Quasi 2.000 prodotti ritirati per la contaminazione con escrementi animali e urina. Ecco cos’è successo.
Il richiamo di prodotti alimentari dal mercato fa sempre più scalpore di quanto le motivazioni reali non sottintendano, ma per la Gold Star Distribution non sarà affatto facile risollevarsi dopo questo scandalo. Quasi 2.000 prodotti del grossista di Minneapolis sono stati ritirati su ordine delle autorità, compresi articoli di enorme distribuzione come Pringles, Cheerios e Nutella, niente meno che per la contaminazione con escrementi di roditori. Nello specifico, l’avviso della Food and drug administration (Fda) statunitense dichiara che la struttura in Minneapolis operava in “condizioni insalubri, inclusa la presenza di escrementi di roditori, urina di roditori e escrementi di uccelli”.
Pringles, Nutella e Cheerios ritirati per la contaminazione con escrementi di topo
L’ordine della Fda riguarda la struttura di Humboldt Ave, per la quale la Fda ha emanato un richiamo di classe II. Questo codice si riferisce a prodotti che potrebbero avere conseguenze negative per la salute temporanee o comunque reversibili, includendo anche articoli con possibilità remote di danni. A quanto sembra, quindi, la contaminazione degli alimenti non dovrebbe aver raggiunto livelli allarmanti. Il rischio da non sottovalutare è che gli articoli siano venuti a contatto con particelle aeree dei rifiuti, potendo causare malattie come salmonella e leptospirosi.
Un pericolo che la Gold Star Distribution, distributore di oltre 50 rivenditori, ha trasmesso ai clienti con un avviso di 44 pagine e quasi 2.000 codici identificativi, in cui invita a distruggere i prodotti e promette rimborsi. Nello specifico, i consumatori dovranno inviare una prova degli articoli da gettare ai recapiti ufficiali del grossista per ricevere il rimborso del prezzo. In ogni caso, trattandosi di un grossista c’è davvero una vasta gamma di marchi coinvolti, tra cui, oltre ai citati Nutella, Pringles e Cheerios:
- Jolly Ranchers;
- Skittles;
- Sour Patch Kids;
- Takis;
- Kellogg’s Rice Krispies;
- Gatorade;
- Coca-Cola;
- Smart Water;
- Arizona Iced Tea;
- Heinz Ketchup;
- Crisco Oil.
Precisiamo che nessuno di questi prodotti ha subito contaminazioni in fase di produzione, ma (potenzialmente) soltanto nel passaggio dal grossista. Lo stabilimento versava in condizioni igieniche pessime, con escrementi di roditori, macchie di urina e rifiuti di uccelli in varie parti dello stabile. Non sono soltanto i generi alimentari (sia per umani che per animali) a essere stati contaminati, peraltro, ma anche prodotti cosmetici, farmaci, dispositivi medici.
Guai per Gold Star Facility
Nessun reso, i lotti potenzialmente contaminati di Gold Star Facility devono essere distrutti, anche se il rischio è “soltanto” di livello 2. Bisogna d’altra parte riconoscere che gli ispettori della Fda non hanno neanche aspettato l’esito degli accertamenti sulle malattie potenzialmente trasmesse dal contatto con gli articolati contaminati. L’esposizione a escrementi e urina animali, seppur in via aerea e di prodotti confezionati, è stata sufficiente a imporre il ritiro immediato.
Come anticipato, infatti, si tratta di agenti che possono trasmettere malattie come la salmonella, pericolosa soprattutto per soggetti vulnerabili come immunodepressi, anziani, donne incinte e bambini piccoli, ma pure la leptospirosi (che nella peggiore delle ipotesi può danneggiare gli organi interni, tra cui fegato e reni). Un grosso danno per l’azienda, che ha subito il richiamo anche dei prodotti conservati nel magazzino, per via della possibile contaminazione incrociata.
Una misura drastica ma necessaria per tutelare la salute dei consumatori, esposti a rischi gravi a causa del mancato rispetto delle normative di igiene e sicurezza. Non ci sono state comunicazioni pubbliche ufficiali in tal proposito, ma è assai probabile che per le condizioni dello stabilimento il grossista - che dovrà ovviamente verificare le responsabilità del caso, non sembrando intenzionato a contestare l’ispezione - abbia ricevuto una sanzione.
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