Dal giorno 8 aprile 2026 cambia il CAI, modulo di constatazione amichevole di incidente, anche conosciuto come CID, ma di cosa si tratta e come compilare correttamente il modulo?
Cos’è il modulo CAI per la constatazione amichevole di incidente e quando si usa? Come compilarlo correttamente? Ecco le istruzioni e le ultime novità entrate in vigore dal giorno 8 aprile 2026.
Quando viene stipulata una polizza RCA obbligatoria, le compagnie sono solite consegnare il modulo CAI, o CID, anche conosciuto come “modulo blu” e a tutti viene raccomandato di tenerlo sempre in auto, in modo da averlo a portata di mano in caso di sinistro stradale, ma come si compila e quando può essere utilizzato? Cos’è il modulo di constatazione amichevole digitale obbligatorio dal giorno 8 aprile?
Ogni giorno milioni di automobilisti percorrono la rete viaria italiana per le ragioni più disparate e, specialmente nelle strade più trafficate o dove le velocità sono più alte, non è così improbabile imbattersi in un incidente stradale mentre si è alla guida.
Se sei un’automobilista potresti domandarti cosa fare dopo un incidente. La legge prevede specifiche regole laddove le vetture siano rimaste danneggiate: i conducenti coinvolti nell’incidente faranno bene a compilare il cd. CID, detto oggi più propriamente modello CAI o anche modulo blu.
Vediamo in quali casi si può usare il modulo CAI per la constatazione amichevole, quando non è possibile usarlo, come compilarlo e cos’è il CAI Digitale.
Cos’è la constatazione amichevole di incidente
La constatazione amichevole d’incidente stradale è uno strumento molto utile, che tutela in ipotesi di sinistro, in quanto permette di fare la denuncia all’assicurazione e di risolvere la questione nel tempo più rapido possibile e di comune accordo con l’altro proprietario o conducente del veicolo.
Il modulo CID, ovvero il modulo di constatazione amichevole di incidente stradale (CAI), serve in tutti i casi in cui tu e l’altro proprietario o conducente constatiate che le vetture sono rimaste danneggiate a seguito del sinistro, ma non vi sono feriti.
Il CAI è un modulo prestampato che ciascun automobilista dovrebbe avere a bordo della propria vettura in almeno una copia.
Il documento in oggetto è stato previsto dalla cd. convenzione per l’indennizzo diretto, ed è redatto e sottoscritto congiuntamente dai conducenti dei due mezzi coinvolti nel sinistro. Grazie a esso, tu e l’altro automobilista potrete rinunciare alla procedura di liquidazione prevista dalla legge n. 39 del 1977.
La convenzione per l’indennizzo diretto altro non è che un’intesa tra le compagnie di assicurazioni prevista dalla normativa italiana. Alla convenzione hanno aderito le imprese assicuratrici operanti in Italia. Tieni però presente che la convenzione che diede vita al CID è stata cambiata: oggi abbiamo la Card (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto), mentre il modulo CAI (Constatazione Amichevole Incidente) ha preso il posto del CID, appunto per fare la constatazione amichevole dell’incidente stradale. Tuttavia oggi ancora in tanti parlano e chiedono del modulo Cid, che è rimasto nel linguaggio comune.
Modulo CAI: i due presupposti per il suo utilizzo
La prima cosa da sottolineare è che il modulo CID, CAI, ha un uso limitato, cioè non può essere usato sempre, ma solo nel caso in cui si verifichi un sinistro dalla dinamica piuttosto semplice.
Vi sono due presupposti necessari, eccoli di seguito:
- deve trattarsi di sinistro da circolazione stradale causato da collisione di non più di due veicoli a motore, entrambi identificati e soggetti all’obbligo dell’assicurazione della responsabilità civile ai sensi delle norme vigenti.
- dalla collisione dei mezzi di trasporto debbono essere derivati danni ai meri veicoli o a uno di essi, con esclusione di qualsiasi danno alla persona o alle cose trasportate. Nel modulo CAI può essere indicata la presenza di feriti lievi.
Detti requisiti debbono ricorrere contemporaneamente, altrimenti non è possibile avvalersi della procedura con modulo CID.
Modulo CAI: qual è la sua finalità?
Qual è la finalità del modulo CAI o CID? Da un lato accorcia le procedure successive a un incidente stradale; dall’altro, velocizza il risarcimento a favore dell’automobilista che ha subito un danno: le norme in materia - applicabili nei casi in cui l’incidente si verifichi con danno ai soli veicoli - hanno la finalità essenziale di accelerare la liquidazione dei sinistri con danni a cose, prodotti da collisione tra due veicoli a motore.
Grazie al modulo CID/CAI è possibile rendere più spedita la liquidazione dei danni al danneggiato a seguito di un incidente stradale grazie alla possibilità di farsi risarcire dal proprio assicuratore.
Il principio alla base del CID - anche se oggi sarebbe più corretto parlare di CAI - è costituito dall’obbligo che ciascuna impresa aderente al meccanismo assume di provvedere, in tempi rigorosamente prefissati, al risarcimento dei danni patiti da un proprio cliente assicurato per la responsabilità civile auto. Ciò appunto a seguito di un incidente stradale che sia imputabile, in tutto o in parte, a un soggetto assicurato per lo stesso rischio presso altra impresa aderente al meccanismo in oggetto. Di fatto, ogni impresa assicuratrice coinvolta nella procedura versa ai propri assicurati il risarcimento dovuto in nome e per conto dell’impresa assicuratrice del responsabile, che rimane obbligata al rimborso.
Modulo CID: come compilarlo?
Il modulo CAI, in formarto cartaceo o digitale, si compone di diverse parti. Per poter procedere alla compilazione è necessario avere a portata di mano patenti, libretto di circolazione, dati delle compagnie di assicurazione.
La prima parte deve essere compilata con:
- data e ora del sinistro;
- luogo: comune, provincia, via e numero civico;
- presenza di feriti, anche se lievi;
- danni materiali a veicoli oltre quelli coinvolti o a oggetti diversi dai veicoli;
- cognome, nome, indirizzo e telefono di eventuali testimoni.
Si prosegue con due colonne: una colonna riservata al veicolo A e una colonna riservata al veicolo B. Occorre inserire per ciascun veicolo:
- i dati anagrafici della persona contraente, che puoi verificare sul Certificato di assicurazione;
- i dati principali del veicolo, come marca e numero di targa;
- i dati della compagnia assicurativa, anche questi reperibili sul Certificato di assicurazione;
- i dati della persona alla guida e quelli relativi alla sua patente.
Il modulo in oggetto indica un accordo tra le parti e implica che entrambi i conducenti rinuncino alla procedura di liquidazione per il sinistro. Essendo formalmente una constatazione amichevole, è chiaro che i modelli devono essere due.
Segue il disegno dell’incidente stradale deve semplicemente indicare con chiarezza qual è il veicolo A e quale il veicolo B, il punto d’urto e deve contenere le freccette indicanti la direzione nella quale i veicoli stavano andando al momento della collisione.
Per quanto riguarda questa parte, la compilazione del modulo digitale può essere più semplice perché sono presenti degli schemi, inoltre è possibile allegare foto che chiariscono la dinamica del sinistro.
Modulo CAI: cosa fare se l’altro automobilista non firma?
Cosa succede se il conducente dell’altro veicolo coinvolto non firma il modulo di constatazione amichevole di incidente? Nel caso in cui l’altro conducente si opponga alla firma della sua parte del modulo, è necessario compilare comunque il modulo CID/CAI, per poi consegnarlo alla compagnia di assicurazione.
É opportuno prendere nota della targa dell’altro veicolo rimasto coinvolto nell’incidente stradale.
In particolare, se il modulo reca una sola firma non sarà più una constatazione amichevole, ma una denuncia di incidente stradale e averla effettuata andrà comunque a vantaggio di chi l’ha fatta.
Modulo CAI: dove trovarlo?
Dove trovare il modulo CAI? La prima cosa importante da sapere è che a partire dal giorno 8 aprile 2026 le compagnie di assicurazione devono obbligatoriamente mettere a disposizione degli automobilisti il modulo CAI digitale.
Lo stesso deve essere accessibile da tutti i dispositivi, come smartphone, tablet, pc. Andando sul sito della propria compagnia di assicurazione è possibile trovare la voce “CAI digitale” La stessa deve essere ben visibile e facilmente accessibile sul sito.
Per conoscere i dettagli sul modulo CAI digitale è possibile leggere l’articolo Constatazione amichevole digitale, rivoluzione per gli automobilisti
Per chi preferisce il modulo CAI cartaceo, è possibile continuare ad avvalersi di questo. Il CAI cartaceo può essere chiesto alla propria compagnia di assicurazione, in genere un modello viene rilasciato al momento della stipula del contratto, in alternativa può essere scaricato anche sul sito della compagnia di assicurazione. Infine, può essere scaricato qui
Il modulo è valido in tutta l’Unione europea e in Svizzera.
Ricorda sempre che compilarlo con precisione abbassa di molto i tempi di risoluzione economica dell’incidente, se hai ragione. E nel caso in cui dovessi aver torto, ti tutela comunque da colpe ulteriori.
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