MPS sull’OPAS di Intesa SanPaolo: non solo premio non basta, c’è anche lo sconto. E l’accordo con Unipol “solleva interrogativi”

Laura Naka Antonelli

17 Luglio 2026 - 13:40

Il CDA di MPS si esprime sul corrispettivo offerto da Intesa SanPaolo nell’ambito dell’OPAS promossa sul Monte. Continuano valutazioni su proposta BPM.

MPS sull’OPAS di Intesa SanPaolo: non solo premio non basta, c’è anche lo sconto. E l’accordo con Unipol “solleva interrogativi”

Azioni MPS-Monte dei Paschi di Siena sotto i riflettori dopo la pubblicazione del comunicato diramato dallaa banca senese, a seguito della riunione del CDA indetta per esaminare l’OPAS promossa da Intesa SanPaolo.

Dalla nota relativa alla riunione del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena che si è tenuta ieri, giovedì 16 luglio 2026 sotto la Presidenza di Cesare Bisoni, emerge che il Monte dei Paschi di Siena, dopo avere esaminato le prime considerazioni presentate dagli advisor finanziari UBS Europe SE e BofA Securities relative all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da Intesa Sanpaolo S.p.A ha preso atto del corrispettivo dell’OPAS, considerando il premio inferiore rispetto al livello medio di premio osservato in offerte pubbliche volontarie di acquisto e/o scambio comparabili nel settore bancario italiano.

Massima attenzione alle azioni dei pesi massimi di Piazza Affari coinvolti nel nuovo risiko bancario: MPS, Intesa SanPaolo, così come Unipol, Generali, Mediobanca. BPM, BPER, tutti scambiati sul Ftse Mib della Borsa di Milano.

Il trend delle azioni è negativo. A soffrire sono soprattutto le azioni Unipol, che riportano una flessione del 2,5% circa.

MPS ha ricordato che, con l’OPAS annunciata lo scorso 8 giugno, Intesa SanPaolo ha offerto un corrispettivo formato da 1,6 azioni Intesa Sanpaolo di nuova emissione e da 1 euro in denaro per ciascuna azione MPS, che incorpora un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale a cui le azioni MPS hanno chiuso la sessione del 5 giugno 2026, ovvero l’ultimo giorno di borsa aperta precedente all’annuncio dell’Offerta).

La banca senese guidata dal CEO Luigi Lovaglio ha sottolineato che il premio è inoltre pari all’11,8% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi scambiati dell’azione BMPS nel mese precedente a tale data.

Il commento sul premio è negativo:

“Tale premio appare inferiore al livello medio di premio osservato in offerte pubbliche volontarie di acquisto e/o scambio comparabili nel settore bancario italiano, pari a circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale del giorno precedente l’annuncio e a circa il 41% rispetto al prezzo medio ponderato a un mese”.

Non solo. Monte dei Paschi di Siena ha fatto notare che, “sulla base dei prezzi ufficiali al 15 luglio 2026, il Corrispettivo esprime uno sconto di circa 3,3% rispetto al prezzo di mercato dell’azione BMPS”.

Si tratta di uno sconto che tra l’altro “risulterebbe ulteriormente ampliato a circa 6,2% qualora si considerasse il prezzo di Intesa Sanpaolo aggiustato per il dividendo interim che Intesa Sanpaolo stessa ha in programma di distribuire a novembre di quest’anno”.

Ancora, nel ricordare che l’OPAS di Intesa SanPaolo attribuisce a MPS “una valorizzazione complessiva pari a circa Euro 30,6 miliardi, corrispondente a un differenziale di circa Euro 3,4 miliardi rispetto alla capitalizzazione di mercato della
Banca antecedente all’annuncio dell’Offerta
”, MPS ha sottolineato che un “tale maggior valore rappresenterebbe soltanto una
quota limitata del valore stimato delle sinergie prospettate dall’Offerente e non sembra riflettere, tra l’altro,
il cambio di controllo e il successivo break-up di BMPS
”, con MPS che contribuirebbe circa il 34% del patrimonio netto tangibile combinato, mentre agli azionisti BMPS verrebbe riconosciuta una partecipazione pari al 22% del capitale sociale di Intesa Sanpaolo.

Il Monte ha mostrato perplessità anche nei confronti dell’accordo che Intesa SanPaolo ha raggiunto con Unipol, la compagnia assicurativa guidata da Carlo Cimbri, per conquistare MPS superando il nodo Antitrust.

MPS ha ricordato che con quell’accordo Unipol, in caso di successo dell’OPAS di Intesa, acquisirebbe un perimetro di MPSche comprenderebbe circa 635 filiali, una parte significativa della rete commerciale, della base clienti e delle strutture e attività centrali”.

L’accordo comporta che “Unipol corrisponderebbe a Intesa Sanpaolo un prezzo pari a circa Euro 3,0-3,5 miliardi in cassa, circa il 10% della valorizzazione complessiva di BMPS implicita nel Corrispettivo dell’Offerta, a fronte di un perimetro con circa Euro 400-460 milioni di utile netto 2025, pari a circa il 18% dell’utile netto BMPS”.

E proprio sulla base degli utili considerati, ha fatto notare Rocca Salimbeni, “il corrispettivo pagato da Unipol implicherebbe un multiplo P/E di circa 7,6x13, inferiore rispetto ai multipli medi di valutazione osservati per le banche italiane, circostanza che
solleva interrogativi in merito all’allocazione del valore nell’ambito dell’Offerta e del premio riconosciuto agli azionisti BMPS
”.

Il CDA di MPS si è espresso anche sulla proposta di una fusione alla pari presentata alla banca da Banco BPM, sottolineando di
avere preso atto che proseguono, con il supporto degli advisor, le valutazioni e gli approfondimenti tecnici in relazione alla proposta di potenziale operazione di aggregazione con Banco BPM S.p.A.trasmessa alla Banca lo scorso 7 giugno.