No vax, cambiano le regole per le multe: ecco chi non deve pagare la sanzione

Rosaria Imparato

2 Luglio 2022 - 10:37

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Novità per i no vax: chi si vaccina in ritardo evita di pagare i 100 euro di sanzione. Vediamo cosa prevede l’emendamento approvato al dl Aiuti.

No vax, cambiano le regole per le multe: ecco chi non deve pagare la sanzione

Sanzioni ai no vax, è previsto un cambio di regole per l’applicazione della multa di 100 euro grazie all’approvazione di un emendamento al dl Aiuti.

La multa, inviata dall’Agenzia delle Entrate, è prevista per i soggetti over 50 che non si sono vaccinati alla data del 1° febbraio nonostante l’obbligo. Con l’emendamento approvato in commissione Bilancio e Finanze della Camera si ammorbidiscono i tempi, spostando il termine di scadenza per vaccinarsi al 15 giugno.

Più tempo ai no vax per vaccinarsi: così si evita la multa

L’emendamento al dl Aiuti approvato va a modificare l’articolo 4 sexies del dl 44/2021, che disciplina l’applicazione delle sanzioni ai soggetti over 50 venuti meno all’obbligo vaccinale.

In pratica, l’emendamento sposta la scadenza entro cui vaccinarsi dal 1° febbraio al 15 giugno (ultimo giorno in cui era in vigore l’obbligo vaccinale per over 50, personale scolastico e forze dell’ordine). Con questo emendamento, in pratica, i soggetti con più di 50 anni che si sono vaccinati nel periodo tra il 1° febbraio e il 15 giugno 2022 evitano la sanzione di 100 euro.

Negli ultimi mesi l’Agenzia delle Entrate ha inviato circa 1,2 milioni di avvisi. La multa è arrivata a chi, alla data del 1° febbraio, non si è vaccinato, o ha solo la prima o seconda dose, senza aver rispettato i termini per effettuare il richiamo, appartenente alle seguenti categorie:

  • esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario;
  • lavoratori impiegati in strutture residenziali, socioassistenziali e sociosanitarie;
  • personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, degli organismi di cui alla legge 3 agosto 2007, n. 124, delle strutture di cui all’art. 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, degli istituti penitenziari, delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori;
  • ultracinquantenni alla data dell’8 gennaio 2022 (data di entrata in vigore del DL n. 41/2022) oppure che compiono il cinquantesimo anno di età in data successiva all’8 gennaio 2022 e fino al 15 giugno 2022.

Ricordiamo che le istruzioni per pagare la multa si trovano sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: il versamento si può effettuare online, con PagoPa oppure con i canali telematici di banche e Poste, oppure recandosi presso uno sportello fisico.

Multe a chi si è vaccinato in ritardo: come fare ricorso per non pagare la sanzione

In attesa della conversione del dl Aiuti e di ulteriori istruzioni, si può ipotizzare che i soggetti che hanno ricevuto la sanzione da parte dell’AdeR ma grazie alle nuove regole sono esentati dal pagamento dovranno fare ricorso. La procedura prevede la comunicazione alla propria Asl entro 10 giorni dalla ricezione della multa.

Sempre entro 10 giorni dalla ricezione della multa, i soggetti che l’hanno ricevuta dovranno comunicare all’Agenzia delle entrate-Riscossione di aver mandato le proprie giustificazioni all’Asl. Questo servizio si trova sul portale dell’AdeR e si chiama “Comunicazione differimento/esenzione obbligo vaccinale”, è disponibile solo per i destinatari della Comunicazione e basterà inserire i dati richiesti: Regione, Asl territorialmente compente e data di trasmissione della Comunicazione effettuata all’Asl.

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