L’Euribor torna a salire e le rate dei variabili rischiano di aumentare ancora. Ecco perché l’80% delle famiglie ormai preferisce il fisso.
L’emergenza mutui sembrava ormai superata dopo i tagli della BCE. Le rate avevano iniziato lentamente a scendere e la distanza tra tasso fisso e variabile si era ridotta sempre più. Molte famiglie avevano ricominciato a guardare alle offerte variabili pensando che il peggio fosse ormai alle spalle.
Adesso però l’inflazione è tornata a correre e l’Euribor ha invertito di nuovo la rotta. L’effetto si vede già sui mutui variabili. Chi ha un finanziamento indicizzato sta iniziando a pagare qualche euro in più ogni mese e le simulazioni sui futures indicano che nella seconda parte del 2026 la pressione sulle rate potrebbe aumentare ancora.
Il vantaggio del variabile ormai si è quasi azzerato. Tra le migliori offerte di maggio, spesso la differenza rispetto al fisso è inferiore a un punto percentuale. Per questo molti iniziano a chiedersi se abbia ancora senso esporsi al rischio di futuri rialzi pur di risparmiare poco all’inizio. Anche se resta sempre la possibilità di bloccare la rata passando al fisso o valutando una surroga. [...]
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