Multa per spostamento fuori Regione: cosa si rischia

Isabella Policarpio

02/03/2021

04/03/2021 - 09:34

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Rischia la multa chi si sposta dalla Regione di residenza o domicilio senza un valido motivo. La sanzione può essere elevata fino alla metà in caso di più violazioni. Conseguenze ed eccezioni al divieto.

Multa per spostamento fuori Regione: cosa si rischia

Gli spostamenti tra Regioni, anche tra quelle in zona gialla, sono vietati fino al 27 marzo 2021 e sono puniti con una sanzione amministrativa che oscilla tra 400 e 1.000 euro, salvo che il fatto non costituisca più grave reato.

La multa può essere comminata da Polizia, Carabinieri o dal Prefetto della zona nel corso dei controlli a campione sul territorio e, chi ritiene che sia ingiusta, può fare ricorso allegando eventuali prove.

Tutti gli spostamenti fuori dalla Regione e fuori dal Comune (in zona rossa e arancione) possono essere giustificati mediante autocertificazione. Tuttavia chi dichiara motivi o dati anagrafici falsi rischia conseguenze ben peggiori della multa pecuniaria.

Facciamo il punto delle conseguenze giuridiche e sanzionatorie per chi si sposta tra Regioni senza giustificato motivo.

Multa per spostamento fuori Regione: quanto costa e cosa si rischia

Il primo decreto Draghi ha esteso fino al 27 marzo 2021 il divieto di uscire dalla Regione precedentemente in vigore. Stando alle ultime indiscrezioni del governo, tale divieto sarà confermato fino al 6 aprile, oltre le vacanze di Pasqua e Pasquetta.

Chi, senza uno dei motivi che vedremo, si sposta verso un’altra Regione rischia la multa da 400 a 1.000 euro, imposta dal decreto Cura Italia per le violazioni ai decreti legge e Dpcm dell’emergenza Covid.

L’importo della sanzione è stabilito discrezionalmente dalla Forze dell’ordine che, in caso di più violazioni, possono aumentarla fino alla metà.

Rischia la multa anche chi viaggia in auto senza rispettare la distanza di sicurezza tra i passeggeri o indossare la mascherina protettiva (se non conviventi).

La multa può essere pagata in misura ridotta entro 5 giorni - al pari della altre sanzioni stradali - e si può chiedere il pagamento a rate se si soddisfano determinati requisiti di reddito.

La legge ammette che si possa fare ricorso contro tale sanzioni, nelle forme e nei modi previsti dalla legge e indicati nel verbale della multa:

“Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della Legge 24 novembre 1981, n. 689.”

Maggiori dettagli nel nostro articolo di approfondimento su Multe misure anti-Covid: si possono contestare? Quando e come fare ricorso

Quando non scatta la multa per spostamenti in un’altra Regione

Nonostante il divieto, ci sono delle ipotesi in cui gli spostamenti tra Regioni sono consentiti e, quindi, non si rischia la sanzione pecuniaria.

Si tratta dei motivi indicati nel modulo di autocertificazione:

  • salute;
  • comprovate esigenze di lavoro o studio;
  • motivi di necessità e urgenza.

A questi si aggiungono il rientro al luogo di domicilio, residenza o abitazione, le necessità di assistere un parente disabile e solo e il ricongiungimento tra il genitore e il figlio collocato presso l’altro genitore.

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