Multe, bollo e superbollo cancellati: cosa fare per partecipare alla sanatoria

Rosaria Imparato

30 Luglio 2021 - 13:50

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Le cartelle esattoriali relative a multe, bollo auto e superbollo saranno cancellate: ma cosa fare per partecipare alla sanatoria? Di seguito i requisiti che danno diritto al condono.

Multe, bollo e superbollo cancellati: cosa fare per partecipare alla sanatoria

Tra le cartelle esattoriali cancellate per la nuova pace fiscale del decreto Sostegni ci sono anche quelle relative a multe, bollo auto e superbollo non pagati.

Ma cosa bisogna fare per partecipare alla sanatoria? La prima condizione, ovviamente, è quella di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa. Vediamo inoltre cosa fare per controllare se i propri debiti possono far parte dello stralcio delle cartelle.

Multe, bollo e superbollo cancellati: i requisiti

Multe, bollo auto e superbollo fanno parte della tipologia di debiti che, se caratterizzati da determinati requisiti, possono far parte dello stralcio delle cartelle introdotto dal decreto Sostegni.

Ma quali sono questi requisiti? Gli automobilisti possono partecipare al condono se le cartelle a loro intestate sono:

  • fino a 5.000 euro;
  • datate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.

C’è anche un altro requisito: nel 2019, l’intestatario della cartella (sia persona fisica che impresa) non deve aver percepito un reddito superiore a 30.000 euro.

Cartelle di multe, bollo e superbollo cancellate: come partecipare alla sanatoria

Cosa devono fare gli automobilisti per cancellare i propri debiti? La risposta è molto semplice: aspettare.

La cancellazione delle cartelle fino a 5.000 euro (e con gli altri requisiti sopra descritti) avverrà in modo automatico. I contribuenti possono comunque controllare la propria situazione usufruendo di un servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Basta compilare il form di accesso inserendo alcuni dati (il codice fiscale, il numero comunicazione inviata da Agenzia delle entrate-Riscossione e la data, l’email di riferimento) e si può verificare la propria situazione fiscale.

Il servizio messo a disposizione dalla Riscossione, però, è valido solo per i contribuenti in regola con i pagamenti delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio del 2019.

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