiche e polemiche. Per nulla esente da queste ultime George Clooney, ormai storico testimonial di Nespresso.
Il celebre attore statunitense si è detto “sorpreso” e “rattristato” da quello che ha visto:

“Sono rimasto sorpreso e rattristato nel vedere tutto questo. Chiaramente la società e il suo comitato consultivo [di cui Clooney fa parte, ndr] hanno ancora molto lavoro da fare per migliorarsi, ma non dubito che quel lavoro sarà fatto”.

Nespresso accusato di lavoro minorile: è bufera

L’inchiesta video di Barnett sembra mettere in luce l’elevato ricorso al lavoro minorile presso sei dei fornitori in Guatemala della compagnia.

L’attore premio Oscar George Clooney, ambasciatore del marchio dell’azienda dal 2006, come molti tra stampa e figure di settore ha visionato in anteprima il documentario, parte del programma tv britannico «Dispatches» di Channel 4, e ha commentato immediatamente la cosa:

“Essendo cresciuto e avendo lavorato in una fattoria di tabacco quando avevo 12 anni, sono assolutamente consapevole delle complesse questioni relative all’agricoltura e al lavoro minorile. Ecco perché sono entrato a far parte del Comitato consultivo per la sostenibilità di Nespresso sette anni fa, insieme alla Rainforest Alliance, al Fair Trade International e alla Fair Labour Association, con l’obiettivo di migliorare la vita degli agricoltori”.

Clooney ha sottolineato come le responsabilità aziendali possano dipendere anche dal prezioso lavoro di giornalisti indipendenti come Barnett, che ha esplicitamente invitato a dare seguito al lavoro avviato.

Nespresso - unità del gigante alimentare svizzero Nestlé - ha dichiarato alla CNN di avere “tolleranza zero” nei confronti del lavoro minorile, e di aver già avviato “un’indagine approfondita” nei riguardi delle fattorie al centro delle accuse.

Ha fatto sapere di aver interrotto gli acquisti di caffè da tutte le aziende agricole della regione, fino a quando non saranno in grado di garantire che non c’è ricorso a lavoro minorile:

“Qualunque problema rilevato verrà affrontato, e prenderemo misure severe. Raddoppieremo anche il numero di agronomi sul campo e implementeremo visite senza preavviso, così da verificare la conformità su questioni sociali e lavorative”.

La compagnia ha infine assicurato di essere in collaborazione con ONG come Rainforest Alliance e Fairtrade International, per “rafforzare buone pratiche di lavoro e equo trattamento dei lavoratori, compresa l’educazione sui rischi del lavoro minorile”.

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