Scadenza Modello Unico 2016: modalità di presentazione ed istruzioni

Dichiarazione dei redditi modello Unico 2016: scadenza e modalità di presentazione, ecco tutto quello che c’è da sapere.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 è il prossimo 30 settembre 2016.
Fino ai primi giorni di giugno sembrava che questa proroga non dovesse arrivare.
Quest’anno la questione della sistematica proroga concessa per la scadenza dei versamenti delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi modello UNICO 2016 è arrivata davvero fino all’ultimo secondo.
In linea di principio non ci sarebbe nulla di strano se la proroga ufficiale di Unico 2016 non fosse stata concessa, nel senso che le sistematiche proroghe alle scadenze fiscali non sono mai un buon segnale sulla salute complessiva del sistema.
Quest’anno, per esempio, si è dovuto assistere al penoso spettacolo della miniproroga della scadenza fiscale dell’invio dati al sistema tessera sanitaria, salvo poi constatare che tutto il “sistema” del modello 730/2016 precompilato continua ancora a fare acqua da tutte le parti (quanti sono i 730/2016 che riportano gli importi corretti delle spese mediche e sanitarie?).
Tuttavia, ciò che preoccupa contribuenti e operatori professionali del settore sono i sempre più numerosi adempimenti fiscali (certificazione unica, spesometro, invio dati STS, comunicazione beni e finanziamenti soci, ecc.) e la sovente discutibilità degli stessi (vedi ad esempio la parziale duplicazione nell’adempimento Certificazione Unica/modello 770).

La questione è particolarmente problematica per gli studi professionali e gli operatori fiscali, soprattutto per quelli di piccole e medie dimensioni, che sono oberati di lavoro e scadenze fiscali.

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Scadenza dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 contribuenti minimi e forfettari

Scadenzario fiscale 2016 dopo la proroga: ecco la nuova scadenza per i versamenti delle imposte

In seguito alla proroga di Unico 2016 occorre modificare lo scadenzario fiscale dei mesi interessati dall’eventuale rateizzazione del dovuto, con particolare riferimento al pagamento delle imposte a saldo del periodo d’imposta 2015 e in acconto del periodo d’imposta corrente.

In ordine alla scadenza fiscale delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi 2016 occorre distinguere tra contribuenti estranei o soggetti all’applicazione degli studi di settore.

Scadenza fiscale invariata per la dichiarazione dei redditi Unico 2016 dei contribuenti estranei all’applicazione degli studi di settore
La scadenza fiscale del 16 giugno 2016 rimane invariata per le imposte ed i versamenti risultanti da dichiarazione dei redditi Unico 2016 dei contribuenti estranei all’applicazione degli studi di settore.
Di conseguenza, per tutte le attività non soggette agli studi di settore la scadenza è rimasta invariata allo scorso 16 giugno.
Il versamento delle imposte a saldo del periodo d’imposta 2015 ed in acconto del periodo d’imposta 2016 invece potevano essere versate con modello F24 entro il 16 giugno ovvero entro il 18 luglio (il 16 luglio è sabato) con maggiorazione dello 0,40%.

Scadenza fiscale invariata per la dichiarazione dei redditi Unico 2016 presentata alla Posta dai contribuenti
La scadenza fiscale rimane al 30 giugno per i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi tramite ufficio postale. Si può comunque presentare sempre l’Unico 2016 in via telematica entro il 30 settembre.

Scadenza fiscale al 6 luglio versamenti da dichiarazione dei redditi Unico 2016 per i contribuenti soggetti a studi di settore
La proroga più attesa in questi giorni era quella relativa ai versamenti delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi Unico 2016. In questo caso, i contribuenti soggetti a studi di settore hanno la nuova scadenza: 6 luglio 2016 ovvero 22 agosto con maggiorazione dello 0,40%.
Il nuovo termine di versamento riguarda anche i contribuenti minimi ed i forfettari, purché la relativa attività sia inquadrabile a quelle soggette a studi di settore.
Il versamento deve essere sempre effettuato con modello F24.

Scadenza versamenti modello UNICO 2016: le scadenze attualmente previste dalla normativa (senza proroga)

Al di là della questione relativa alla proroga ufficiale della scadenza per i versamenti della dichiarazione dei redditi modello Unico 2016, appare opportuno analizzare quanto prevede in materia l’attuale normativa fiscale.

Le scadenze dei versamenti della dichiarazione dei redditi modello UNICO 2016 sono previste dal d.p.r. 435/2001, riferimento normativo essenziale in materia.

Per il 2016 sono dunque previste le seguenti scadenze per il versamento delle imposte da dichiarazione dei redditi Unico 2016:

  • 16 giugno 2016 senza maggiorazione;
  • 18 luglio 2016 (poiché il 16 cade di domenica) con maggiorazione dello 0,40%.

Le stesse scadenze valgono per i contribuenti che devono presentare il modello 730/2016 senza sostituto d’imposta che possa effettuare il relativo conguaglio.

La scadenza per la trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 è fissata, invece, al 30 settembre 2016.

Proroga ufficiale dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 all’ultimo secondo: ne valeva la pena?

Quest’anno sembrava molto probabile che la proroga della scadenza per i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 non arrivasse proprio.
Il viceministro dell’Economia Luigi Casero nelle scorse settimane aveva negato che potesse essere concessa una proroga per la scadenza dei versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi modello Unico 2016.
Quest’anno, tra l’altro, non è stato possibile motivare la possibile proroga dei versamenti da dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 con il pretesto del ritardo negli studi di settore.
Di conseguenza, quale può essere la motivazione più corretta che ha consentito l’ottenimento della suddetta proroga? Probabilmente la seguente: il sistema fiscale è davvero troppo ingolfato.
Negli ultimi anni gli adempimenti fiscali si sono moltiplicati, spesso creando sovrapposizioni e duplicazioni inutili. Questa situazione non consente un lavoro sereno e puntuale da parte degli operatori professionali e, lo ripetiamo, soprattutto di quei professionisti che lavorano in strutture medio-piccole e che chiedono “prezzi umani” ai propri clienti. Quegli stessi clienti che poi accettano di conferire incarichi ad operatori fiscali abusivi ed impreparati a prezzi palesemente troppo bassi e fuori mercato per chiunque. Innescando così quel pericoloso circolo vizioso che genera malcontento e frustrazione, sia tra i contribuenti che tra gli addetti ai lavori.

In questo senso, la tanto agognata semplificazione fiscale è ancora lontana, anzi più viene promessa e nominata più appare tristemente utopistica.

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