Trimestrale MPS: calo spread spinge i conti del terzo trimestre

Utile e fatturato di MPS battono le stime nel terzo trimestre. A dar una mano ai conti è stata la discesa dello spread.

Trimestrale MPS: calo spread spinge i conti del terzo trimestre

Segno meno per le azioni Monte dei Paschi di Siena poco dopo la diffusione dei numeri trimestrali.

L’azione Mps in corrispondenza del giro di boa passa di mano a 1,544 euro, -1,34% sul dato precedente.

Ricordiamo che il saldo dell’ultima settimana e il confronto con tre mesi fa evidenziano rispettivamente un rialzo del 6,75 del 22 per cento.

Trimestrale MPS: utile e fatturato battono le stime

Il terzo trimestre dell’istituto senese si è chiuso con un utile netto di 94 milioni di euro (consenso 85,4 milioni) che porta il dato relativo i primi nove mesi dell’esercizio 2019 a 187 milioni. Al 30 settembre sono state contabilizzate componenti non operative negative per 207 milioni di euro: di queste, 67 milioni di euro, sono appannaggio dei tre mesi compresi tra luglio e settembre.

Dal punto di vista del fatturato, i ricavi del gruppo sono saliti a 811 milioni di euro (stime a 801 milioni), +64 milioni sul trimestre precedente e sostanzialmente in linea con gli 809,5 milioni di 12 mesi prima. Segno meno per quanto riguarda i nove mesi, in cui sono stati totalizzati ricavi complessivi per 2,36 miliardi di euro (-6,3%).

Trimestrale MPS: indicazioni positive da calo spread

Nei tre mesi, il risultato operativo lordo è passato da 248,3 a 261,9 milioni di euro sostenuto dalla crescita delle commissioni da gestione, principalmente per la componente bancassurance, e dai ricavi della gestione finanziaria che beneficiano di 90 milioni di utili da cessioni di titoli governativi, saliti con il calo dello spread.

Prosegue il processo di riduzione dei crediti deteriorati: il gross Npe ratio proforma (rapporto tra crediti deteriorati, le Non performing exposure, e il totale dei crediti erogati) è di circa 14% a fine settembre, oltre 3 punti percentuali al di sotto del dato fatto registrare a fine 2018 (17,3%).

A fine anno, il target di Npe ratio lordo è confermato sotto il 12,5% con due anni di anticipo sugli obiettivi del piano.

Trimestrale MPS: rettifiche valore stabili

Al 30 settembre 2019 il Gruppo ha contabilizzato rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato ed al fair value con impatto sulla redditività complessiva per complessivi 365 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto a quelle registrate nello stesso periodo dell’anno precedente (368 mln di euro).

Dal punto di vista patrimoniale, la banca definisce la propria posizione “ampiamente al di sopra dei target regolamentari SREP”, con un transitional Cet1 ratio al 14,8% e un transitional total capital al 16,7%.

Con un costo del credito a 53 punti base, la società ha confermato la guidance di 60/65 punti base per il 2019.

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